Suolo pubblico: a Ischia è caos tra errori e proroghe

Il primo gennaio Cosap e Tosap vanno in pensione, a Via Iasolino non lo sanno e rilasciano tre autorizzazioni...

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Gaetano Di Meglio | Quella del suolo pubblico, come sanno i nostri lettori, è un dossier molto caro all’amministrazione del comune di Ischia. Una merce di scambio che, ad esempio, ci è costato 300 mila per acquisire un pezzetto di Piazza degli Eroi per completare il disastro firmato Enzo & Paolo.
E così, oltre ad essere da sempre un’occasione di clientela politica e di gestione del potere o, in alcuni casi, anche di favori alla ditta del sindaco stesso oggi diventa un problema da indagare perché un po’ fuorilegge.

Tra errori e caos ecco le prime 3 concessioni rilasciate dal comune di Ischia.
Alla Signora V.R., il comune di Ischia ha rilasciato l’autorizzazione per l’occupazione di sottosuolo pubblico per un serbatoio di acqua interrato a servizio della propria abitazione per mq. 3,06 complessivi e stabilisce che la concessione permanente ha durata di anni uno a partire dal 01 gennaio 2021 con scadenza al 31 dicembre 2023. E vabbè, fate finta di non aver letto 2023, ma è scritto proprio così. Anche perché non si capisce quale sia l’errore. Perché, poi, l’ente di Via Iasolino fa il conteggio di tre annualità. V.R. pagherà 33 euro per il 2021, e la stessa cifra anche per il 2022 e il 2023. Tant’è che l’importo previsto da versare è pari ad 99 euro. Infatti si stabilisce che “il concessionario si obbliga a versare il canone annuale di € 99,00 in unica soluzione all’atto del rilascio del presente atto e che deve essere versato in favore del Comune di Ischia, tramite la società Genesis srl affidataria del servizio connesso”. Ma il conteggio che avevano fatto era relativo a ben 3 annualità! Quindi, è un’autorizzazione annuale o vale fino al 31 dicembre 2023?
Un’altra concessione è rilasciata a M.A. proprietario di un locale commerciale per l’occupazione di sottosuolo pubblico permanente antistante l’entrata del locale così distinto (3,00×2,00) =mq.6,00 complessivi, nel massimo rispetto del grafico agli atti. In questo caso, invece, il costo è relativo all’occupazione annuale dal 01 gennaio 2021 con scadenza al 31 dicembre 2021 e un importo totale annuo euro 88,00.

Terza e ultima per ora, è la determina che assicura l’occupazione di suolo pubblico permanente per un’edicola per mq. 21,00 nel massimo rispetto del grafico agli atti, e che lo stato e che stabilisce che la concessione permanente ha la durata dal 1 gennaio 2021 al 31 dicembre 2021 e che l’importo totale annuo è di € 2.453,00. E il 30% di questa somma va versata obbligatoriamente all’atto del rilascio del presente atto, un ulteriore 30% dell’importo dovuto entro il 31.03.21, e € 981,20 pari al 40% entro e non oltre il 30.06.21 quale saldo.
Fin qui, oltre gli errori, non ci sarebbe nulla di nuovo. Però.

La legge 160 del 2019 (finanziaria) aveva previsto l’abrogazione sia della Cosap sia della Tosap istituendo un “canone unico” che è entrato in vigore il primo gennaio 2021.
Il canone unico, infatti, riunisce in una sola forma di prelievo le entrate relative all’occupazione di aree pubbliche e la diffusione di messaggi pubblicitari e, di fatto, sostituisce la tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Tosap), il canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), l’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni, il canone per l’installazione dei mezzi pubblicitari e qualunque canone concessorio previsto, salvo quelli connessi a prestazioni di servizi.
Si comprende che in assenza del nuovo intervento gli atti rilasciati dal comune di Ischia risultano dubbi.

Nel comune di Pietrasanta, ad esempio, ecco come si è pronunciato l’assessore al bilancio Stefano Filiè: “si tratta di un adeguamento di legge che ha richiesto un lavoro enorme da parte degli uffici, che ci tengo a ringraziare insieme al funzionario Marco Pelliccia. L’obiettivo è approvare regolamento per il canone unico e bilancio entro i termini di legge, ovvero il 31 dicembre, in modo da essere pronti dal 1° gennaio per lavorare a pieno regime senza perdere tempo. E’ una buona abitudine finanziaria che vogliamo mantenere per dare continuità e nuovo vigore alla nostra azione amministrativa”.
Noi non abbiamo fatto niente, anzi no, il comune di Ischia ha rilasciato tre concessioni in presenza di imposte e regolamenti abrogati per legge. E’ fatto apposta? Sono nulle? Una è di certo piena di errori.

Facendo il punto della situazione ad Ischia non esiste una procedura per rilascio di queste autorizzazioni, non esiste un tributo da pagare ne una tariffa da applicare in quanto manca sia il regolamento da far approvare in consiglio comunale sia le relative tariffe. E, ancora, c’è da capire se la Genesis sia ancora il soggetto adatto per incassare il nuovo “canone unico” o, invece, lo stesso va versato direttamente nelle casse del comune.
Rimettete Paola Mazzella ai tributi. Queste figurelle le possiamo evitare.
p.s. Ma le concessioni per le occupazioni nel “sottosuolo” non avevano una durata di 4 anni? Ce lo chiediamo perché in quella rilasciata avete scritto che vale per 1 anno e avete fatto pagare il contribuente per 3… Ridateci Paola….

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