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Siamo seri, per favore! | #4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 4 dicembre 2022

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Che il piano speditivo fosse un atto dovuto da adottare dopo undici morti, un disperso e un paese devastato in pieno centro è assolutamente indiscutibile. Che il criterio di “zona rossa” oggetto dell’ordinanza di venerdì scorso fosse totalmente diverso da quello coattivo utilizzato in occasione del terremoto del 2017 al Majo era altrettanto chiaro. Che stavolta chi vuole può comunque continuare a restare nelle proprie abitazioni, ovviamente a suo rischio e pericolo, lo si sta capendo man mano che si prendono contatti per cercare di capire gli effetti dell’ordinanza, più che contestarla per partito preso. Però…
Però… siamo seri, per favore!
Sappiamo perfettamente che la sistemazione in hotel e in tendopoli nei palasport è assolutamente contro ogni logica di buon senso, sebbene unica soluzione disponibile. Così come è evidente che non può passare un’indagine di facciata nel territorio che attribuisce nella stessa zona i colori rosso e verde senza un meglio precisato criterio, a prescindere dai presunti rischi induttivi della zona stessa, creando involontariamente figli e figliastri in seno alla medesima ordinanza.

Allo stesso modo in cui, se pian pianino l’indagine sul rischio idrogeologico si estende su tutta la nostra Isola, anche grazie alle varie frane di minore entità che progressivamente si stanno staccando o scoprendo un po’ ovunque (a cominciare dalla strada che porta ai Maronti), l’ischitano medio ha il diritto di capire quanto gli sforzi e le attenzioni del Governo centrale continueranno ad essere concentrate solo a casa sua oppure, com’è naturalmente giusto che sia, la cabina di regia interministeriale creata la scorsa settimana per lavorare all’argomento cominci ad affrontare il problema altrettanto seriamente nel resto del Paese, scongiurando il rischio di un accanimento mediatico che, per carità, va scemando sempre di più, ma che col tempo potrebbe diventare un boomerang per la nostra ricettività 2023. Proprio come il demente denunciato ieri a Serrara Fontana perché beccato… a costruire. 

E poi ci lamentiamo se ci offendono in tivù…

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