Squalo volpe pescato al largo di Punta Imperatore

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Niente paura: è uno squalo inoffensivo per l’uomo. Ma certo la singolare pesca di un peschereccio al largo di Punta Imperatore, nel mare di Forio, non passerà inosservata: dalla rete, è venuto su uno squalo volpe di circa due metri di lunghezza. L’equipaggio era uscito per pescare alici, inaspettata e certo sensazionale la scoperta: l’animale, che porta il nome scientifico di “Alopias vulpinus”, non è un ospite raro nei nostri mari: già qualche mese fa un esemplare fu recuperato lungo la costa flegrea. I pescatori lo hanno venduto al mercato del pesce di Pozzuoli (la sua carne è commestibile e particolarmente diffusa nei mercati orientali), raccontando la pesca quasi “miracolosa” attraverso le pagine di Facebook, che ospitano un vero e proprio reportage. Riconoscibile per l’inconfondibile coda, lo squalo volpe nuota spesso in superficie in aree costiere, ma è presente anche alla profondità di 350 metri.
“Quelli con gli squali volpe sarebbero incontro comuni soprattutto in questo periodo – commenta Eleonora de Sabata, che con la sua “MedSharks” studia e monitora gli squali anche nei nostri mari – purtroppo però non lo sono più. La pesca agli squali volpe ha delle limitazioni (niente pesca diretta con le reti) perché ormai sono diventati abbastanza rari nel Mediterraneo, come gran parte dei grandi squali di mare aperto”.

3 Commenti

  1. Su questi episodi non vedo intervenire i pseudo animalisti guardie ambientali protettori di animali vari….anzi la cattura fa notizia e suscita stupore invece se si trova un bossolo di cartuccia arruginito subito i vari registi inventano insieme a i cantastorie film di stragi inutili di uccelli protetti bracconieri immaginari che sparano a tutto cio che si muove ….tutto per mettere contro tutti la figura del cacciatore

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