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Storiae, Archeologia e narrazioni. Il programma di domenica 5 settembre

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Nell’ultimo giorno di programmazione, il Festival STORIÆ, archeologia e narrazioni offre il consueto ventaglio di eventi trasversali. Si parte con la visita guidata al centro storico di Ischia Ponte, in compagnia di Giovanna Ferrandino. L’area, una volta conosciuta come Borgo di Celsa per via degli innumerevoli gelsi che ospitava, è uno dei primi centri abitati dell’isola. Ospita il Castello Aragonese, alla cui ombra nel corso dei secoli si sono succeduti svariati avvenimenti. Ischia Ponte infatti racchiude in sé innumerevoli storie: storie di pescatori, di nobili, di artisti e storie religiose. Lungo la visita queste si intrecceranno fornendo un’immagine sfaccettata di una delle zone culturalmente più attive di Ischia. La giornata continuerà poi con la diretta Facebook La Sinfonia delle Parole, a cura di Alessandra Vuoso che dialogherà con Marileda Maggi, voice-over artist, doppiatrice, speaker radiofonica ed esperta di linguaggio. Si parlerà di fonosimbolismo, procedimento di creazione di parole e di espressioni che suggeriscono con il suono stesso il senso, l’immagine, il fatto o la condizione che vogliono significare, di tecniche di scrittura e narrazione che avocano particolari atmosfere. Un viaggio da Aristofane a Tiziano Sclavi alla ricerca dei meccanismi profondi che trasformano i libri in esperienze sensoriali. Alle 18:00 ci si sposta a Forio per l’incontro con Mariano Rizzo, archivista e scrittore che introdurrà la sua ultima opera: Terra d’ombra, romanzo storico ispirato alla vita del pittore Paolo Finoglio, molto attivo nel regno nel Regno di Napoli nella prima metà del XVII secolo. L’opera nasce con l’ambizione di tracciare una biografia romanzata ma credibile del Finoglio, comprensiva della sua evoluzione artistica e delle vicende familiari. La terra d’ombra è un pigmento che, mescolato con un altro colore, produce una tonalità più scura. È ciò che succede a Finoglio, il quale ripensa alla sua vita vedendola in una sfumatura più profonda di quella che era nella realtà. La storia del pittore si intreccia con quelle di Caravaggio, Artemisia Gentileschi e del controverso Conte di Conversano Giangirolamo II Acquaviva d’Aragona. A dialogare con l’autore ci sarà Marileda Maggi. Il festival si conclude con la presentazione di Coco Optimo. Cuochi, briganti e brigate di cucina nell’ antica Roma, dell’archeologa e scrittrice Laura Del Verme. Provando a immaginare un banchetto romano, tutti abbiamo negli occhi l’abbondanza e le espressioni soddisfatte dei commensali. Ma chi erano gli artefici di tanta opulenza? L’autrice ricostruisce un’immagine allegra, indefinita e caotica della categoria professionale dei cuochi romani. A metà tra furfanti e geni creativi, i cuochi della antica Roma erano sapienti alchimisti di salse, da quelle composte da mix di aceti, a quelle con bacche di ginepro, mirto e porro, il cui dosaggio faceva spesso da discriminante tra un piatto riuscito e uno sbagliato. L’autrice, nel suo dialogo con Ciro Cenatiempo, ricostruirà gusti ormai diversi dai nostri, che sono più avvezzi ai sapori esotici e meno a quelli autoctoni, facendoci montare l’appetito al solo ascolto. E infine lo chef Giancarlo Lo Giudice proporrà un percorso gastronomico di rivisitazione, in chiave moderna, di alcuni dei cibi più diffusi durante il periodo romano.

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