Tamponi, l’ira dei sindaci oltre 40 pazienti in attesa

Francesco Del Deo: "Se arrivano 5 persone da intubare – com’è tra i rischi di una popolazione di 65 mila abitanti - si sarà costretti a scegliere chi salvare. De Luca questo lo sa?" Dionigi Gaudioso: "allo stato emergono gravi disfunzioni e ritardi relativamente alle comunicazioni di tali esiti. Abbiamo l’urgenza di garantire lo svolgimento e la comunicazione degli esiti dei tamponi."

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Gaetano Di Meglio | Finalmente, forse, hanno svoltato. I nostri sindaci hanno compreso che la la loro azione di difesa dei cittadini dell’isola d’Ischia deve iniziare a svolgersi su un’altra partita. Quella dei media regionali e nazionali. La battaglia per la difesa dei diritti delle popolazioni dell’isola d’Ischia non può essere più una questione politica e una semplice corrispondenza con Regione e ASL. La battaglia deve essere giocata su un campo più aperto dove i player devono sentirsi il fiato sul collo. Bisogna uscire dalla clientela politica e dalle strategia che usano i politici democristiani, quelli scarsi però (come nel caso del sindaco di Ischia) e iniziare ad usare le armi della battaglia politica attuale.

Dionigi Gaudioso sui social network, Francesco Del Deo su Repubblica e al TG5 hanno segnato il passo.
Proviamo a vedere il bicchiere mezzo pieno e deponiamo, per poco, le armi della critica.
“Ad oggi al personale sanitario non è stato ancora fatto il tampone – denuncia Francesco Del Deo, sindaco di Forio – Il rischio è altissimo. Abbiamo trepidato per l’esito del tampone a un anestesista, non possiamo andare avanti così. Se vengono meno i nostri medici, ci sarà il collasso. E smettiamola di definire eroi i nostri sanitari: qui sembra, piuttosto, che siano martiri. Se arrivano 5 persone da intubare – com’è tra i rischi di una popolazione di 65 mila abitanti – si sarà costretti a scegliere chi salvare. De Luca questo lo sa?”
Sono queste è la parole di Francesco Del Deo sul quotidiano Repubblica. Parole dure che, forse, risultano un po’ esagerate rispetto alla condizione ischitana ma che, finalmente, arrivano come un “buon segnale”.

Gaudioso, invece, sul suo profilo facebook è severo: “Ci vengano garantiti i test-rapidi e l’asl ci comunichi tempestivamente l’esito dei tamponi!”
«Di concerto con gli altri Sindaci dell’Isola d’Ischia –scrive Dionigi Gaudioso -, abbiamo deciso di inoltrare una nota al Presidente della Regione De Luca, al Dirigente regionale Postiglione, al Direttore dell’ASL Napoli 2 Nord D’Amore, al Prefetto di Napoli ed alla Task Force regionale per evidenziare i ritardi nella effettuazione dei tamponi per verificare la positività al COVID-19 e le gravi criticità nelle comunicazioni degli esiti successivi. Per la gestione dell’emergenza è infatti fondamentale conoscere con rapidità gli esiti dei tamponi effettuati: allo stato, invece, emergono gravi disfunzioni e ritardi relativamente alle comunicazioni di tali esiti. Alle Autorità in indirizzo – sottolinea il primo cittadino di Barano – abbiamo sottolineato perciò l’urgenza di garantire, nel più breve tempo possibile, lo svolgimento e la comunicazione degli esiti dei tamponi.Abbiamo rappresentato, poi, al fine di scongiurare una diffusione epidemica di difficile gestione, l’esigenza di poter svolgere test rapidi (i cui Kit risultano essere già acquistati dalla Regione Campania) per verificare la positività anche attraverso presidi sanitari mobili, come sta già avvenendo in alcuni territori ricompresi nella gestione dell’ASL Napoli 1. Nella nota abbiamo altresì messo in evidenza le criticità dell’ospedale “Rizzoli”, legate, tra l’altro, al numero limitato di posti letto in terapia intensiva, alla carenza di D.P.I. FFP3 per il personale e di cateteri a circuito chiuso per i pazienti. Anche i trasferimenti con elicottero di pazienti gravi, ove mai si esaurissero i posti presso l’unica struttura ospedaliera, sarebbero problematici in quanto, secondo i protocolli, si dovrebbe attivare, successivamente al trasporto, la procedura di igienizzazione di tali velivoli. Peraltro il trasferimento dei pazienti in continente dovrebbe avvenire attraverso barelle per il trasporto ad alto biocontenimento, allo stato non rinvenibili sull’isola, con ulteriori elementi di criticità non superabili.»

LA NOTA

Si fa seguito a precorse comunicazioni relative alla diffusione del virus Covid-19 sull’isola di ISCHIA .
All’uopo occorre rilevare che, allo stato, con oltre venti casi positivi al Covid 19 distribuiti in diversi comuni dell’isola, e oltre quaranta pazienti in attesa di conoscere l’esito del tampone effettuato, o addirittura in attesa della sua effettuazione, anche ad oltre sette giorni dalla richiesta, l’isola si conferma in una situazione di particolare criticità rispetto alla gestione dell’emergenza determinatasi.
Come si è avuto modo di porre in evidenza nelle precorse interlocuzioni con le autorità in indirizzo, l’Ospedale “Anna Rizzoli” di Lacco Ameno, unica struttura ospedaliera sull’intera isola di Ischia, che allo stato ospita diversi pazienti ricoverati con diagnosi di positività al virus, presenta innumerevoli criticità legate, tra l’altro, al numero limitato di posti letto in terapia intensiva, alla carenza di D.P.I. FFP3 per il personale e di cateteri a circuito chiuso per i pazienti, con la conseguenza che risulti di fondamentale importanza, per la gestione dell’emergenza, conoscere con rapidità gli esiti dei tamponi effettuati, mentre emergono gravi disfunzioni relative alle comunicazioni di tali esiti definiti a distanza di diversi giorni dalla effettuazione.

Occorre altresì evidenziare che al fine di scongiurare una diffusione epidemica di difficile gestione, occorre immediatamente assicurare la possibilità di svolgere test per verificare la positività anche attraverso presidi sanitari mobili, come sta già avvenendo in alcuni territori ricompresi nella gestione dell’Asl Na 1.
Non può non sottolinearsi l’urgenza di garantire, nel più breve tempo possibile, lo svolgimento e la comunicazione degli esiti dei tamponi, rappresentando, sin d’ora, che la persistenza dei ritardi nella loro effettuazione, rischia di compromettere gravemente la situazione su un’isola densamente popolata e con gravi criticità delle strutture sanitarie, anche in condizioni di non emergenza.
I Sindaci dei comuni dell’isola di Ischia, quali rappresentanti della comunità locale e autorità sanitarie nei loro territori, sollecitano conseguentemente, per l’intera isola di Ischia, una campagna di tamponi che tenga conto della densità di popolazione e dell’assenza di continuità territoriale con il continente, in una fase nella quale i collegamenti per le vie del mare risultano drasticamente ridotti a causa dell’emergenza.
Anche i trasferimenti con elicottero di pazienti gravi, ove mai si esaurissero i posti presso l’unica struttura ospedaliera, sarebbe problematica in quanto secondo i protocolli, si dovrebbe attivare successivamente al trasporto, la procedura di igienizzazione di tali velivoli. Peraltro il trasferimento dei pazienti in continente dovrebbe avvenire attraverso barelle per il trasporto ad alto biocontenimento, allo stato non rinvenibili sull’isola, con ulteriori elementi di criticità non superabili.

Gli scriventi ribadiscono che solo la rapida conoscenza degli esiti dei tamponi permetterebbe di isolare con rapidità i casi positivi, predisporre le collocazioni nelle strutture dedicate e di interrompere la catena del contagio abbassando il numero dei nuovi positivi al Covid-19.
Un primo screening potrebbe essere realizzato con i test rapidi “Antibody Determination Kit” acquistati di recente dalla Regione Campania e che gli scriventi chiedono nuovamente di destinare, immediatamente, anche all’isola di Ischia e non solo per i pazienti sintomatici.
I Sindaci, pur confidando nella positiva interlocuzione finora intrattenuta con i vertici dell’Azienda Sanitaria Locale Napoli 2 Nord e con la Presidenza della Regione Campania, i cui rappresentanti tramite i rispettivi uffici, non hanno fatto mancare la collaborazione e il sostegno in questi giorni di grave emergenza, sono costretti a sottolineare la situazione di grave criticità determinatasi, alla quale occorre porre rimedio con immediatezza, assicurando lo svolgimento dei tamponi e la comunicazione dei loro esiti senza ritardo.
Restano in attesa di cortese urgente riscontro non escludendo ulteriori iniziative a tutela della salute delle comunità rappresentate.

Firmato dai sindaci dell’isola d’Ischia e dal commissario prefettizio di Lacco Ameno

2 Commenti

  1. Nell’articolo si legge che : Dionigi di concerto con gli altri sindaci dell’isola…. Ma il ns coglioncello, proprio non ce la fa ad attaccare il sindaco di Ischia. Allora coglione che non sei altro o tu altro coglione che leggi cerca di pubblicare questo post… giornale dei miei stivali…. le cose gratis che chiedete in giro, non le otterrete mai… cercatevi un lavoro!

  2. Potrebbe pure controllare i cantieri in corso dei suoi amici albergatori a Forio Citara nel chiuso degli ingressi

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