«Soldi ai padroni! Chiacchiere ai lavoratori» ancora fischi. Il sindaco offende piazza e lavoratori: «Qui ci parliamo addosso… non avete gli attributi»

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Gaetano Di Meglio | Altezza mezza bellezza” me lo hanno detto tante, troppe volte, per crederci sul serio ed è un po’ questa la riduzione all’osso della propaganda, sterile e arida (lo cito anche) del sindaco di Ischia, Enzo Ferrandino.
Il primo cittadino di Ischia ha bissato i fischi in piazza, ha bissato la figuraccia di Piazza degli Eroi e, a Piazza Antica Reggia, ha offeso il movimento degli stagionali riducendo la protesta ischitana a una protesta “poco seria”. Della serie “ci parliamo addosso” e andiamo in “piazze serie”. Testualmente “diamoci appuntamento ad una manifestazione più seria”.
Un sindaco che dice parole come queste sarebbe stato picchiato dalla folla, ma Ischia non ha compreso la gravità delle parole di questo signore che occupa la sedia più importante del comune di Ischia. E la occupa male.

La pappardella che gli avrà consigliato “E”, “lo scemo del paese!”, è sempre la stessa. La solita solfa di nulla! La solita tiritera sullo stare insieme, sul sentirci “ischitano”. Da 3 anni, in verità, ci mettiamo vergogna di essere ischitani come il sindaco. Abbiamo le pinete chiuse e sporche (possono essere aperte dal 4 maggio), siamo il comune con gli appalti pubblici veicolati alle solite ditte con mezzi legali ma servono solo a nascondere clientele politiche, abbiamo il comune che ha nascosto l’elenco dei buoni spesa per nascondere le magagne e la manovre elettorali pagate con i soldi del covid19, siamo il comune che distrugge il territorio (vedi Piazza degli Eroi e muori) e potremmo continuare. Non c’è niente da essere orgogliosi di essere ischitani sul modello che intende Enzo Ferrandino.
Un sindaco che dice: “Non fischiate, ma lasciate parlare chi come voi vive i vostri disagi” mente alla grande. Il sindaco percepisce la sua indennità mensile comodamente sul conto corrente e nasconde anche i pagamenti a lui e alla giunta! E’ grave che un sindaco possa affermare di vivere gli stessi disagi dei lavoratori stagionali. E’ grave. E’ grave che nessuno lo abbia fischiato.

La storia dello stiamo uniti, del siamo ischitani è già fallita e il sindaco non lo ha ancora capito.
Del discorso del sindaco, c’è un altro passaggio che va sottolineato: “Se abbiamo gli attributi dobbiamo andare a protestare dove si decide il nostro futuro, come ischitani.” Sindaco, dove hai protestato? Perché non l’hai fatto? Perché da marzo non hai protestato? Perché non hai guidato la protesta? Perché non ti sei fatto carico del dramma degli stagionali a marzo e non il 29 maggio? Sindaco nessuno ti ha visto e sentito!
Fino ad oggi non hai mostrato di avere gli attributi. Il tuo ruolo, quelli che svolgi malissimo, dimostra che non li hai. Altrimenti avresti usato, meglio, il tuo tempo. Quello che sprechi a mantenere in equilibrio la tua sgangherata maggioranza con giunte di improvvisati, con consiglieri con il mal di pancia e con chi ti tira la giacca da una parte e dall’altra.

Se avessi avuto gli attributi, quelli che tu dici che sono mancati, avresti avuto argomenti da portare in piazza. Avresti avuto voce in capitolo. Non avresti avuto fischi – per due volte – ma applausi.
Se avessi avuto gli attributi, quelli che tu dici che sono mancati, avresti guidato tu la protesta in “piazze più serie” e non avresti offeso la piazza di Ischia come “meno seria”.
La stessa spocchia che usi in consiglio comunale contro Gianluca Trani, l’hai avuta contro gli stagionali di Ischia: “Tutti i territori turistici d’Italia hanno problemi con gli stagionali, non dobbiamo considerarci l’ombelico del mondo”.

Noi lottiamo per il nostro sostentamento e tu caro sindaco? Per non disturbare i tuoi capi politici o per non rovinare la tua figura in terra ferma, ci vieni a dire che non “non dobbiamo considerarci l’ombelico del mondo”? Davvero? Qui ad Ischia i padri di famiglia che hanno avuto meno soldi perché hai dato buoni spesa a tutti, vogliono sentirsi “ombelico del mondo” perché vogliono sostenere la propria famiglia. Proprio come fai tu con i soldi di tutti noi che ti arrivano a fine mese!

E così, senza argomenti per i lavoratori, senza aver protestato contro chi li ha offesi e ne ha calpestato i diritti, il sindaco di Ischia, ieri mattina, con la scusa del “volemose bene” e del “siamo ischitani” ha annunciato il suo piano per superare la crisi e garantirsi l’appoggio per la prossima campagna elettorale con i soldi di tutti noi. Niente per i lavoratori, niente per i padri di famiglia, niente per le imprese, ma tanti soldi per i padroni. Per la casta.
“Il comune di Ischia sul tavolo mette 1 milione e 600mila euro da riconoscere come bonus a favore di imprenditori coraggiosi. Come Mario Presutti, a volte con Mario abbiamo avuto punti di non condivisione, ma io spero che un imprenditore coraggioso come Mario Presutti possa essere colui maggiormente premiato per questa attività coraggiosa che fa e che possa assumere qualche collaboratore in più”
A parte che si chiama Aldo, il sindaco ha mostrato il suo vero volto: il sindaco dei padroni e degli affamatori degli ischitani, degli sfruttatori! 1 milione e 600mila da dare agli albergatori che, così, possono recuperare le perdite e il sindaco si è sistemato un po’ la campagna elettorale prossima.

Un sindaco che pensa solo al proprio tornaconto politico elettorale e gira le spalle alla gente di Ischia e ai lavoratori di Ischia andrebbe cacciato.
Il piano del comune di Ischia, che nessuno conosce, ovviamente, è chiaro: dare soldi agli albergatori. Dare soldi ai padroni. Dare soldi a chi vota. Dare i soldi, magari, attraverso i consiglieri comunali che gestiscono i sindacati dei lavoratori e fanno i sindacalisti per le imprese e non per i lavoratori.
Dare soldi a chi ha chiesto la testa della dirigente che non si piegava e che li metteva con due piedi in una scarpa con il pagamento delle tasse. Questo è il sindaco che ha tolto una validissima dirigente ai tributi e l’ha prima “mobbizzata” al ruolo di segretaria e poi l’ha messa agli affari sociali. Le tasse degli albergatori devono essere gestite da chi è meno rigido di Paola Mazzella. Paola Mazzella era troppo seria e i candidati di Paolo Ferrandino dovevano essere accontentati!

Purtroppo, il sindaco di Ischia, da questa emergenza ha varato il piano “soldi ai padroni”, “Soldi ai ricchi”. Altro che stagionali, altro che lavoratori, altro che piccole imprese che non aprono, altro che ristoranti a conduzione familiare: il sindaco darà bonus ad albergatori come Aldo Presutti.
Soldi alla lobby, magari ai clienti del suo studio di commercialista e quelli dei suoi amici. A quelli selezionati secondo il voto e secondo le candidature.
Questo è il sindaco Ischia: prima i ricchi, prima i padroni, prima il voto e il proprio tornaconto e poi i lavoratori, i padri di famiglia, gli operai, la gente comune.

E la storiella che gli albergatori faranno assunzioni grazie a questi bonus non la crede nessuno. Non se la beve nessuno. Proprio nessuno.
Ma torniamo all’inizio di questo articolo: “Altezza mezza bellezza”. Ad Ischia, purtroppo, anche per una sorta di gentlemen’s agreement più di uno ha riconosciuto a Enzo almeno il coraggio di metterci la faccia. Signori, non è per niente una cosa positiva. Il sindaco, violento di natura, ama lo scontro e la violenza verbale e pensa che il suo essere “bullo con la fascia” gli possa consentire di salire sul palco e dire cose. Non è così. A noi, a Ischia, non serve un sindaco che la faccia tosta, quello che ti affronta muso a muso. A noi, a Ischia, serve un sindaco che abbia le soluzioni, che risolva i problemi di tutti e non solo i suoi politici ed elettorali. Fate altri cento palchi, lui ci salirà dirà le stesse cose. Le solite cose: siamo uniti, no alla polemica, io sono ischitano, sono uno di voi ma poi vi prenderà in giro e vi dirà: “se abbiamo gli attributi” facciamo questo e facciamo quello. Non ce li ha il sindaco, non ha argomenti e soluzioni. Altrimenti li avrebbe detti e li avrebbe fatti. Però, mezza bellezza: i ricchi padroni di Ischia avranno un milione e seicentomila euro da parte del comune. Glieli dà il sindaco di Ischia che gira le spalle ai padri di famiglia affamati, ai disoccupati, ai piccoli imprenditori.

L’intervento del sindaco di Ischia.
Diamoci appuntamento ad una manifestazione più seria
Buongiorno, io vi capisco. Voi oggi avete paura e timore del futuro. Individuate nelle Istituzioni coloro che dovrebbero dare delle risposte. Ma non dobbiamo perdere la lucidità di comprendere che per uscire da questa situazione dobbiamo riconquistare il senso di unità e di comunità. Contrapporci sarebbe un errore enorme. Dobbiamo riconoscere i ruoli di ognuno di noi. Il Sindaco è l’Istituzione più vicina a voi, ma abbiamo risorse limitatissime. Non fischiate, ma lasciate parlare chi come voi vive i vostri disagi.

Prima di essere sindaco sono stato anche io operatore turistico e dopo la parentesi del mio sindacato, tornerò ad esserlo. Non state parlando con un marziano, se non comprendete questo, significa che abbiamo perso la battaglia prima di iniziarla. Qualcuno mi ha detto perché non strappi la tessera del partito… ma cosa me ne importa del partito. Io sono un ischitano, l’ho detto a Piazza degli Eroi e lo ribadisco in questa piazza. Io sfido chi mi ha anticipato negli interventi ad andare a manifestare nelle piazze vere. Manifestare qui ad Ischia, parliamoci chiaro, significa parlarsi addosso. Se abbiamo gli attributi dobbiamo andare a protestare dove si decide il nostro futuro, come ischitani. Tutti i territori turistici d’Italia hanno problemi con gli stagionali, non dobbiamo considerarci l’ombelico del mondo, ma comprendere le dinamiche che ci sono davanti a noi per trovare le risposte, altrimenti è demagogia e strumentalizzazione delle difficoltà. Come amministrazione non è vero che non abbiamo fatto niente, e ve lo dico con la sensibilità di chi sente il vostro dolore. A Marzo abbiamo iniziato a protestare per la Naspi, stiamo continuando a protestare per i tecnicismi che vi allontanano dal riconoscimento dei bonus. Noi capiamo che i bonus sono fondamentali per poter andare avanti e per le famiglie. Sarò con voi con la fascia, la straccio, la butto, sono anche pronto a dimettermi, ma lo dobbiamo fare insieme nelle piazze che contano e con compattezza. Vedrete che non ci tireremo indietro. Siamo una comunità isolana, siamo tutti uniti. In questi giorni, con gli amici dell’amministrazione stiamo cercando di creare un piano di rilancio. Il comune di Ischia sul tavolo mette 1 milione e 600mila euro da riconoscere come bonus a favore di imprenditori coraggiosi.

Come Mario Presutti, a volte con Mario abbiamo avuto punti di non condivisione, ma io spero che un imprenditore coraggioso come Mario Presutti possa essere colui maggiormente premiato per questa attività coraggiosa che fa e che possa assumere qualche collaboratore in più. Noi oggi questo è l’impegno che possiamo assumere. Però tutti quanti insieme dobbiamo cercare di non farci immobilizzare dalla paura. Non dobbiamo essere aridi e sterili nella protesta, cerchiamo di trovare e individuare le strade migliori da percorrere insieme per uscire da guado. Se riusciremo a fare questa cosa, tra qualche anno guarderemo dietro e saremo orgogliosi di noi tutti. Ne possiamo uscire solo se siamo comunità unita, frazionati non andremo da nessuna parte. Oggi non è tempo di fazioni contrapposte. Io questo vi dico, vi manifesto il mio personale affetto, ci crediate o meno. Sono e rimango al vostro fianco, per qualsiasi problema sapete dove trovare Enzo Ferrandino, dove trovare l’amministrazione di Ischia e le amministrazioni dell’isola di Ischia. Grazie, diamoci appuntamento ad una manifestazione più seria, e io sarò in mezzo a voi. Io mi voglio congratulare con gli organizzatori, mi voglio congratulare con ognuno di voi che oggi hanno partecipato e sono convinto che anche chi non ha partecipato è convinto che sia importante essere uniti nella lotta. Non ci tireremo indietro, grazie a tutti voi per l’opportunità che ci avete dato e continuiamo così.

2 Commenti

  1. Tutto questo caos lo ha creato il governo italiano che è l’unico governo che non ha aiutato le attività produttive costringendoli a molti alberghi bar ristoranti parchi termali ecc.lasciando migliaia di persone senza lavoro mentre in altri paesi come USA Germania Spagna i governi hanno aiutato imprese e famiglie tutto questo grazie ad un governo di incapaci, ignoranti scappati di casa sono la nullità assoluta

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