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Stani D’Orta: «L’AMCa non è in grado di pulire una strada? Deve esserci una regia occulta»

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Gaetano Di Meglio | Le zone urbane di Casamicciola Terme ancora non ripulite e abbandonate al degrado alla vigilia dell’inizio della stagione turistica. Abbiamo incontrato Stani D’Orta, presidente del comitato Casamicciola, per commentare la situazione di Piazza Bagni in particolare.

Avete redatto una lista di 33 punti. Purtroppo molti inevasi e la preoccupazione che Pasqua arrivi e Casamicciola si dimostri impreparata è molto alta…
«Questa è la nostra più grande preoccupazione, perciò stiamo continuando a esercitare pressioni sia sulla struttura commissariale capeggiata da Legnini che sul commissario prefettizio, che poi tra l’altro è soggetto attuatore con l’AMCa e con le ditte chiamate in somma urgenza per realizzare la pulizia. Quello che registriamo è che sotto l’aspetto normativo, delle ordinanze e di input a fare, c’è tutta la buona volontà, come è dimostrata anche dal rapporto di dialogo che c’è con noi.

Però poi questa volontà si trasforma veramente in minima parte in azioni pratiche. Le azioni che vediamo non corrispondono neanche al 10%, a nostro avviso. E la dimostrazione viene proprio dai 33 punti che abbiamo indicato delle cose da fare: ne sono stati evasi solo quasi tre punti e mezzo e qualcuno realizzato anche in malo modo. Per questo motivo siamo seriamente preoccupati. Ormai mancano 20 giorni alla settimana di Pasqua e non ci possiamo permettere di presentarci alla partenza della stagione turistica in queste condizioni».

Ieri le parole del commissario Legnini e della commissaria Calcaterra sono state molto dure. Tutti e due hanno detto che in qualche modo era indecorosa la situazione in cui si trovava il territorio, soprattutto tra Piazza Bagni e le zone limitrofe. Ed è stato acceso un punto diciamo di attenzione su quello che è l’operato dell’AMCa.
«Noi abbiamo sollevato il problema, gli abbiamo fatto toccare con mano il territorio, punto per punto. Il commissario Legnini lo ha potuto riscontrare direttamente e ha condiviso quello che gli segnalavamo, questo senso di incompiutezza. Perché si inizia a fare le cose, ma poi non vengono portate a termine. Loro puntano il dito contro le ditte a cui hanno affidato l’incarico di realizzare i lavori, i soggetti attuatori, l’AMCa in primis. E noi condividiamo questa analisi delle cose che non vanno. E non ti nascondo ciò che è emerso nella discussione su questa situazione apparentemente incomprensibile. Perché il ragionamento è semplice. Si potrebbe trattare di incapacità dei soggetti che devono realizzare i lavori, ma mi sembra una giustificazione troppo assurda, in quanto si tratta di cose banali da realizzare, portare a compimento lavori come la pulizia di una strada e non è certamente un lavoro complicato che richiede particolari qualifiche. Allora forse c’è una regia occulta, una volontà di non realizzare quello che va fatto. E questo ci rattrista, perché chi dovrebbe realizzare questi interventi sono persone del posto, nostri concittadini, perché alla fin fine questo è l’AMCa. Siamo noi. Dunque se da un lato dall’esterno ci viene data una mano da parte della struttura commissariale capeggiata da Legnini, da parte della commissaria con tutto l’impegno che profonde, e loro non sono di Casamicciola, non capisco perché noi del posto non ci diamo dentro per risolvere i problemi. E’ una situazione che ci addolora molto, perché poi dobbiamo dare ragione a Giulivo quando ci dice che siamo resilienti, ma non è questo essere resilienti. Significa metterci del proprio, impegnarsi fattivamente e fare le cose. Nel momento in cui gli operatori che devono realizzarle, che sono del posto, il soggetto attuatore che è l’AMCa ed è del posto, non lo fanno, apprenderlo procura tristezza».

Giovedì avete organizzato un altro momento di confronto sempre in parrocchia, una nuova assemblea pubblica. Quali sono i dettagli, gli argomenti e l’ordine del giorno?
«Il punto principale è che finalmente sarà dato l’annuncio ufficiale della riapertura di Piazza Bagni, perché giovedì sera si terrà l’incontro e in mattinata il commissario ha preso l’impegno di firmare l’ordinanza per la riapertura di Piazza Bagni, che passerà da zona rossa a zona blu, analoga a via Pio Monte della Misericordia. Questo consentirà la fruizione della piazza, ovviamente con condizioni meteo favorevoli. L’altro punto delicato su cui andremo a chiedere informazioni in seguito alla schedatura dei fabbricati è il ridimensionamento della zona rossa a monte, che sta tenendo numerose persone fuori di casa e in ansia per il futuro, non sapendo se ci potranno tornare e in che modo potranno farlo. Allora noi ci auguriamo che si possa superare questa situazione e la domanda che porremo è in che modo e in quali tempi, in seguito alla schedatura, si potrà poi passare al dimensionamento della zona rossa».

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