Serrara Fontana. Contenziosi tributari, questa strana privacy serrarofontanese

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Gli atti licenziati dal Comune di Serrara Fontana relativamente ai contenziosi tributari con due attività economiche aventi ad oggetto la tassa sulla spazzatura continuano ad essere caratterizzati da uno “strano” ricorso alla privacy.  Le due società avevano impugnato gli avvisi di accertamento emessi dal Comune e relativi alla Tarsu/Tia 2017 e alla Tari dello stesso anno, ma sia la Commissione Tributaria Provinciale che quella Regionale avevano dato loro torto. Di qui il ricorso in Cassazione e la decisione del Comune di costituirsi in giudizio affidando il relativo incarico legale.

L’incarico al legale prescelto, l’avv. Enrico Bonelli di Napoli, presente nella short list del Comune e che già ha rappresentato l’Ente in analoghe controversie, è stato ora ufficializzato dal responsabile del Servizio Amministrativo. Per un compenso complessivo di 4.418,24 euro compresi Iva e Cpa.

Fin qui tutto regolare. Ma come già accaduto nella delibera di Giunta, anche nella determina adottata dal responsabile dell’ufficio, vengono omesse le denominazioni delle due società, indicate rispettivamente come «XXXXXX ed YYYYYY».

In delibera si motivava tale circostanza evidenziando che «i dati omessi sono ritenuti non indispensabili rispetto alle specifiche finalità di trasparenza della pubblicazione e che gli stessi sono univocamente individuabili alla luce delle indicazioni ulteriori fomite nel testo della deliberazione».

Resta l’interrogativo sul perché in questo caso si sia voluta tutelare la privacy dei contribuenti.

2 Commenti

  1. Non ne capisco il motivo neppure io…. I cittadini dovrebbero sapere chi sono queste società non hanno eluso le tasse.

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