mercoledì, Gennaio 27, 2021

Svezzamento: cosa fare se il bambino rifiuta il cibo

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Dopo il compimento del sesto mese di vita il bambino inizia a scoprire nuovi sapori e consistenze, imparando a decidere cosa, come e quanto mangiare. Ecco alcuni consigli per gestire al meglio eventuali capricci e piagnistei.

Il passaggio da un’alimentazione prevalentemente liquida a una solida, con la graduale introduzione nella dieta del neonato di cibi diversi dal latte materno, è tra le fasi più importanti della sua crescita, ma anche la più difficile da gestire.

Se fino a qualche anno fa questo periodo di transizione si basava prevalentemente sui consigli elargiti da mamme e nonne, oggi grazie ai progressi della moderna scienza dell’alimentazione è possibile mettere in atto una serie di strategie capaci di fornire al lattante tutti i nutrienti di cui ha bisogno per crescere sano e forte.

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Cosa fare, però, se fa i capricci? Innanzitutto, il genitore dovrebbe sempre mantenere la calma ed evitare di urlare, perché il più delle volte basta solo un po’ di pazienza e qualche piccolo accorgimento per invogliarlo a mangiare cibi diversi da quelli a cui è abituato.

L’età giusta

Come anticipato, lo svezzamento è un momento molto importante nella vita dei neonati, poiché iniziano a confrontarsi con sapori e consistenze diverse dal latte materno, abituandosi gradualmente a un’alimentazione più solida che li aiuterà a crescere forti e in salute.

Secondo l’OMS questo passaggio dovrebbe avvenire intorno ai sei mesi di vita, perché è proprio a partire da questa età che le richieste energetiche del bebè aumentano, rendendo necessaria l’introduzione di certi alimenti per soddisfare i suoi fabbisogni nutrizionali.

Ovviamente, durante le prime settimane dello svezzamento, il latte della mamma rimarrà sempre l’alimento principale della dieta del piccolo, mentre gli altri cibi serviranno a completare la sua alimentazione.

Ci preme, però, ricordare che quella dei sei mesi non è una regola assoluta, per cui un genitore potrà anche decidere di adottare un comportamento più “flessibile” – sempre dietro consiglio del medico – in base alle esigenze e alle caratteristiche individuali del bambino.

Perché il bambino rifiuta la pappa

Le principali difficoltà che si incontrano durante lo svezzamento sono i rifiuti e i capricci del bimbo che, oltre a generare ansia e preoccupazioni nei genitori, dipendono quasi sempre dal suo stato d’animo e fisico. Interpretare i comportamenti di un neonato non è facile, ma con un po’ di perseveranza e tanta pazienza sarà possibile rendere questo momento di transizione il meno traumatico possibile.

Se il piccolo non ne vuole proprio sapere di mangiare la sua pappa, la prima cosa da fare è mantenere la calma e cercare di capire il perché dei suoi “no”. Molti bambini, soprattutto all’inizio, non “collaborano” e sputano fuori il cibo, non perché non sia di loro gradimento, ma piuttosto perché non sanno ancora come gestire i movimenti della lingua e dei muscoli della bocca.

Fortunatamente, questo riflesso di estrusione tende a scomparire spontaneamente man mano che il bebè prende confidenza con il cibo e le posate, ed è solo a partire da questo momento che mamma e papà potranno capire effettivamente cosa gli piace e come abituarlo ai nuovi sapori.

In questa fase, infatti, il bambino inizia a esplorare il mondo che lo circonda attraverso il gusto, per cui il genitore dovrà fare in modo che il momento della pappa sia piacevole e non forzato, magari ricorrendo all’umorismo e a qualche filastrocca per trasmettergli serenità e accendere, di conseguenza, il suo interesse verso il buon cibo.

Una volta improntata una corretta routine alimentare, è altresì importante non avere fretta nell’ottenere risultati, ricordando che deve essere sempre il pediatra a valutare se il bimbo è pronto per iniziare lo svezzamento.

Accessori e prodotti indispensabili per lo svezzamento

Oltre alla perseveranza, un’altra prerogativa indispensabile per iniziare lo svezzamento in modo corretto è disporre dell’attrezzatura giusta per affrontare questo periodo di transizione in maniera serena e senza traumi.

Dal cuocipappa per cucinare e riscaldare gli alimenti in pochi minuti a un set di stoviglie completo di tutto ciò che serve per favorire il momento della pappa e l’autonomia del bebè, in vendita si possono trovare numerosi accessori ideati appositamente per rendere lo svezzamento più pratico e confortevole sia per il bambino sia per i suoi genitori.

Anche la scelta del seggiolone non va assolutamente trascurata, visto che l’adozione di una postura corretta durante la poppata è di fondamentale importanza per un corretto sviluppo muscolare. A ogni modo, se avete bisogno di qualche consiglio in merito alla scelta degli accessori giusti per lo svezzamento, sul sito https://piccoloeforte.it troverete molti articoli informativi che vi aiuteranno ad affrontare questo viaggio nel miglior modo possibile.  

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