Tensioni e polemiche ai seggi di Lacco Ameno, arriva la Polizia

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Tensioni e polemiche ai seggi di Lacco Ameno. Uno dei supporter politici a sostegno delle compagini impegnate nella sfida alle comunali ha sbottato in malo modo, sfiorando l’aggressione verbale ad un poliziotto e ad un presidente di seggio. La polemica è nata sulla scia delle continue richieste pervenute da parte delle forze dell’ordine all’indirizzo dei candidati appostati all’esterno dei seggi.

In particolare la supporter protagonista della vicenda ha contestato l’azione delle forze dell’ordine chiamate a presidiare il seggio, ritenendole responsabili di agire solo in determinate direzioni. Ovvero richiedendo l’allontanamento dei candidati dalle aree di voto. La donna avrebbe più volte polemizzato chiedendo in particolare : “perché i poliziotti invece di cacciare solo i candidati, non si preoccupano di richiamare quel presidente che entrava ed usciva dal
seggio“.

Il supporter, scandendo più volte le sue considerazioni, prima ha affrontato il presidente del seggio e poi i poliziotti con cui ha avuto l’alterco più acceso. Sul posto sono intervenute a seguito della richiesta di rinforzi ben due pattuglie della Polizia di Stato.

3 Commenti

  1. Personalmente ieri ero disgustata da quello che ho visto presso il seggio di Lacco Ameno. Sentinelle delle due liste, candidati e non, che infastidivano gli elettori, in particolare gli anziani. Sguardi che intimidivano le persone in attesa di votare sia all’entrata e sia all’uscita dal seggio. Persone all’entrata dell’edificio che erano lì solo per controllare. Cosa? Non si capisce. Se c’era la Polizia incaricata per vigilare non comprendo a quale titolo dovevano girare questi soggetti. Stamattina addirittura un parente di un candidato mostrava ad un anziano in attesa di votare un fac simile della scheda elettorale per indicargli chi e come votare. Vergognoso! Questi comportamenti sono finalizzati ad intimidire i cittadini che dovrebbero avere il sacro santo diritto di votare in serenità.

  2. buonasera, una volta polizia e carabinieri dovevano svolgere il loro duro lavoro lontano dai propri affetti perchè giustamente se io sono dell’isola e faccio il poliziotto o il carabiniere ad ischia posso favorire qualche persona che conosco, amico di famiglia o che sia (credo sia normale e faccia parte della logica) oggi questo non esiste più!!! ci sono poliziotti e carabinieri che sono dell’isola e fanno servizio nel loro comune, con questo non aggiungo altro e non accuso nessuno, a buon intenditore poche parole

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