Spiaggiati! E il comune vara lo “scamazza il balneare”: se non apri la spiaggia va ai vicini. Cancellate quest’altro obbrobrio

Proposta fake in maggioranza. Per il gruppo Criscuolo i consiglieri di maggioranza sono polli (e d’accordo con il sindaco?) con cui discutere di nulla...

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Gaetano Di Meglio | Il sindaco di Ischia e il suo vicesindaco, ieri, hanno trovato il tempo per leggere diversi articoli di questo giornale. Avergli rovinato la domenica, beh, la vivo con un pizzico di soddisfazione personale.
Enzo Ferrandino e Luigi Di Vaia, smentiti da Gigi Mattera in chat, hanno provato a recuperare alla proposta avanzata da Carmen Criscuolo e l’assessore al demanio in merito alla privatizzazione delle spiagge libere.

Una storia, questa delle spiagge, che sembra essere un incubo. A Ischia, il comune, vara il piano “ladri di spiagge” e ammazza l’operatore balneare che non riesce a superare la crisi legata al covid 19.
Ad Ischia, infatti, se hai difficoltà ad aprire il tuo stabilimento balneare, se sei in difficoltà economicamente e non riesci a ripartire, il comune farà una convenzione con i tuoi vicini e loro useranno la tua spiaggia per fittarsi i loro ombrelloni.
Altro che solidarietà, altro che comune vicino alle imprese. Se sei in difficoltà di scamazzano!

Il modello “scamazza il balneare!”
Ecco cosa prevede il piano spiagge del comune di Ischia: “Qualora dovesse accadere che alcuni arenili in concessione non dovessero “aprire”, per le giustificate ragioni del momento, solo l’area scoperta potrà essere gestita dagli stabilimenti limitrofi, preferibilmente nella misura del 50% a stabilimento, tagliando verticalmente l’arenile. Ciò in considerazione della ridotta percorrenza per il raggiungimento dei servizi igienici da parte dei fruitori, rispetto a stabilimenti non limitrofi. Con tali concessionari andrà stipulata apposita Convenzione, in cui si riservino il 50% dei posti disponibili ai residenti, si stabiliscano i servizi offerti, le tariffe da applicare che non potranno per i residenti superare € 16,00 per ombrellone e due lettini (l’aggiunta di un lettino/sedia a sdraio non potrà superare € 2,50 ad attrezzatura). A tal fine basterà, inoltrare richiesta, all’Ufficio Demanio che provvederà a darvi immediato seguito. Nella Convenzione andrà stabilito un obbligo di prenotazione che contemperi l’esigenza del residente di vedersi riservato il posto e quella del gestore di destinare posti liberi, non prenotati dai residenti, agli avventori occasionali, residenti e non.»
Questo è il modo in cui il comune di Ischia pensa alle spiagge! Assurdo.
Speriamo che anche questo obbrobrio venga cancellato veniamo alla storia delle spiagge libere.

Il 26 maggio alle 22.17, scrivevo sul mio profilo facebook questo post: “IL SACCO DELLE SPIAGGE LIBERE A ISCHIA. Al comune, in riunione di maggioranza, si stanno spartendo le vostre vacanze! e sarà un’estate di sangue. 3 orari e gli sgherri della maggioranza che verranno a cacciarvi. ringraziate Carmen Criscuolo e Enzo Ferrandino”.

Sabato mattina, alle 7.52, invece, ne pubblico un altro: “Spiagge libere. Vinca il modello Barano e non quello Ischia dove si prevondo 3 orari, un call center e la politica di Carmen Criscuolo e del sindaco. Appello all’orgoglio e alla dignità dei consiglieri comunali di maggioranza che non siete d’accordo. Alzate la voce. Gaudioso, Ambrosino e tanti altri sindaci hanno già fatto vincere il buon senso contro gli interessi elettorali personali. P.s. se riusciamo ad avere regole uguali tra comuni, beh, ovviamente è meglio. Ma vi conosciamo e sappiamo che siete d’accordo solo sulle scemenze e sugli inchini. Senza dimenticare gli imbrogli” Sabato sera, invece, pubblico una foto con la bozza del regolamento che il comune di Ischia, da giorni, stava studiando e che il sindaco di Ischia teneva in bella mostra sulla sua scrivania e alcuni consiglieri comunali già ne avevano discusso in paese e avevano anche suggerito quali potevano essere le novità.

Dopo la mia pubblicazione il comune di Ischia, passa all’attacco e, mentre il sindaco di Ischia scrive un post facebook, Gigi Mattera, il compagno del consigliere comunale Carmen Criscuolo e il nipote dell’assessore al demanio Liliana Buono, nonché candidato nelle liste di Enzo Ferrandino alle scorse elezioni e membro attivo della politica di Ischia, inizia una sorta di minaccia con messaggi WhatsApp contro di me.
Il nostro articolo chiariva che quella previsione era una bozza del regolamento che era allo studio del comune di Ischia e auspicavamo un passo indietro rispetto a questa previsione assurda! Siamo felici e soddisfatti di aver contribuito a lasciare libere le spiagge di Ischia e non darle in convenzione come voleva fare la maggioranza di Ischia.
Chiudiamo questa parentesi perché abbiamo vinto. Uno a zero per noi.
Ma andiamo avanti perché c’è ancora molto da scrivere.
Torna la guerra tra Carmen Criscuolo e Gigi Di Vaia. Per anni, infatti, Carmen Criscuolo ha portato avanti una battaglia personale contro Di Vaia senza esclusioni di colpi. Tra funzionari, eventi, nomine in giunta e tanto altro, la Criscuolo ha sempre “massacrato politicamente “ Di Vaia.

Un massacro a cui ho assistito personalmente quando, in passato, non avevo ancora scoperto quale fosse il vero volto e la vera indole di Enzo Ferrandino.
Ma prima o poi arriva il tempo della vendetta. E così Gigi Di Vaia, nel tentativo di difendere il sindaco di Ischia criticato per la proposta di Carmen Criscuolo (le spiagge libere a pagamento!) mette nero su bianco e critica l’operato dell’assessore nominato dalla Criscuolo ma, soprattutto, attacca la gestione del sindaco.

Le parole hanno il loro significato: “Siamo impegnati a riprendere una situazione spiagge che, fino a ieri, è stata gestita in maniera approssimativa, con un occhio chiuso e l’altro fisso sul proprio orticello o, dovrei dire, sulla propria spiaggetta. Saper pescare i dentici, non esclude che tu possa prendere un granchio, o anche più di uno”.
Le parole del vicesindaco sono un attacco contro chi? Chi è che deve pescare dentici o granchi? Chi è il responsabile di aver gestito le spiagge in “maniera approssimativa, con un occhio chiuso e l’altro fisso sul proprio orticello o, dovrei dire, sulla propria spiaggetta”?

Di Vaia attacca Carmen Criscuolo e Liliana Buono senza pietà. “Maniera approssimativa, con un occhio chiuso e l’altro fisso sul proprio orticello o, dovrei dire, sulla propria spiaggetta” sono parole che arrivano dal cuore della giunta del comune di Ischia e che sono uno schiaffo in pieno volto al consigliere comunale Enzo Ferrandino che indossa la fascia tricolore da oltre 3 anni e che da altri 2, invece, ha la gestione dell’intero palazzo di via Iasolino essendo vice dell’ultimo sindaco di Ischia.
Siamo arrivati al redde rationem della guerra tra Gigi Di Vaia e Carmen Criscuolo. E, non potendo litigare sugli eventi, litigano sulla delega al demanio. Una delega gestita, sono parole del vicesindaco in “maniera approssimativa, con un occhio chiuso e l’altro fisso sul proprio orticello o, dovrei dire, sulla propria spiaggetta”.
Ma torniamo all’esclusiva di questo giornale perché c’è un altro retroscena che merita di essere reso noto e, soprattutto, portato in evidenza per raccontare quale sia l’aria che si respira tra la maggioranza del comune di Ischia.
Il sindaco di Ischia, nel post facebook dove annuncia di aver corretto ed eliminato la proposta Criscuolo aggiunge anche: “Le spiagge libere ischitane saranno come sempre fruibili gratuitamente, anche nella estate 2020. Mai si è palesata l’intenzione da parte della Amministrazione del Comune di Ischia di rendere a pagamento l’accesso agli arenili liberi.”
Soffermiamoci su queste parole: “Mai si è palesata l’intenzione”. Il sindaco di Ischia, non potendo dire di essere stato sgamato da questo giornale, scrive che non ha mai avuto intenzione di rendere a pagamento le spiagge libere. Gigi Mattera, invece, mi ha scritto un’altra cosa.

“Per fortuna che ci sono polli che ci cascano, quando girano l’unica versione che è stata data loro per verificare se ti forniscono info ai giornali”
Secondo Gigi Mattera, infatti, l’assessore al demanio Liliana Buono e la consigliera comunale Carmen Criscuolo hanno discusso in gruppo di maggioranza una bozza falsa per scoprire chi fornisce notizie ai giornali. E il sindaco lo sa? Quindi i consiglieri comunali che hanno partecipato al gruppo di maggioranza perdono il tempo perché discutono di atti falsi che servono solo per “verificare se ti forniscono info ai giornali”!
Ma come pensate di amministrare Ischia? Non meritate di restare, un giorno di più, a Via Iasolino.

Secondo Mattera, infatti, io sono “Alló sì scem over” e invece lui è furbo che porta in gruppo di maggioranza una bozza sbagliata per smascherare un suo collega di maggioranza. La caccia alla fonte, purtroppo, non finirà mai.
E il sindaco fa i tranelli ai suoi consiglieri di maggioranza? Ma quale fiducia avete? Quale direzione unitaria volete portare aventi? In una domenica abbiamo scoperto che Gigi Di Vaia attacca Carmen Criscuolo sulla gestione del demanio e che il sindaco discute di bozze sbagliate volutamente e inganna i suoi consiglieri comunali!

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