Sport. Mario Sogliuzzo «È un’Ischia con tanto entusiasmo»

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Giovanni Sasso | Centrocampista con la licenza di spingersi in avanti alla ricerca del gol o dell’assist. Ventotto anni compiuti a maggio, Mario Sogliuzzo è nel pieno della maturità calcistica. Tre settimane fa ha rinnovato il suo rapporto con l’Ischia e dunque per la seconda stagione consecutiva vestirà la maglia gialloblù, indossata per la prima volta nella stagione 2008/09 in Serie D quand’era poco più che sedicenne. Altri due anni in “quarta serie” e poi il passaggio al Taranto. Sfortuna delle sfortune, Mario s’infortuna in maniera seria durante il prestito al Montichiari (C/2) e a fine stagione vede andare in fumo gli altri quattro anni di contratto con la società ionica, nel frattempo scomparsa dalle scene professionistiche. Il ritorno a casa, poi quattro stagioni nelle fila del Barano, concluse con la storica promozione in Eccellenza e ben 21 gol messi a segno. Portici in D, Sorrento, vittoria di campionato sfiorata a Melfi (Eccellenza lucana) in compagnia di Saurino, poi di nuovo sull’isola «dove ho sposato questo nuovo progetto». Per come lo dice, Mario Sogliuzzo ci crede per davvero.

«Finalmente abbiamo ripreso. E’ tutt’altra cosa rispetto agli allenamenti svolti da soli a casa o per strada nei due mesi di lockdown. Una bella sensazione – esordisce Sogliuzzo al termine del primo, vero allenamento della nuova stagione –. E’ stato bello incontrare tutti i compagni di squadra, con i quali non siamo riusciti a vederci per festeggiare la vittoria del campionato. Stiamo ripartendo con lo stesso entusiasmo che avevamo l’anno scorso».
Alla ripartenza, il primo trascinatore sembra mister Monti. E’ solo una sensazione percepita dall’esterno? «Sta cercando di rimettersi anche lui in forma visto che oggi (ieri per chi legge, ndr) ha fatto gli addominali con noi… Il suo carisma viene trasmesso a noi calciatori. E’ un grande».

Ancora un’Ischia “Made in Ischia”. Alla luce dei nuovi arrivi, che idea ti sei fatto in vista del nuovo campionato? «Il gruppo è lo stesso, molto affiatato. Ci sono stati degli innesti, è arrivato Gianluca Saurino che è un ragazzo ischitano che conosciamo tutti – continua Sogliuzzo –. La voglia di fare bene anche in Eccellenza c’è. Sarà un campionato difficile: non per la categoria in sé ma per il nuovo format a 14 squadre. Sarà un campionato diverso, imprevedibile».
Sogliuzzo ha citato Saurino Jr., col quale bene s’intende avendo condiviso un’intera stagione due anni fa a Melfi. Questo aspetto potrebbe costituire un vantaggio per la squadra. «Certo, a Melfi l’intesa era sotto gli occhi di tutti. L’anno scorso lui è rimasto in Basilicata, mentre io ho deciso di intraprendere questo cammino con l’Ischia. Mi ha fatto veramente piacere rivederlo voglioso di ritornare a indossare la maglia dell’Ischia».
Il centrocampista, al pari di alcuni compagni come i fratelli Saurino, Pistola, Arcamone e Trani, sono reduci da circa due mesi di allenamenti svolti con regolarità. Sacrifici che meritano di essere ripagati. «Dopo tre mesi di inattività, era doveroso ripartire appena possibile. A giugno abbiamo cominciato ad allenarci. Sono state sedute diverse rispetto a quelle tradizionali di inizio stagione, con ritmi diversi. Sarà dura anche per noi che in questo frangente non siamo rimasti fermi, figuriamoci per chi non si è allenato per cinque mesi».

La maturazione di Sogliuzzo ha raggiunto livelli importanti. Gli chiediamo: considerato il ritorno di Gianluca Saurino, tatticamente dove ti collocheresti? Più vicino alla linea di centrocampo o quella dell’area di rigore? «A me piace giocare a centrocampo, smistare palloni e toccarlo spesso. Ho iniziato giocando davanti alla difesa e col tempo sono arrivato a fare la punta (quattro anni fa a Barano era l’attaccante di riferimento, ndr). Infatti a Melfi ho giocato alle spalle di Saurino. Per me il ruolo non è fondamentale. E’ molto più importante l’intesa col gruppo». Gruppo che nello scorso campionato, per oltre due mesi, ha dovuto rinunciare ad uno degli elementi più rappresentativi. Sogliuzzo c’è ed è motivato. Sarà un piacere lanciare le “frecce” sugli esterni o duettare con l’amicone lì davanti…

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