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Stani Verde: «Il modo di fare turismo è cambiato ma Forio è ferma al palo»

Il parere di un politico ed operatore del settore. Sull’intera isola le strategie di marketing dovrebbero cambiare e adeguarsi ai tempi con una programmazione seria, seguendo l’esempio di Capri. Altrimenti anche eventi come l’Ischia Global Festival serviranno a poco

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Con Stani Verde, non solo consigliere comunale di opposizione a Forio, ma anche operatore del settore, parliamo di turismo sull’isola e di quello che si è programmato per l’estate 2022, che dovrebbe segnare una definitiva ripartenza, nonostante il permanere dei contagi e le nubi della guerra. Ma non è tutto oro quello che luccica…

– Come giudichi la programmazione turistica in particolare a Forio?

«Ritengo che a fronte di 15 milioni di euro di tassa di soggiorno incassati negli ultimi dieci anni, le iniziative che abbiamo messo in piedi per Forio siano veramente, purtroppo, diciamo di basso livello, senza voler offendere nessuno. E’ evidente per tutti che comunque non sono iniziative di ampio respiro. Invece Ischia e Forio in particolare hanno bisogno di una strategia di marketing e di programmazione turistica seria. Perché oggi il mondo sta cambiando, il modo di fare turismo sta cambiando. Le altre località si stanno adeguando ai tempi, ma Ischia e Forio sembrano un po’ fermi al palo. E lo dimostra il fatto che a livello internazionale ancora non tutti ci conoscono».

– Allora cosa andrebbe fatto?

«Per cambiare marcia dobbiamo iniziare ad impegnarci per far sì che iniziative come l’Ischia Global Festival siano sempre più frequenti, come accade a Capri. Anche quest’anno l’evento del cinema è sempre più lontano da Forio, dalle sue bellezze. A Capri, ma dico in generale senza andare troppo lontano da noi, ci sono decine e decine di eventi durante la stagione turistica che promuovono l’isola a livello internazionale. Il futuro per l’isola d’Ischia e in particolare per Forio, è quello di presentarsi sotto una nuova veste per quanto riguarda i servizi, dobbiamo iniziare a migliorare tutti i servizi, a partire dal trasporto marittimo. Invece ci sono traghetti che arrivano sull’isola che presentano addirittura bagni in condizioni indecenti. Nel trasporto pubblico siamo veramente a livelli bassissimi, ci sono pochi mezzi e in maggior parte vetusti e ancora pochi mezzi elettrici in circolazione nel servizio pubblico».

TURISMO SOSTENIBILE

– E per gli altri servizi cosa suggerisci?

«Per quanto riguarda la viabilità dobbiamo prendere atto che c’è la necessità di chiudere l’isola a tutti i mezzi provenienti dalla terraferma e bisogna limitare anche la circolazione dei mezzi ischitani. Se non faremo questo, Ischia e Forio non torneranno ad essere vivibili, specialmente nei periodi di alta stagione. Per quanto riguarda invece i servizi, dobbiamo sforzarci di essere al passo con i tempi. Dobbiamo avere spiagge libere attrezzate, dobbiamo iniziare a pensare a un turismo sostenibile. Senza dimenticare però le nostre tradizioni».

– Eventi come il Global dunque devono essere sfruttati diversamente…

«Noi siamo molto fortunati, perché all’improvviso, pur non facendo assolutamente nulla per meritarcelo, riceviamo tanta attenzione da parte anche di persone importanti come Lina Sastri o come Pascal Vicedomini. Siamo fortunati che senza investire in una strategia di marketing e quant’altro, all’improvviso una persona del calibro di Lina Sastri rilasci un’intervista che è un spot per Forio, ci fa sognare e ci ricorda che abbiamo cultura, tradizioni e bellezze encomiabili e che ci invidia tutto il mondo.

Però è finito il tempo dell’improvvisazione e non possiamo più cullarci sugli allori.

Adesso bisogna dare una sterzata importante, bisogna veramente passare dalle chiacchiere ai fatti. Dobbiamo far trovare un paese pulito, un paese a misura di turista e di cittadino. E come dicevo, attenzione al turismo sostenibile».

STRUZZI IN AMMINISTRAZIONE

– Discorsi possibili attualmente a Forio?

«Ribadisco la necessità di incentivare il trasporto pubblico elettrico, di chiudere agli sbarchi dalla terraferma e soprattutto concentrarci sulla depurazione, punto fondamentale. Perché non possiamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia come fa lo struzzo Francesco del Deo, che ci viene a raccontare la barzelletta che l’inquinamento di Citara dei giorni scorsi è un inquinamento provocato dalle correnti. Invece, come è possibile vedere anche dallo stesso video della sua intervista, c’è un tubo a pochi metri dalla spiaggia che continua a versare liquami in mare e sulla strada praticamente c’è una macchia sotto l’asfalto. A significare che la fogna straripava dall’asfalto, senza contare il fetore che si avvertiva nell’intera zona di Citara. Non possiamo continuare a fare gli struzzi come Mario Savio, che ci viene a raccontare che al piazzale antistante la Lucciola è stato risolto il problema della puzza e delle pluviali che si mischiavano con le acque reflue da Monterone in giù.

Appunto alla Lucciola e a Via Marina, la puzza è insopportabile. Ci sono i video e in giornate non di pioggia, alla foce del porto è arrivato di tutto.

Quindi è finito il tempo degli struzzi! E’ finito il tempo della polvere sotto il tappeto, del silenzio. Bisogna lavorare per riportare Forio ai fasti di un tempo e trasformarla in una meta turistica di richiamo internazionale. Con servizi all’avanguardia e un aspetto rinnovato che faccia innamorare i turisti».

– Però non è di certo questa la direzione intrapresa da Del Deo…

«Appunto. Non è proprio il caso di snaturare il territorio come hanno fatto sul waterfront, con quelle orrende “pergotende” o scatoloni di via Marina.

Essere all’avanguardia nel turismo non significa stravolgere quella che è la nostra identità, quella che è la nostra cultura, quello che è il nostro aspetto architettonico. Con queste brutture non si va da nessuna parte. Essere all’avanguardia nel turismo significa offrire ai turisti dei servizi fondamentali, tipo le pensiline all’arrivo di aliscafi e bus. Offrire un servizio di trasporto pubblico efficiente. Sulle spiagge, non gli scandalosi bagni chimici installati, che non sappiamo peraltro nemmeno da chi sarà gestito questo servizio, visti i contenuti approssimativi delle determine. La giusta soluzione sarebbe installare docce, spogliatoi e bagni realizzati per bene, con una programmazione e soprattutto guardando all’estetica. Strutture che si addicano al contesto e non vadano in contrasto con quella che è la bellezza del nostro territorio».

4 Commenti

  1. Condivido molto i temi affrontati. Forio è diventata invivibile ed è doloroso assistere all’inarrestabile china discendente.
    Aggiungo che occorrerebbe incentivare i trasporti via mare diretti, non tanto da Napoli, quanto da Salerno e Sorrento e Castellammare di Stabia.
    Temi prioritari sono anche quelli del termalismo invernale e della manutenzione delle strade.
    Nel tratto della Chiesa di San Vito di Forio non si può più camminare a piedi per il grave dissesto delle basole, oltre ai veicoli perennemente in sosta vietata che impediscono il cammino dei pedoni.

  2. e che ne dite dell abbandono della strada che porta alla Madonna di Zara -tutti i lampioni spenti e la ” muzzezza” lungo la stessa strada non raccolta da mesi-eppure la stessa madre del sig.STANI VERDE e suoi familiari la percorrono tutti i giorni e credo che lui sappia le condizioni che si trova-incontrare turisti che passeggiano fino a notte fondo e cercando la fondazione del grande regista-ammirando panorama e luoghi fantastici che Zara regala- ma – si assiste anche al disgusto e alla delusione dell abbandono dalla parte del Comune che questi nutrono ed esprimono chiaramente-forza Stani Verde battiti per un posto meraviglioso da tutelare e salvare.

    • Gentilissimo/a in consiglio comunale abbiamo più volte denunciato lo stato di abbandono in cui si trova Zaro ed un po’ tutto il territorio del Comune di Forio e della frazione Panza. Purtroppo per il momento, non siamo noi ad amministrare e per questo non possiamo fare altro che segnalare ciò che non funziona, sperando uno scatto d’orgoglio degli struzzi che amministrano il paese

  3. gentilissimo/a noi non siamo solo Insieme Per Forio-ma Insieme Per tutta l isola d ‘Ischia e ne siamo profondamente indignati per come viene trattato e sfruttato il nostro meraviglioso territorio dall assenteismo e menefreghismo della politica tutta- scusa se mi riferisco ancora alla zona di Zaro–dopo anni finalmente hanno tagliato quel pino marcio di cui i rami erano spezzati e facevano peso sugli alberi sottostante-finalmente si potrebbe dire un pericolo in meno- no-perche ne hanno creato uno ancora piu grave-é stato ammucchiato tutti i rami secchi e il fogliame in svariati monticelli -pronti ad una testa calda di dare fuoco-sa che disastro che puo succedere???? vi prego fatelo presente -è molto grave quello fatto -grazie

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