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Sisma, ricostruzione e assunzioni: sono finiti gli amici, il bando va a vuoto…

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Ida Trofa | Sisma, ricostruzione e assunzioni. Non c’è pace per gli assunti sismici di Casamicciola: due unità ai saluti! Parte il nuovo bando, ma non decolla. Sono finiti gli amici…
Battute e considerazioni a parte, appare quanto mai arduo reperire professionalità desiderose di accettare soli due, massimo tre, di incarico con un commissario a scadenza già il prossimo 24 ottobre e un terremoto che più che altro pare un casino di precarietà e contraddizioni.
Quella sul blocco degli assunti sismici, dopo il taglio inferto da Mario Draghi nella primavera scorsa, con una riduzione da 12 ad 8 unità, aveva imposto al comune termale gestito dall’esecutivo Castagna, una della decisione più sofferta e difficile del suo frastagliato percorso: scegliere chi fare fuori dal novero delle assunzioni sismiche. Ora si è passati all’estremo paradosso: Sono finiti, come dicevamo, i soggetti da assumere! Non è un modo di dire, ma la realtà delle cose.

E’ stato infatti prorogato nelle scadenze l’ avviso per la formazione di un elenco (short list) di professionisti per il Conferimento di incarichi extra dotazione organica con – profilo Professionale tecnico.
Come abbiano avuto modo di anticiparvi dalle nostre pagine gli architetti Polito e Paparatti che fin qui ricoprivano i posti ora vacanti, hanno scelto di dimettersi, preferendo altri incarichi e, soprattutto, hanno optato per la solidità di un lavoro, anche se con categoria C, presso la città Metropolitana di Napoli. Con un mese in anticipo rispetto ai tempi previsti (note acquisite al protocollo generale nn. 8284 — 8285) il 17 settembre 2021, rispettivamente, l’arch. Polito Lucia e l’arch. Paparatti Stefania, hanno rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico a far data dal 22 settembre 2021. In seguito a questo addio anticipato al comune di Casamicciola Terme, (il più vasto e colpito del Cratere 2017) è partito il bando per due nuove unità tecniche. Un bando andato pressoché deserto e per cui si è reso necessario una proroga dei termini.
La dilazione, si legge agli atti del municipio sarà prodromica alla formazione dell’ elenco (short list) di professionisti per il conferimento di incarichi extra dotazione organica con – profilo professionale tecnico.

Fino all’8 ottobre
L’avviso di riapertura termini vista la pubblicazione in data 22 settembre 2021 con l’indicazione dei termini di presentazione delle domande dal 22.09.2021 al 30.09.2021. Orbene, considerato il ridotto numero di domande pervenute entro la scadenza l’ente locale ha ritenuto opportuno dare ulteriore pubblicità al predetto avviso, rendendo noto che “sono riaperti i termini per la presentazione delle domande di partecipazione alla formazione di un elenco (short list) di professionisti per il conferimento di incarichi extra dotazione organica con Il profilo professionale tecnico, pertanto potranno essere presentate le domande dal 01 ottobre 2021 e fino alle ore 12,00 di venerdì 08 ottobre 202. Sono fatte salve le domande presentate riferite all’avviso già pubblicato.

Senza rispetto e continuità
Davvero non si riesce a dare stabilità e continuità operativa agli “uffici comunali dedicati al sisma“.Con le dimissioni volontarie degli architetti Lucia Polito e Stefania Paparatti emergenza in tutta la sua gravità la mancanza di uffici dedicati al terremoto che possano operare in maniera continuativa e consequenziale, legati a continue e scadenze e proroghe, concluse le solite pratiche amicali di stampo politico, rappresentano oggi più che mai, una realtà dalla quale anche i professionisti più attempati, per non parlare delle giovani leve in cerca di impiego, fuggono.

I requisiti e gli obbiettivi dichiarati
Ufficialmente, ufficiosamente si sa come vanno le cose, servirà un diploma di laurea (DL) di cui all’ordinamento previgente al DM 509/99 (vecchio ordinamento) in Ingegneria Civile, Edile, Architettura ovvero Lauree specialistiche (LS) di cui al DM 509/99 e Lauree Magistrali (LM) di cui al DM 270/04 equiparate.
Sono ammessi titoli di studio equipollenti, purché l’equipollenza risulti da atti o provvedimenti normativi. I titoli di studio conseguiti all’estero devono aver ottenuto la necessaria equipollenza a quelli italiani, rilasciata dalle competenti autorità.

Le assunzioni nell’ambito delle quattordici assunzioni a tempo determinato nel 2021, in deroga ai limiti fissati per legge, per lavorare nell’ambito della ricostruzione di Ischia. Lo ha previsto il DL Sostegni.
L’obbiettivo dichiarato è quello di assicurare ai Comuni terremotati isolani il personale addetto al disbrigo delle pratiche per la ricostruzione. Orami lo sappiamo bene, come ci piaccia o no, il metodo italico delle assunzioni e dei posti di lavoro pubblico, il mancato rinnovo dei loro contratti alla fine dell’anno scorso ha, di fatto, interrotto il processo di ricostruzione dell’edilizia residenziale.

Senza soluzione di continuità e poche settimane dallo scadere di tutte le previsioni sul terremoto
Continuando di questo passo, improbabile, per l’ente terremotato, garantire la continuità alla funzionalità degli Uffici impegnati nelle attività connesse alla ricostruzione post sisma. Fin qui, l’impegno, avviare celermente la sostituzione dei professionisti dimissionari non ha dato gli esiti sperati.
La nuova tegola casamicciolese giunge tra capo e collo a poche settimane dallo scadere di tutte le previsioni in favore del nostro terremoto: commissario, assunti, legge sulla ricostruzione. Un caos annunciato.
Tutto , quando la pachidermica macchina burocratica, sembrava, lentamente riprendersi.
Tutto si inquadra nella serie infinita di provvedimenti temporanei, legati alle inevitabili proroghe di Stato che non risolvono questo enorme, grande dramma ischitano, sopito e mai finito.
Un dramma in cui non si riescono ad investire le risorse, dove è difficile accedere alle procedure, dove fin anche i raccomandati, se mai ci fossero, e le assunzioni riconosciute ed economicamente sostenute dal MEF, al termine di mesi e mesi di passione, fatti di attese e ritardi nelle procedure legate al terremoto e indicibili disagi, diventano un affare che non interessa più a nessuno. Un posto al comune poco ghiotto ed appetibile.

SOS Terremoto
Le 14 assunzioni ottenute, che l’ultima legge di bilancio e il Milleproroghe di febbraio avevano negato, sono passate attraverso il DL Sostegni dopo l’interessamento, persino del Prefetto di Napoli Marco Valentini e del Viminale, nel tentativo di colmare la scarsa attenzione ricevuta dai Comuni in affanno. Cio nonostante, i nostri territori erano rimpasti colpevolmente esclusi dai più recenti provvedimenti di proroga e sostegno alla popolazione ed agli enti. Ora la ferita si riapre ed la tremenda incognita della temporaneità si ripropone, le scadenze di l’ottobre e dicembre sono alle porte (dove ci sono le porte… è ovvio) per terremoto di entità minore che si appresta ad incassare l’ulteriore cancellazione di ogni forma di uffici ed assistenza alla popolazione, oltre quella già subita in appena due anni.
Triste storia la nostra.

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