Strade ed emergenze, ancora annuncite milionaria per la Città Metropolitana

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Ida Trofa | La città Metropolitana firma nuovi protocolli ma, di fatto, non conclude le opere post sisma per le quali è stata beneficiaria di fondi e dichiarata attuatore. Solo sterili proclami e fumo negli occhi. Sono stati affidati in data 3 giugno 2020 alla ditta vincitrice, l’esecuzione delle opere previste da un nuovo “Accordo Quadro” e relative ad alcune strade dell’area metropolitana di Napoli. Un accordo che l’ente metropolitano giustifica ma che di fatto si fondano su gravi omissioni e mancanze della città metropolitana stessa.

Le strade oggetto di questo nuovo appalto riguardano i Comuni di Ischia, Barano d’Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Forio, Serrara Fontana e Procida.
Le strade interessate costituiscono la rete secondaria dei collegamenti da e per i centri abitati, oltre a garantire i collegamenti locali.

“Lo sviluppo totale delle rete oggetto degli interventi è formata da circa 60,777 Km di strade in parte di tipo F (strade locali) e in parte di tipo C (extraurbane secondarie). Attualmente alcuni di questi tratti stradali necessitano di interventi per garantire una migliore sicurezza e fluidità della circolazione, nel rispetto delle norme del Codice della Strada.

Per questo la pavimentazione in alcuni tratti sarà rifatta. Eventualmente, si interverrà oltre che sul manto anche sulla sovrastruttura stradale. La segnaletica orizzontale, verticale e complementare si presenta carente e a tratti particolarmente degradata e verrà sostituita ed integrata. Su alcune strade si realizzeranno interventi di risagomatura della strada stessa mediante l’apporto di misto stabilizzato questo è quanto si legge nel documento ufficiale della ex Provincia.

I sistemi di captazione e regimentazione delle piovane subiranno interventi di pulizia periodici oltre che di potenziamento, ripristino e risagomatura dei tratti finali. Saranno realizzati interventi puntuali di svuotamento e pulizia delle reti paramassi presenti. La vegetazione e le alberature, presenti lungo le strade o ai cigli e nelle scarpate saranno oggetto di idonei interventi di messa in sicurezza”.

Sarà altresì garantita la continuità delle prestazioni di pronto intervento in caso di necessità mediante l’istituzione di un servizio di reperibilità H24 per 365 giorni l’anno per garantire la sicurezza stradale. L’impegno finanziato per tutte le opere è di circa un milione di euro.
Lo strumento scelto dell’Accordo Quadro permetterà la realizzazione di interventi immediati in caso di necessità garantendo una costante e rapida manutenzione delle strade.

L’auspico è che oltre i proclami questi interventi vengano attuati realmente e concretamente e non restino parte del libro dei sogni. Progetti buoni sulla carta e mai attualizzati dalla città metropolitana come è accaduto con la messa in sicurezza delle strategie provinciali del cratere sismico. Intelligenti pauca.

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