Taxi, Ischia parte dalla vacanteria

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Marianna Sasso e Salvatore Ronga hanno affidato ad un supporter di Enzo Ferrandino, un candidato tassista, l’onere e il compito di invitare la categoria ad un incontro pubblico per istituzionalizzare le iniziativa del comune di Ischia in merito al problema taxi.

Senza un assessore con delega specifica, senza un vero e proprio disegno di paese, gli assessori pronti a lasciare il loro posto, fanno annunciare all’amico questo appuntamento.

“Per tutti i colleghi tassisti : lunedì 5 febbraio alle ore 11 se potete andate al comune: ci sarà Marianna Sasso che vi vuole parlare riguardo a dei corsi di lingue che si terranno”.

Ecco la comunicazione, breve, con cui il comune di Ischia annuncia l’iniziativa per il sistema taxi sulla nostra isola. Se tanto ci da tanto, vorremmo sapere chi dei due, Sasso o Ronga, ha avuto la delega da parte del sindaco. Chi è il delegato al traffico e al corso pubblico?

Nessuno dei due. Enzo ha detto di si due assessori solo per tenerli occupati, tanto a breve andranno via. L’annuncio dell’iniziativa durante la diretta di giovedì pomeriggio non ha sortito effetti. Eppure i tassisti lo avevano compulsato più volte, ma il sindaco di Ischia preferisce non affrontare il problema.

O meglio, preferisce partire dalla vacanteria. Per  carità, il corso di lingue destinato ai tassisti è una cosa importante. Sapere che i nostri tassisti sappiano parlare inglese e tedesco è certamente un buon segno nel sistema dell’accoglienza. Ma perché deve organizzarli il comune? Perché il comune si deve fare carico di istruire gli operatori del turismo sulla storia dell’isola d’Ischia?

Forse qualche amico del sindaco o di qualcuno della maggioranza ha qualche interesse privato  con qualche centro studi? Lo scopriremo lunedì mattina. Ma nel frattempo, come gli stessi tassisti fanno presente, i problemi della categoria non vengono affrontati. Stalli, orari, colonnine, tariffe, accordi sindacali: argomenti completamente assenti dall’agenda di Enzo Ferrandino. Si parla del corso di lingue o di primo soccorso come se fossero cose nuove o innovative. Sono obblighi previsti da un regolamento? C’è una legge che lo prevede? Perché il comune di Ischia blocca l’iniziativa privata e si prepara all’ennesimo favore di casta verso qualche amico di questo o di quell’altro assessore? Nulla di nuovo sotto al cielo di Ischia, dove Ottorino Mattera è il presidente del consiglio e dove la maggioranza è accusata dalla stessa maggioranza di aver fatto brogli elettorali per far eleggere un consigliere comunale.

Ma leggiamo un po’ il caso che animato i social ieri sera.

L’assessore Marianna Sasso risponde ad un commento “acido”: “Certo col comune abbiamo organizzato un programma di incontri per diverse categorie che vanno dalla conoscenza del territorio a corsi di primo soccorso e vorremmo coinvolgervi se qualcuno di voi riesce ad esserci lunedì al comune con Salvatore Ronga vi spieghiamo nello specifico di che si tratta”.

A Marianna Sasso è negato l’uso dell’addetto stampa del sindaco. L’ufficio stampa dello staff serve solo ad alcuni. Marianna Sasso non è degna di un comunicato stampa che annunci l’evento.

Giovanni Galano, tassista replica all’assessore: “Marianna Sasso saremo presenti, come sempre anche se noi teniamo anche al corso di lingue. Tanti di noi siamo autodidatti e non è giusto che ogni anno questi corsi siano rivolti solo agli operatori delle strutture alberghiere”.

La risposta di Marianna fa tenerezza: “Per accelerare i tempi, se vieni spieghiamo da vicino. Non avendo contatti ho pensato di fare così con gli amici che ho. Ho fatto lo stesso con altre categorie”.

Oltre i salamelecchi, però, è Giovan Giuseppe Pesce che inizia a mettere i puntini sulle “i”. “Una cosa che volevo dire di organizzare anche i nostri parcheggi. Ci devono riunire e parlare, perchè ce li stanno togliendo. A cosa serve il corso di lingua se non abbiamo parcheggi? Me lo sai dire? Non abbiamo colonnine, siamo allo sbaraglio. C’è chi spara prezzi esagerati e chi ci fa mettere sempre la faccia nella m…. C’è chi metterà venti persone in macchina e tutte la altre cose”

Peppe Furia è solidale con Pesce “Risolviamo prima i problemi che affliggono l’80/90% della categoria e poi tutte queste belle cose verranno dopo”.

Ma il j’accuse contro Enzo Ferrandino e la sua maggioranza che ha lasciato il settore senza nessun tipo di controllo continua. E’ sempre Pesce che arringa “Poi a Pasqua si apriranno i dibattiti: non ci sono questi, le strisce, il telefono, i posteggi, le macchine, la tariffa adesso chi Svizzera, Santo Domingo”.

Ma la coda è piena di veleno. E’ ancora Giovan Giuseppe Pesce “Marianna mi puoi dire chi è il nostro delegato? E se si può parlare di questi argomenti visto che nessuno ci ha mai chiamato? Abbiamo ancora una tariffa ingiusta e delle colonnine che non funzionano” E ancora “Vorrei sapere perché la nostra categoria non viene mai interpellata quando, come si evince, per i lavori al parcheggio jolly ci hanno tolto un parcheggio da un giorno all’altro senza farci sapere dove ce ne daranno e se ce lo daranno”

Continua la tenerezza dell’assessore Sasso che ci mette impegno e volontà, ma è lasciata fin troppo sola.

«Giovan Giuseppe Pesce – risponde l’assessore – avreste potuto voi chiedere un incontro se nessuno ha mai chiamato… Non è questa la sede opportuna”.

Ciro Impagliazzo invece è più risoluto: “Non vado a fare nessun corso fin quando non risolviamo tutti i problemi… ognuno deve fare il proprio mestiere! Troppo facile per tutti quelli che vorrebbero essere al posto nostro… ma provate ad affrontare almeno una giornata nelle nostre condizioni! Tropp bell a parla’ a vocc è Nu bellu strumient…»

3 Commenti

  1. Povera Ischia in piena agonia e ostaggio di numerosi cialtroni.
    La prossima primavera sarà senza ombra di dubbio peggio dell’inverno: molte categorie nevralgiche per il sistema turismo sono allo sbando e in regime di anarchia,polizia municipale sena testa nè coda…,numerosi imprenditori in grosse difficoltà,costretti ad annaspare all’insegna del motto “IO SPERIAMO CHE ME LA CAVI”…
    E pensare che a poche miglia da noi realtà come Capri,Sorrento e Positano registrano già un più 15% delle prenotazioni.

    • Certo, perché Sorrento, Positano e la meravigliosa Capri sono posti in cui gli abitanti sanno fare turismo a differenza degli ischitani che non fanno altro che litigare tra loro e che rovinano l’isola (a settembre 2017 la zona prima di arrivare di Citara era sporchissima) allontanando i turisti a cui piaciono posti puliti, gente educata e un minimo di offerte culturali (concerti di musica classica…).

      • E poi, è ovvio che i turisti non tornano più ad Ischia per la rete di trasporti pubblici che avete, insieme ad autisti proprio maleducati che non rispettono nemmeno le persone disabili. Gli ischitani, tanto orgogliosi della loro isola, con un po’ di umiltà dovrebbero andare a vedere come funzionano i trasporti pubblici a Capri.

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