Svenduti porto ed eliporto a Casamicciola : valgono solo 40mila euro

5

Parte dal porto e dall’eliporto  l’ennesima svendita. Il liquidatore Unico di Marina di Casamicciola Gelsomino Sirabella ha ceduto alla holding  Acquera Yachting, con forti legami politici a Casamicciola, i diritti commerciali dei 5  ormeggi destinati ai Mega Yacht del porto turistico di Casamicciola Terme. Spazi fin qui nelle competenze della seconda partecipata locale. Affidamento diretto sotto soglia per evitare bandi ed appalti per poco meno di 40mila euro. Nel pacchetto sono inclusi 38 voli da e per l’eliporto di Casamicciola anch’esso gestito dalla Marina di Casamicciola società controllata del comune. 
Il porto turistico, lo ricordiamo, dispone anche di 158 posti barca, mentre il colosso luxemburgese si papperà la fetta più succulenta del mercato avendo poco distante la struttura eliportuale dove possono prendere il volo ed atterrare i velivoli che collegano Ischia alla terraferma, garantendo  spostamenti veloci che possono essere coperti in appena 15 minuti fino a Capodichino.
Gelsomino ha regalato direttamente la gestione commerciale senza passare per il giogo di un pubblico appalto, senza il contraddittorio del civico consesso, cedendo tutto direttamente nelle mani di questa società a cui ha svenduto per meri interessi politici, per una inezia, 40 mila euro, una risorsa che dovrebbe essere dell’intero paese. Cedere ora a due mesi dal voto per pochi euro il settore mega yacht, ingolfare l’eliporto , all inclusive,  ad una società con ramificazione napoletane e base Venezia, da il senso di cosa sia il paese per chi dovrebbe essere chiamato a governarlo: una mucca da mungere e nulla più . Il liquidatore sostiene di avere redatto una statistica ragionata,  paragonando gli incassi degli anni precedenti che hanno prodotto curva 9/10 mila euro annui, un’inezia, dice Sirabella, rispetto alla prospettiva di  40mila sicuri, senza i grattacapi della gestione, cedendo alle lusinghe di un affidamento per il quale agli atti non esiste niente, non esiste bando, non una manifestazione di interesse, oltre la mera concessione affaristica. I ben iformati parlano di una mossa perpetrata dal duo Carotenuto / Silvitelli. Lo scotto da pagare per continuare ad incassare prebende politiche mettendo da parte ogni velleità di candidatura. 
Una classe politica degna, un paese degno dovrebbe chiedere a gran voce la revoca in autotutela di questa ennesima porcata elettorale.Invece di vendere posti barca gli amministratori si vendono direttamente il porto.Invece di rilanciare il porto e trovare accordi con broker di livello e liberare il mercato hanno preferito l’affidamento diretto aum aum. E guarda caso, annunciato di grancassa dal jukebox comunale, alla chetichella di domenica mattina.Almeno una volta i nomi erano roboanti. Dal leader del golfo “Luise and Sons” a tutti  gli altri. Ora solo piccoli interessi di bottega. Nulla che possa garantire Casamicciola Terme e i casamicciolesi.Loro svendono e fanno affari ed intanto per garantire la collettività  l’ASL continua a pagare per fruire dell’ l’Eliporto di Casamicciola 180mila euro in due tranche per altri tre anni a partire dal 2016. Il pagamento per preservare e fornire i voli sanitari ai fini del servizio di elisoccorso (HEMS). 
Ma Gibi e Ignazio che fanno? Dormono? E Nunzia Piro? 
Tutti annegati nel mare torbido del porto?

5 Commenti

    • Le cosiddette “opposizioni” fanno accordi sotto banco con alcuni pezzi della maggioranza.
      Così, tanto per non rimanere a stomaco vuoto

      I cosiddetti “grillini” stanno ancora facendosi i selfie e ragionando su reddito di cittadinanza e quota 100. Nel frattempo disegnano le case popolari da fare nel Pio Monte della Misericordia.

      Stiamo messi bene…

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui