È una risposta lunga e dettagliata quella affidata a una diretta social dal consigliere comunale Salvatore Serpico, intervenuto per chiarire l’avvio del servizio di navetta scolastica legato al trasferimento degli alunni al plesso del Casale, dopo le segnalazioni sui disservizi pubblicate da Il Dispari. Un intervento che mira a rimettere in ordine fatti, numeri e responsabilità, respingendo l’idea di una gestione improvvisata o priva di attenzione alla sicurezza.
«Faccio questa diretta perché il precedente video è stato utile e ha fornito informazioni importanti, ma soprattutto per rispondere a quanto è apparso sul vostro quotidiano», esordisce Serpico, che rivendica sin da subito il lavoro svolto in sinergia con la scuola, la dirigente Filomena Schioppa, il personale scolastico e la società Ischia Bus. «È subentrata in tempi rapidissimi dopo una serie di rinunce e ha dovuto organizzare il servizio in una fase emergenziale. Insieme alla scuola e agli uffici comunali è stato fatto un lavoro enorme per garantire un servizio sicuro».
Il consigliere entra quindi nel merito dei numeri, considerati centrali per comprendere quanto accaduto nei primi giorni. «Alla data del 30 dicembre le adesioni formalizzate erano 56, a fronte di 163 bambini interessati dal trasferimento al Casale. Su questi dati ufficiali abbiamo organizzato il servizio, prevedendo tre navette da 29 posti ciascuna, più che sufficienti a coprire le richieste».
La situazione, però, è cambiata già nel primo giorno. «Alla fermata del Balso Fiore si sono presentati circa 70-80 bambini. Molti genitori non avevano aderito formalmente al servizio e alcuni non sapevano nemmeno che i figli fossero stati trasferiti al Casale, tanto che si sono presentati alle 8.30 convinti di entrare ancora al Balso Fiore».
Una criticità che ha inciso sull’avvio ma che, sottolinea Serpico, non ha mai messo a rischio i minori. «Nessun bambino è stato lasciato a terra. Questo voglio dirlo con chiarezza. In qualche caso, per evitare disagi, sono stati sistemati più bambini nella stessa fila di sedili, sempre con assistente a bordo e in totale sicurezza. È stata una soluzione temporanea, dettata dall’emergenza».
Nei giorni successivi, spiega il consigliere, le adesioni sono cresciute rapidamente. «Da 56 siamo passati a 121 adesioni, con aggiornamenti continui degli elenchi da parte della scuola. Questo dimostra che molti genitori, vedendo che il servizio funzionava ed era sicuro, hanno deciso di aderire». A fronte di questo aumento, l’amministrazione è intervenuta immediatamente. «Già al terzo giorno abbiamo previsto una quarta navetta da 29 posti, che copre la linea Regine–Piazza Cirillo–Balso Fiore–Casale».
Ampio spazio viene dedicato al tema della sicurezza. «Le navette entrano direttamente nell’area dei moduli scolastici. I bambini scendono, fanno due metri e mezzo ed entrano in classe. Questo vale anche al ritorno. È una soluzione molto più sicura rispetto al passato, soprattutto in caso di pioggia». Serpico ricorda come, nelle sedi precedenti, i genitori fossero spesso costretti a parcheggiare lontano e ad accompagnare a piedi i figli all’interno degli istituti.
Dopo le criticità emerse il primo giorno, l’amministrazione ha avviato una verifica immediata. «Con 38 di febbre ho convocato una call con la dirigente scolastica, la polizia municipale, i vigili presenti sul posto e i rappresentanti di Ischia Bus. Abbiamo raccolto le segnalazioni e già dal giorno dopo sono state apportate modifiche importanti». Tra queste, il rafforzamento delle liste nominative con l’indicazione dei contatti telefonici dei genitori, l’incremento degli assistenti a bordo e un miglior coordinamento dei punti di raccolta.
Serpico richiama poi alla collaborazione delle famiglie. «Capisco l’ansia dei genitori, ma chiedo puntualità e rispetto degli orari. Il bambino non viene mai lasciato solo: resta sempre con l’operatore finché non viene riconsegnato al genitore o a un delegato». Invita inoltre a utilizzare punti di sosta più adeguati, come l’area dell’Arco d’Oro alla Chiaia, per evitare congestionamenti al Balso Fiore. «Non stiamo facendo uno scuolabus porta a porta, ma un servizio navetta, pensato per ridurre traffico e ingorghi».
Nel finale, il consigliere allarga lo sguardo al sistema scolastico e dei trasporti nel suo complesso. «Ogni mattina accompagniamo circa 310 bambini. Il servizio è gratuito e si inserisce in un progetto più ampio che riguarda la riqualificazione degli edifici scolastici, il completamento dei plessi e la creazione di un sistema di trasporto integrato».
La chiusura è insieme politica e personale. «Parlo da genitore prima ancora che da amministratore. Se oggi 121 famiglie su 163 hanno aderito al servizio, per me questo è un segnale di fiducia enorme. Non stiamo mandando i bambini allo sbaraglio. Stiamo cercando di accompagnarli in sicurezza in una fase di difficoltà legata ai trasferimenti. Le cose sono migliorabili, certo, e siamo pronti ad accogliere suggerimenti, ma respingo l’idea che si stia lavorando con superficialità. Forio, anche in questi settori, può e deve fare un salto di qualità».







