venerdì, Aprile 16, 2021

Sisal: la truffa della ricarica carta di credito sbarca anche a Procida

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Leo Pugliese | Si è spacciato come un operatore contabile della Sisal ed ha truffato ben tre esercenti sull’isola di Arturo. Fingendo di attivare una nuova procedura telematica e di effettuare delle verifiche sul funzionamento dei terminali, si è fatto caricare su varie “poste pay”, circa sei mila euro. L’episodio si è verificato nella giornata di martedì. Come hanno denunciato ai Carabinieri, il truffatore si è presentato quale operatore della Società, a tre note ricevitorie procidane, abilitata ai giochi Sisal, Lotto e Supernalotto. Ai titolari   – come dicevamo – ha spiegato che avrebbe dovuto scaricare dei software per abilitare gli stessi a nuovi giochi e verificare il funzionamento dei terminali.   Con un fare sicuro e con un’ ottima conoscenza della materia contabile relativa ai terminali utilizzati nelle scommesse sportive, ha guidato i titolari  – incollati al telefono –  nell’attivazione della procedura che ha portato alla ricarica inconsapevole da parte dei titolari di carte di credito ricaricabili. Scoperta la truffa agli sfortunati titolari non è rimasto altro che recarsi dai Carabinieri e sporgere denuncia.

Cerchiamo un pò di capire come funziona il meccanismo:  i punti vendita hanno una contabilità settimanale: ogni lunedì mattina i titolari ricevono un borderò con tutte le operazioni effettuate nel corso della settimana per tutto quello che riguarda i giochi GNTN ( giochi numerici a totalizzatore nazionale come SuperEnalotto, SuperStar e Vinci per la vita-Win for Life), le scommesse a quota fissa di match point , le scommesse del punto gioco ippico le slot (queste ultime tre tipologie di gioco le hanno solo i centri scommesse ) e i servizi , che comprendono ricariche telefoniche , pagamenti di bollettini,ricariche carte bancarie e Postepay.

Nei borderò contabili c’è segnato tutto nel dettaglio: quanto hanno incassato ,quanto hanno guadagnato e quanto devono versare in banca per il dovuto a Sisal. In questa contabilità che non è di semplicissima lettura, ci sono anche gli eventuali rimborsi che la stessa Sisal effettua ai rivenditori per i pagamenti di biglietti vincenti o altro..errori,storni ecc..i borderò sono tutti numerati.

Soltanto i titolari dei punti vendita e gli operatori della SISAL hanno  accesso a questi dati sensibili e riservati. Ogni ricevitoria ha un identificativo a cinque o sei cifre e un pin a tre. La contabilità è accessibile dal terminale o dal portale dei ricevitori sul sito:www.ricevitoresisal.it, con le credenziali personali id e pin.  E qui sorge il primo dubbio: come si spiega che chi telefona conosca: id e pin riservati , borderò nel dettaglio , modalità di ricarica Postepay da terminale?

Andiamo avanti. Quando il ricevitore è già frastornato di cifre e conti, scatta la truffa: gli viene chiesto di effettuare una o più ricariche Postepay che verranno poi rimborsate nel borderò settimanale successivo. E qui c’è un’altra stranezza:  i pdv (punti vendita) non hanno un budget illimitato per effettuare operazioni da terminale , hanno una sorta di fido settimanale (detto “fondo rischi Sisal” per cui pagano una quota annuale ) ripartito tra giochi, servizi, carte bancarie postepay, canone rai, bollo aut, per un totale di circa 16000 euro mensili, le poste pay hanno un fido di 2000 euro generalmente, che diminuisce ad ogni ricarica effettuata.

Secondo dubbio: come mai allora chi effettua l’operazione conosce  la disponibilità di fido ancora alta, tale da garantire una o più ricariche da 800-1000euro e anche più ? Anche calcolare il fido residuo ancora disponibile per le transazioni è un’operazione complicata, oltre al ricevitore che molto spesso non sa neanche come si fa.

C’è  dunque una certa professionalità e più attori: uno che conosce alla perfezione come funziona questo meccanismo, un  tecnico – per così dire  – e un complice esterno che fornisce carte clonate o rubate ed effettua truffe a ricevitorie di tutta l’Italia, tutte con la stessa modalità, sapendo bene che le  transazioni una volta confermate non possono essere in alcun modo annullate da terminale: le cifre vengono versate direttamente in tempo reale sulle carte e tali importi vengono addebitati sui borderò contabili dei ricevitori che devono pagare di tasca loro con la vana speranza di un rimborso da parte di poste italiane tramite Sisal.

 

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