Sogliuzzo e Trofa: la firma sul derby

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BARANO: Mazzella, Rosi, Manieri, Conte N., Pisani, De Simone, Amabile, Scritturale (24’ st Lombardi), Arcamone A., Sburlino (10’ st Conte G.), Mattera (37’ st Ruffo). (In panchina Punzo, Manzi, Cuomo, Ruffo, Abbandonato, Buono, Salatiello). All. Di Meglio.

ISCHIA: Di Chiara, Buono, Pistola (27’ st Florio), Arcamone G.G. (13’ st Saurino C.), Chiariello, Monti, D’Antonio, Trofa, Saurino G. (37’ st De Luise), Sogliuzzo, Castagna. (In panchina Di Meglio M., Accurso, Di Costanzo, Di Sapia, Trani L., Invernini).

ARBITRO: Testoni di Ciampino (ass. Nocera di Nocera Inferiore e Panico di Nola).

MARCATORI: nel p.t. 23’ Sogliuzzo, 35’ Trofa.

NOTE: angoli 5-4 per il Barano. Ammoniti D’Antonio, Arcamone G. Durata: p.t. 45’, s.t. 48’. Partita giocata a porte chiuse.

Giovanni Sasso | Il derby delle Chianole è finito come quindici anni fa: 2-0 per l’Ischia. Ma quella era una partita estiva di coppa Italia, ieri si disputava la terza giornata di un campionato di Eccellenza che per i gialloblù è cominciato col piede giusto. Nell’ultimo precedente, l’Ischia attaccò a testa bassa ma riuscì a spuntarla solo nella seconda metà della ripresa, con due calci piazzati. Stavolta ha messo una seria ipoteca sulla vittoria poco dopo la mezzora del primo tempo, ancora su due situazioni di palla inattiva. Analogie con il match di tre lustri or sono così come nel debutto in campionato col Mondragone. Su azione, i gialloblù colpiscono soltanto i legni (due anche al “Di Iorio”) o impegnano il portiere avversario. Il Barano, ritrovatosi sotto per evidente superiorità dell’Ischia, nella ripresa ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, impegnando la difesa ischitana che nella prima frazione aveva faticato davvero poco visto che Angelo Arcamone veniva rifornito con palloni prevedibili per Monti e Chiariello. I gialloblù nei secondi 45’ hanno fatto un passo indietro sul piano del gioco, perdendo molti palloni e andando un po’ in difficoltà sulle seconde palle. Il doppio vantaggio costruito nel primo tempo dava delle certezze. Vanno tuttavia ascritti i meriti al Barano per aver provato in almeno tre circostanze a riaprire il risultato, lottando con ardore su ogni pallone. Con questo atteggiamento, le due trasferte consecutive che dovranno affrontare gli aquilotti fanno meno paura. Ancora “linda” la casella dei gol al passivo e dopo quattro impegni ufficiali, i gialloblù hanno raccolto dal proprio sacco soltanto un pallone. Le squadre importanti, le squadre vere, sono quelle che segnano con regolarità (come sta accadendo in questo primo scorcio di stagione) e subiscono poco. Si attendono impegni più probanti e all’orizzonte si staglia la sagoma dell’Albanova che ieri ha liquidato la pratica Real Forio dopo un tempo e comanda la classifica, ma soprattutto tra coppa e campionato ha fatto filotto: cinque vittorie. Un’avversaria decisamente di caratura superiore rispetto alle squadre finora affrontate, con tanti giocatori d’esperienza e soprattutto di qualità.

SCHIERAMENTI – Ma ritorniamo al derby. Di Meglio lascia in panchina Gianni Conte, uno degli ex, preferendogli Scritturale che fa reparto con Nicola Conte e Amabile. In avanti Arcamone con l’unider Mattera e Sburlino sugli esterni; in difesa De Simone al centro con Pisani, Rosi e Manieri i terzini, Mazzella tra i pali. Monti conferma l’undici vittorioso col Mondragone, con D’Antonio che però ritorna sulla corsia destra in sostegno a Gianluca Saurino; sull’altra fascia Castagna. GG Arcamone regista con Sogliuzzo e Trofa sui lati. Retrogurdia gialloblù con Monti e Chiariello centrali, Pistola a destra e Buono a sinistra. Di Chiara il portiere.

LA PARTITA – Sono i gialloblù a prendere l’iniziativa. Saurino e Castagna provano a pungere, poi il centravanti colpisce il palo. E’ il preludio al gol che arriva grazie ad una deviazione in mischia di Sogliuzzo, su corner calciato da Castagna. Il Barano dalle parti di Di Chiara si fa vedere soltanto al 26’ con un tentativo aereo di “Ibra” Arcamone. Il raddoppio dell’Ischia arriva sugli sviluppi di un calcio piazzato concesso dall’arbitro romano per un presunto fallo su Saurino. Sogliuzzo scodella in area per Trofa che festeggia con il gol l’aggancio a Cannavacciuolo a quota 203 presenze in gialloblù. Prima del duplice fischio, Trofa sfiora il terzo gol in due occasioni.

Il secondo tempo vede un Barano più aggressivo, rinvigorito anche dall’ingresso in campo di Gianni Conte. Arcamone lì davanti si batte come un leone, i compagni, soprattutto quelli più giovani come i terzini Rosi e Manieri, oltre a contenere avversari insidiosissimi come D’Antonio e Castagna, si propongono e fanno ripartire l’azione. In mediana Nicola Conte verticalizza spesso. L’Ischia potrebbe mettere la pietra tombale sul match ma colpisce la traversa con Castagna. Il derby sarebbe praticamente finito lì. “Ibra” Arcamone viene recuperato in extremis da Chiariello, poi due volte Gianni Conte ci prova da fuori: pallone che sibila poco distante dal “sette”. L’uscita di GG Arcamone, uno dei più positivi (a fine gara Monti dirà di averlo sostituito per paura di perderlo essendo ammonito) si sente, Ciro Saurino non è al meglio e si vede. A 10’ dalla fine gli aquilotti vanno vicinissimi alla segnatura, centrando un palo con Arcamone. Un’occasione per parte fino alla fine, con il neo entrato Florio che ha spazio ma non i compagni da servire al momento opportuno. I minuti passano, il Barano ci mette l’orgoglio ma l’Ischia negli ultimi sette-otto minuti non corre più rischi e il derby termina giusto come quindici anni fa.

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