La motonave “Giuseppina Prima” entra in cantiere per lavori di carenaggio e il servizio di trasporto marittimo delle merci pericolose da e per le isole di Ischia e Procida si ferma. A comunicarlo è la TRA.SPE.MAR. Srl, la società napoletana che gestisce questo delicato segmento della logistica insulare, con due note distinte: una rivolta ai propri clienti e una indirizzata alle istituzioni competenti, dalla Prefettura di Napoli alle Capitanerie di porto, passando per la Regione Campania.
Dal 27 febbraio 2026, dunque, la “Giuseppina Prima” — iscritta al Compartimento Marittimo di Napoli con matricola 2130 — non sarà più operativa sul fronte delle merci pericolose. La sospensione durerà fino a nuova comunicazione, il tempo necessario per completare il rinnovo del certificato di classe. L’azienda ha già individuato la nave sostituta: si tratta della “Don Angelo”, che dovrebbe subentrare nel giro di una settimana. Ma proprio qui si annidano le difficoltà maggiori, quelle che la società ha voluto portare all’attenzione delle istituzioni con una lettera dettagliata risalente al 26 gennaio scorso.
La “Don Angelo”, spiega l’azienda, non può attualmente operare in sicurezza nel porto di Pozzuoli a causa dell’innalzamento del ciglio banchina, problema direttamente collegato al bradisismo che continua a interessare l’area flegrea con intensità crescente. Una criticità già nota, che si intreccia con le ordinanze n. 106/2025 e 126/2025 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli e che ha costretto i tecnici della società a escludere temporaneamente quell’ormeggio dalle opzioni praticabili in condizioni di sicurezza.
A complicare ulteriormente il quadro si sono aggiunti i danni riportati dalla “Giuseppina Prima” durante la violenta mareggiata che si è abbattuta sul Porto di Casamicciola Terme nei giorni 9 e 10 gennaio. L’evento ha causato gravi danni alla rampa prodiera della nave, rendendo necessaria una visita occasionale con il coinvolgimento del Registro Italiano Navale per le verifiche tecniche. Il risultato è stato un fermo forzato di circa dieci giorni, che ha già messo sotto pressione la pianificazione del servizio.
Per questo motivo, Tra.Spe.Mar. ha chiesto alle autorità di essere informata con urgenza sulla messa in servizio del pontone galleggiante “Campania” N. 3838, registrato al Compartimento Marittimo di Brindisi, valutando se quella struttura possa offrire un ormeggio idoneo e sicuro per la “Don Angelo”. Una soluzione alternativa indispensabile, avverte l’azienda, per non incorrere in disservizi che ricadrebbero inevitabilmente sulle popolazioni di Ischia e Procida, entrambe dipendenti da questo servizio notturno per la gestione dei rifiuti speciali e urbani.
Va ricordato, infatti, che Tra.Spe.Mar. è il soggetto che garantisce il trasporto marittimo dei rifiuti speciali e solidi urbani prodotti nelle due isole, un’attività che si svolge prevalentemente nelle ore notturne e che non ammette interruzioni prolungate senza conseguenze dirette sulla vita quotidiana delle comunità isolane.
La società ha concluso la propria comunicazione alle istituzioni con un avvertimento chiaro: senza risposte tempestive e soluzioni concrete, i disservizi che ne deriverebbero non sarebbero imputabili all’azienda, bensì alla mancata disponibilità delle infrastrutture portuali necessarie. Un messaggio che suona come una formale messa in guardia, a tutela della propria posizione operativa e reputazionale.
La Nota di Tra.Spe.Mar. ai propri clienti
“La scrivente società TRA.SPE.MAR. SRL, con sede legale in Napoli alla Calata San Marco 13, proprietaria e armatrice dell’unità “Giuseppina Prima” Matr. 2130 dei RR.NN.MM.&GG. di Napoli TSL 820,14, esercente il servizio del trasporto marittimo delle merci pericolose, con la presente comunica che a far data dal 27/02/2026 il servizio di trasporto marittimo delle merci pericolose sarà temporaneamente sospeso fino a nuova comunicazione, essendo la Motonave interessata da lavori di carenaggio per rinnovo certificato di classe. La scrivente inoltre sta predisponendo, per la prossima settimana, la sostituzione della suddetta nave con un’altra unità sociale denominata “Don Angelo””.
La Nota di Tra.Spe.Mar. alle istituzioni
La nota inviata a: Prefettura di Napoli (All. C.A. del Prefetto Dott. Di Bari); Regione Campania — Direttore Generale per l’Ambiente, la Difesa del Suolo e l’Ecosistema; Regione Campania — Direttore Generale per la Mobilità; Circomare Ischia (C.te A. Magi); Circomare Procida (C.te A. Siciliano)
“Pontone galleggiante denominato “Campania” N. 3838 dei RR.NN.MM.&GG. di Brindisi. La scrivente società Tra.Spe.Mar. Srl, con sede legale in Napoli alla via Calata San Marco n. 13, nella qualità di armatrice e proprietaria delle motonavi “Giuseppina Prima” (iscritta al Compartimento Marittimo di Napoli al n. 2130) e “Don Angelo” (iscritta al Compartimento Marittimo di Napoli al n. 2017), desidera sottoporre alla Vostra attenzione le seguenti considerazioni in merito alla situazione in corso e alle necessità operative che coinvolgono le nostre imbarcazioni.
In primo luogo, la nostra società si occupa del servizio di trasporto marittimo di rifiuti speciali e rifiuti solidi urbani per le isole di Ischia e Procida, servizio che viene generalmente svolto in orario notturno. Questo tipo di attività richiede una programmazione puntuale e la certezza di poter contare su un’infrastruttura adeguata.
Nel contesto attuale, il fenomeno del bradisismo continua a manifestarsi con intensità nell’area flegrea, come ampiamente confermato dai recenti e rilevanti movimenti tellurici che hanno interessato la zona. Tale situazione, unita alle problematiche già note relative alle infrastrutture portuali, impone una particolare attenzione nella gestione delle operazioni di ormeggio e disormeggio.
A tal riguardo, si fa riferimento alle ordinanze n. 106/2025 e 126/2025 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli, che hanno avuto un impatto significativo sulla pianificazione delle attività marittime nell’area.
Per quanto riguarda le nostre imbarcazioni, la motonave “Giuseppina Prima” dovrà essere sottoposta a lavori di carenaggio a partire dalla prima decade di febbraio 2026; pertanto sarà necessaria una sostituzione temporanea con la motonave “Don Angelo”, la quale dovrà subentrare durante il periodo di sosta per i lavori di manutenzione.
Tuttavia, come già anticipato in precedenza, la Mn “Don Angelo” al momento non può operare in sicurezza presso il punto di ormeggio nel porto di Pozzuoli, a causa dell’innalzamento del ciglio banchina. Questa situazione, valutata con attenzione da parte dei nostri tecnici, limita la possibilità di operare in quella zona e rende necessario trovare una soluzione alternativa per il corretto svolgimento delle operazioni di ormeggio e disormeggio.
Non da ultimo, le avverse condizioni meteo-marine manifestatesi in questo inizio anno, nonché la violenta mareggiata che ha interessato il Porto di Casamicciola Terme nei giorni 9 e 10 gennaio c.a., hanno provocato ingenti danni alla struttura della rampa prodiera della Mn Giuseppina Prima, tali da richiedere una visita occasionale con il coinvolgimento del Registro Italiano Navale per l’effettuazione delle verifiche tecniche ai fini della sicurezza della navigazione. Ciò ha comportato un periodo di fermo nave di circa 10 giorni.
Per tale motivo, con la presente, chiediamo di essere informati in maniera dettagliata circa la messa in servizio del pontone galleggiante “Campania” N. 3838, al fine di verificare se sarà possibile utilizzare questa struttura per le operazioni di ormeggio della “Don Angelo” in sicurezza. La programmazione delle attività di trasporto marittimo, infatti, dipende strettamente dalla disponibilità di un ormeggio idoneo e sicuro.
Vista l’urgenza della situazione e la necessità di garantire la continuità del servizio, è fondamentale ricevere un riscontro tempestivo da parte Vostra. In assenza di una risposta chiara e rapida, rischiamo di incorrere in disservizi che, come facilmente comprensibile, sarebbero da imputarsi alla mancata disponibilità delle infrastrutture necessarie. Ciò potrebbe comportare, oltre a disagi per la popolazione delle isole servite, un danno operativo e reputazionale per tutte le parti coinvolte. Per quanto sopra restiamo in attesa di un riscontro e inviamo distinti saluti”.








