Sport. Lacco Ameno, Salvatore Castagna: «Il problema sono io? Pronto a farmi da parte»

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È preoccupato per il futuro del Lacco Ameno, in vista di una ripresa agonistica che non è ancora vicinissima ma che tra poco più di un mese potrebbe letteralmente spiazzare prima squadra e giovanili.

Salvatore Castagna non usa giri di parole: «Chiediamo un incontro con il sindaco Giacomo Pascale affinché venga risolto il nostro problema. Un problema sociale prima ancora che sportivo. Basta fare una capatina sulla Pannella per comprendere che il campo “Patalano” giorno dopo giorno viene vandalizzato, con danni alle strutture».

Il massimo dirigente rossonero sottolinea che «l’ incontro con l’Amministrazione comunale è necessario per capire se ci sono i presupposti, nelle more della preparazione di questi calcoli strutturali, di trovare una soluzione alternativa». Il Lacco è convinto che non c’è alcun problema di natura strutturale, che sia di carattere amministrativo e che con un pizzico di buona volontà si potrà restituire il “Patalano” alla fruibilità dei circa cento tesserati rossoneri e in sostanza alla collettività perché anche un normale cittadino, espletati gli adempimenti burocratici, può usufruire del campo. Idem per le scuole. «Se c’è la volontà politica, il problema si può risolvere», prosegue il presidente Castagna. «Nel caso si riprendesse il 15 gennaio, non sapremmo cosa fare… Mi spiace constatare che l’ufficio tecnico da mesi era a conoscenza di questo problema. Chiediamo un incontro con il sindaco Pascale e col responsabile dell’ufficio tecnico per capire come dobbiamo andare avanti per poter svolgere l’attività calcistica sul territorio comunale di Lacco Ameno. Ribadiamo che il campo, oltre a essere chiuso, è anche vandalizzato perché chiunque può scavalcare e fare dei danni».

Pur di risolvere il problema, «per il bene dello sport a Lacco Ameno», Castagna è disposto «a fare un passo indietro. L’ho già dichiarato precedentemente: se il “problema” si chiama Salvatore Castagna, se la mia persona dà fastidio a questa amministrazione, sono pronto a farmi da parte. L’interesse primario è l’Asd Lacco Ameno. Il sindaco individui un gruppo di persone che rilevi la società e porti avanti il discorso prima squadra e settore giovanile. Saremo prontissimi a farci da parte. Non c’è alcun problema visto che non viviamo di calcio. Per me e per chi collabora con il Lacco Ameno, il calcio è semplicemente una passione. In questi sette anni abbiamo creato qualcosa di importante che è sotto gli occhi di tutti. Chiediamo la riapertura del “Patalano” – conclude Castagna – e soprattutto un incontro con l’amministrazione comunale per comprendere quali possono essere le soluzioni»

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