mercoledì, Maggio 12, 2021

Senza polemica. State facendo bene? Qualche domanda a Caruso, Gaudioso e Del Deo

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Cari sindaci, ho letto il vostro comunicato circa l’acquisto di 5000 test rapidi per affrontare questa triste emergenza ma ho paura che, ancora una volta, siete caduti nella trappola populistica, demagogica, poco politica e con scarsa visione “della foresta” che vi impone Casamicciola Terme.

Guardare solo l’albero, infatti, vi rende vulnerabili e, ancora una volta, colpevoli di aver condiviso strade sbagliate. Sono sicuro che non lo ammetterete mai, ma sapete bene che certe figure non dovrebbero far parte dell’asset amministrativo della nostra isola. Così come a febbraio, anche oggi, avete fatto il gioco di chi brancola nel buio della politica e si agita come un comune cittadino.

E così che avete diramato un comunicato stampa con il solo scopo di arginare la fuga in avanti di Giovan Battista Castagna e rispondere alle numerose sollecitazioni di chi è preda di paure. Enzo Ferrandino e Giovan Battista Castagna, ahinoi, sono autori di numerosi passi falsi nella storia della nostra isola. Due sindaci in fuori sincro con le vere esigenze dei cittadini che subiscono le pressioni degli elettori e delle piccole caste di affamati (politicamente) che ne condizionano il modo di amministrare. Zavorre che abbassano la qualità della pubblica amministrazione in maniera evidente.

Vorrei procedere dividendo in due grandi tronconi la vicenda. Partiamo dal primo. I test sono uno risposta valida e seria all’emergenza che stiamo affrontando? Sembra di no. La comunità scientifica non ha ancora le idee chiare e la loro affidabilità sembra non abbia ancora soddisfatto i più eppure voi ne acquistate 5000. La Task Force della Regione Campania, fino ad oggi, ne ha diffusi quasi 40mila in tutta la Regione. E’ una scelta saggia quella che avete assunto? Purtroppo ho il sentore che sia solo una mossa dettata da qualche populista con la fascia alla quale non vi siete potuti sottrarre. Sia per “placare” le richieste dei cittadini sia perché non vi andava di incrinare, ancora di più i rapporti con Giovan Battista Castagna. Il secondo troncone, invece, prende spunto dalle vostre parole. “I citati test consentiranno di determinare i risultati in pochi minuti e dunque possono essere considerati un valido supporto per le attività dell’Asl considerato che i tempi di attesa del prelievo del tampone e dell’esito dello stesso” e ancora “sicuri che in questa fase vi sia l’impegno pieno dell’Asl e di tutti i soggetti istituzionali e non, si augurano che, in un clima di collaborazione, venga delineato un quadro unitario ed efficace per la gestione di questa fase emergenziale”. Due passaggi che mostrano una falla nel protocollo disegnato dalla Task Force della Regione Campania studiato per il caso specifico.

Sappiamo, infatti, che l’accesso ai test e ai risultati “sarà semplificato tramite la fornitura da parte del Servizio informatico regionale, di una applicazione scaricabile dagli operatori aziendali qualificati su computer, smartphone e tablet”. E che “Nelle aziende sanitarie regionali e laddove possibile, per aumentare la capacità di identificare i soggetti positivi, il test rapido verrà utilizzato con il siero del paziente. Per dare celere esecutività al protocollo in oggetto le Direzioni Strategiche Aziendali verranno coadiuvate da uno specifico gruppo di lavoro all’uopo istituito lavorando come team multidisciplinare” Se tutto questo è vero e se le parole del direttore dell’Istituto Superiore della Sanità hanno ancora un senso, sembra che il vostro acquisto sia un errore tecnico. Al pari di quello Casamicciolese. I test sono uno strumento a supporto dell’ASL o, invece, sono uno strumento che non ha nulla a che vedere con l’ASL? Ci troviamo davanti ad un’iniziativa dell’Asl o ad una poco ragionata corsa in avanti a chi subisce di più la psicosi da coronavirus?

Davvero dovremmo credere che Castagna non poteva attendere 24 ore per annunciare il suo acquisto e farlo insieme con voi? Mah… Ce lo chiediamo perché, se questa dei 5000 test (chiamiamola piccola indagine epidemiologica dell’isola, valevole per l’8,33% della popolazione residente) non è una iniziativa ben definita con ASL e Task Force, sembra che violi il protocollo regionale. La Regione, infatti, ha chiarito che i test rapidi saranno utilizzati “inizialmente per tutti i pazienti che afferiscono alle seguenti aree: Area Ospedaliera di P.S. in pre-triage e triage; Area emergenza/urgenza. Area per le attività ambulatoriali indifferibili come Dialisi, Oncologia e Radioterapia” e inoltre “I test rapidi verranno utilizzati inizialmente in via preliminare per tutti gli operatori sanitari esposti alle aree: Area COVID-19 e 118”. Quale accordo avete preso con l’ASL prima di ordinare i test? Farete cinque acquisti diversi? O avete sottoscritto un accordo tra pubbliche amministrazioni affinché un solo comune proceda, velocemente, all’acquisto (se davvero serve)?

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