Sempre al massimo l’attività teatrale al Polifunzionale

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Gianni Vuoso | La divertentissima pièce di Michael Cooney “Pagamento alla consegna” è andata in scena al Teatro Polifunzionale sabato 15 e domenica 16, curata dagli Uomini di Mondo e con la regia di Corrado Visone. L’autore è Michael Cooney ma i due atti sembrano scritti da un autore napoletano, profondo conoscitore dei costumi napoletani.

Temi attualissimi che vanno dalla frode all’Inps percependo pensioni d’invalidità agli attualissimi redditi di cittadinanza destinati ad altre persone o al sistema per  sopravvivere al pericoloso e contagioso Coronavirus cinese. Questa l’essenza della  trama dello spettacolo, che racconta la storia di Enrico, disoccupato da due anni che percepisce il reddito di cittadinanza destinato a un suo coinquilino oltre ad innumerevoli altri sussidi statali.

C’è sotto qualcosa di strano? Un solerte funzionario dell’Inps viene mandato a indagare. Nella casa di Enrico piombano personaggi caricaturali, come il consulente di relazioni, l’impresario di pompe funebri, l’ispettore capo dell’Inps, e tanti altri in un tourbillon di equivoci e gag che rendono lo spettacolo surreale e comicissimo. Una farsa che gioca sugli scambi di persona e identità, sulle situazioni ridicole del nostro vivere quotidiano, e raccontando in maniera comica la situazione tragica del mondo del lavoro nell’Italia di  oggi, lancia anche un messaggio positivo di speranza.

Insomma una commedia degli equivoci targata England. Tra finti cadaveri, calze contenitive, traffici illeciti di parrucche e intimo sexy.

In scena: Piero Esposito, Alessandra Criscuolo, Biagio Buono, Alessandro Commitante, Veronica Castaldo, Bruno Granito, Alessandro Scotti, Sara Buonocore, Michele Mattera e Giusy Di Meglio.

Di questo gruppo abbiamo l’obbligo di esprimere tutta la nostra ammirazione per uno scoppiettante Biagio Buono nelle vesti di Normanno Bassetti. La sua è stata una interpretazione che davvero ha raggiunto il massimo dei voti (un pieno 9), per la velocità, la capacità di scuotere lo spettatore e di aggregarlo in una comicità molto forte, di costringerlo a seguire un attore caricato al massimo, ricco di una energia fuori dal normale, capace di attraversare il palco in lungo e in largo, come un robottino a molle o un piccolo panda velocissimo, inafferrabile. Avrà affrontato una fatica non da poco che forse solo lui avrebbe potuto sostenere, dotato di una forza linguistica incisiva, fatta di chiarezza e di bonaria e simpatica aggressività. Il buon Corrado sa dove attingere i suoi bravi sostenitori, gli ottimi interpreti delle sue fatiche.

Altrettanto bravi anche gli altri attori Piero Esposito, il buon disoccupato che si aggira fra le frodi, non certo nuovo al palco isolano; una Alessandra Criscuolo ormai veterana del Polifunzionale e da anni impegnata ad interpretare con sicurezza ed estrema bravura ruoli diversi; Alessandro Commitante, frastornato ispettore dell’Inps impegnato in un ruolo non certo facile. E per tutti e tre non possiamo non spendere un 8 pieno e sicuro.

Un plauso agli altri componenti il gruppo che hanno garantito la migliore riuscita delle serate durante le quali il pubblico si è divertito “con finezza, con semplicità, senza parolacce e soliti doppi sensi puriginosi”, come ha commentato una spettatrice.

Non possiamo che complimentarci col regista, con la sua assistente Valentina Lucilla Di G ed ovviamente, con l’onnipresente Francesco Rando ormai deus ex machina per audio e luci.enio, col bravo Pierpaolo Mandl assistente di scena.

Ora il sipario si è riaperto per presentare un lavoro altrettanto prestigioso, di Raffaele Viviani, per la regia del bravo Valerio Buono, sorretto da bravi interpreti come Mario Pisano, Alessandro Guerra, Federica Scala ed Elisa Pisani e tanti altri. Un lavoro da non perdere sia per i temi trattati dal famoso autore napoletano, sia per la compagnia “Anema e Core” che già da qualche anno, ha superato prove di qualità.

La rassegna così continua in un Polifunzionale che continua a raccogliere molti spettatori, anche se purtroppo, per opere diverse, il numero è sempre ristretto ai più affezionati o a quelli secondo cui il teatro non è teatro di famiglia. Gli sforzi degli Amici del Teatro si moltiplicano con iniziative rivolte in particolare ai giovani, con l’intento di far crescere l’amore per il teatro. Anche se fra gli “Amici” i rapporti non sono tanto amichevoli o comunque, sono un po’ più difficili. Dopo l’arretramento del presidente Enzo Boffelli che, come direbbe qualcuno, “c’è ma non si vede”, registriamo ora anche le dimissioni del buon Cenzino Di Meglio che non esita a dichiararsi annoiato dall’impegno, desideroso di buttarsi in arene nuove, alla ricerca di nuovi entusiasmi, ma soprattutto per scoprire il senso della ricerca vera e propria. Una legittima esigenza che nasce in ognuno quando si vive un’esperienza con serietà e profonda dedizione.

Il gruppo degli “Amici” si restringe a Corrado Visone, proiettato ad assumere gli oneri della presidenza ed a qualche altro sostenitore valido, della bella avventura che stiamo vivendo al Polifunzionale. In attesa che l’Amministrazione prenda in esame la richiesta di afferrare la staffetta e di continuare il discorso, come ad esempio la richiesta presentata da Tonino Di Meglio e Franco Di Manso, praticamente in…lista d’attesa. I tempi cambiano, le forze si rinnovano, il sipario si apre e si chiude. Noi saremo qui ad applaudire quando il sipario si aprirà su buone scene, ma anche a criticare quando sarebbe opportuno lasciare chiuso il sipario…

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