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Sindaci contro Traspemar: nota a Ministro, Prefetto e Antitrust. Si cerca un nuovo vettore per i rifiuti

"Si segnala altresì che la società non è nuova a questa tipologia di disservizi quali corse non effettuate, soppressioni di corse già programmate, mancate corse di ritorno, variazioni di orario all’ultimo minuto, non meglio precisate “avarie” che colpiscono l’imbarcazione designata per il trasporto "

Gaetano Di Meglio | Con una nota al Prefetto di Napoli Dott. Marco Valentini, al governatore On. Vincenzo De Luca, al Consigliere con delega ai Trasporti Ing. Luca Cascone, al D.G. regionale per la Mobilità Avv. Giuseppe Carannante, al Ministro dei Trasporti Prof Enrico Giovannini, al Comando generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e all’autorità Garante della Concorrenza e del Mercato i sindaci dell’isola d’Ischia dicono basta al cappio e al ricatto della Traspemar in tema di trasporti marittimi speciali.
Una nota severa che, speriamo colpisca in maniera forte e decisa l’armatore che tiene in ostaggio un’intera isola, un’intera collettività, il suo futuro e il suo sviluppo.

La nota, firmata da Dionigi Gaudioso, Vincenzo Ferrandino, Francesco Del Deo, Rosario Caruso, Giovan Battista Castagna e Giacomo Pascale ha un oggetto fin troppo chiaro: «Continui disservizi trasporto marittimo rifiuti speciali. Intimazione ripresa servizio. Richiesta intervento Autorità»
«I sottoscritti Sindaci dei Comuni dell’Isola d’Ischia – si legge nella nota -, segnalano che dal 30.04.2021 la Traspermar Srl non effettua il trasporto marittimo di rifiuti speciali dall’Isola d’Ischia verso terraferma e viceversa. Poiché il servizio viene reso in regime di sostanziale monopolio, il protrarsi ormai da una settimana di detta situazione sta determinando notevoli disagi, sia alle società pubbliche che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (tra cui vi sono i rifiuti speciali “Covid” prelevati presso le abitazioni con soggetti positivi), sia alle imprese private, quali ad esempio quelle operanti nel settore degli espurghi e dello smaltimento di rifiuti speciali. Ciò si ripercuote, negativamente, anche sulla ripresa delle attività economiche legate direttamente o indirettamente all’edilizia (e già duramente messe alla prova dall’emergenza epidemiologica), in quanto rallentano il ciclo di smaltimento dei predetti rifiuti speciali.
Il protrarsi della problematica sta inoltre ingenerando problemi igienico sanitari che, in mancanza di una immediata ripresa del servizio, sono destinati ad aumentare.

Si segnala altresì che la società non è nuova a questa tipologia di disservizi quali corse non effettuate, soppressioni di corse già programmate, mancate corse di ritorno, variazioni di orario all’ultimo minuto, non meglio precisate “avarie” che colpiscono l’imbarcazione designata per il trasporto.
Al fine di evitare l’aggravarsi della situazione si intima alla società Traspemar S.r.L. di riprendere ad horas le corse e nel contempo gli scriventi si ritengono sollevati da qualsiasi responsabilità circa le conseguenze, ivi comprese quelle risarcitorie e/o igienico sanitarie, connesse al disservizio. Si confida in un intervento incisivo, delle SS.VV., ciascuna per i profili di competenza, onde evitare il ripetersi dei menzionati disagi.

Gli scriventi, inoltre, si rendono sin d’ora disponibili ad un tavolo di concertazione con le Autorità in indirizzo, da convocarsi in tempi rapidi. Con l’occasione si porgono»
Finalmente una reazione. Dopo mesi di silenzi, dopo una lunga lista di gravi inadempienze, finalmente, i sindaci hanno deciso di cambiare registro. Hanno deciso di parlare, hanno fatto il primo passo.

Si cerca un nuovo vettore
Dionigi Gaudioso, Vincenzo Ferrandino, Francesco Del Deo, Rosario Caruso, Giovan Battista Castagna e Giacomo Pascale non si fermano alla protesta presso le massime autorità in Italia, ma si muovono anche in un’altra direzione.
Con una successiva nota, infatti, i primi cittadini sono alla ricerca di un nuovo vettore.
Scrivendo a Medmar navi S.p.A, Servizi Marittimi Liberi Giuffre & Lauro S.r.l, GE.S.TUR. e Caremar S.p.a. i primi cittadini si attivano per l’«individuazione vettore per trasporto marittimo rifiuti.»

«I sottoscritti Sindaci dei Comuni dell’Isola d’Ischia – si legge – premesso che da tempo si stanno riscontrando notevoli difficoltà nel trasporto marittimo di rifiuti dall’isola verso la terraferma; considerato che tale situazione rischia di determinare gravissimi problemi di natura igienico-sanitaria, col concreto rischio di dover interrompere la raccolta dei rifiuti sul territorio; rilevato, inoltre, che tale situazione è ancor più pregiudizievole stante l’emergenza epidemiologica in corso, in quanto tra i rifiuti da imbarcare verso la terraferma figurano anche i rifiuti prodotti nelle abitazioni ove soggiornano soggetti positivi al Covid19 ed oggetto di una raccolta rifiuti dedicata; visto l’approssimarsi della stagione estiva, con correlativo rialzo delle temperature e maggiori quantitativi di rifiuti prodotti, in virtù del flussi turistici; tenuto conto delle istanze pervenute dalle società che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti per conto di questo Enti;

Tutto quanto rilevato, gli scriventi chiedono a Codeste Società la disponibilità di vettori per effettuare con urgenza il servizio in parola, con indicazione del relativo costo e tipologia di vettore autorizzato per il trasporto rifiuti.»
Ora c’è bisogno di tenere la barra dritta e andare fino in fondo. Il mare sporco, come nel nostro titolo, non è quello della natura, bensì quello che qualcuno vuole sporcare con i “ricatti” e con i “cappi”

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