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Sebastiano Balestriere: Bar chiusi e lavori in corso: la normalità di Ischia Ponte”

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Gaetano Di Meglio | Pino Daniele quando scrisse una delle sue più famosi canzoni, scrisse tre righi che sembrano essere calati sulla Ischia Ponte del 2022. “Na′ tazzulella è cafè”, “E mai niente cè fanno sapè” e “Nui cè puzzammo e famme”. Con le parole del profeta e poeta, verrebbe il caso di dire, proviamo ad affrontare due temi “normali” che caratterizzano la nostra vita e, in particolar modo, la realtà del centro storico più importante che abbiamo, Ischia Ponte.


In verità, uno degli aspetti che trattiamo con Sebastiano Balestrieri, storico imprenditore del Ponte con il suo Jet Set, è un tema invernale che dovrebbe essere affrontato anche in molte altre parti dell’isola.
Ci concentriamo su Ischia Ponte per il suo valore evocativo, per la sua importanza turistica e perché è l’unico “attrattore turistico” locale che soffre da anni di lavori in corso ed è privo di infrastrutture necessarie. Non ci sono altri “centri” che hanno le stesse condizioni e le stesse tempistiche del “Ponte”.
Sui suoi social, Balestriere ha sottolineato come il giovedì (si, lo sappiamo, oggi è lunedì, ndr) siano chiusi tutti i bar della zona. Una circostanza che mette in rilievo la pessima gestione del settore commercio da parte del comune di Ischia e, anche, la cattiva organizzazione dei “colleghi” che dimenticano la loro, propria, funzione pubblica.

IL MOKA DAY
“Se scorri la timeline Facebook mia o di qualche altro amico, ti accorgi che questa del “moka day” è una circostanza che si verifica ogni anno. Io lo trovo intollerabile perché nella gestione del pubblico servizio ci deve essere ordine. Fondamentalmente sono chiusi tutti e non se il Bar 800 è aperto oggi che è giovedì. Ma lo fa in concomitanza con il Bar Ideal che ha chiuso sempre il giovedì. Non, insomma, i giorni di chiusura del Bar dell’800 onestamente, ma tutti gli altri sono proprio chiusi per ferie! Giustamente, poi, questo tipo di attività rispettano il riposo settimanale che per otto mesi ad Ischia non si fa. E arriviamo ad oggi dove, praticamente, sono chiusi 6 su 6. Io sono liberale per scelta e per discendenza politica, sono democratico al massimo però ci vuole sempre ordine disciplina.

Cosa voglio dire? Svolgiamo un’attività pubblica che è nostra fino a un certo punto, altrimenti accade quello che mi rispose il proprietario di un nodo parcheggio mai finito in una riunione al comune quando mi “I soldi sono i miei e il parcheggio è il mio”. Ma non è così, perché quel tipo di autorizzazione sia è avuta anche grazie alla dichiarazione di pubblica utilità con quindi i soldi sono i tuoi, si, il parcheggio è tuo, si, ma hai avuto delle autorizzazioni con il superamento di alcuni vincoli solo ed esclusivamente perché doveva essere di pubblica utilità. E allora, anche i titolari dei Bar che sono miei carissimi amici dovrebbero comprendere che non si può chiudere tutti insieme. Ma cosa fa chi gestisce? Per effettuare una chiusura lo devi comunicare? Bene, chi riceve questa comunicazione decide. Ma è impossibile farlo tutti contemporaneamente.”

IL PARCHEGGIO INFINITO
E dopo “Na′ tazzulella è cafè” passiamo all’altro aspetto, quello che le parole di Pino Daniele raccontano come “Nui cè puzzammo e famme”. E titoliamo questa seconda parte dell’intervista così perché crediamo che lo sviluppo del centro storico sia collegato a tutto questo, in maniera sensibile e forte.
Passiamo all’opera di San Pietro, ops, di San Paolo, ops, volevo dire Paolo Ferrandino, ma facciamo i seri. Da troppo tempo Ischia Ponte paga lo scotto dei lavori in corso per il realizzando parcheggio della Siena. Dovevano durare 18 mesi, abbiamo perso il conto. Siamo al 2022 e, forse, quest’anno lo vedremo operativo.

Con quest’opera può cambiare il destino di Ischia Ponte?
“Assolutamente sì. Anzi, questa circostanza ci collega alla polemica nata relativamente al traffico durante il periodo natalizio sollevata da una mia collega. Siamo stati accontentati con le aperture all’ultimo dell’anno e il 24 e non abbiamo avuto nessun blocco del traffico. E parecchi mi hanno chiesto “ma come ti piace di più la zona con le macchine” Davvero dovrei rispondere io questa domanda? Se pensare che mi piace la zona con le macchine vuol dire che siete nati l’altro ieri ora vi occupate di altro. Abbiamo fatto un’associazione nel 1999 e l’abbiamo tenuta in vita fino al 2009 e questa associazione aveva un solo ed esclusivo obiettivo: far diventare Ischia Ponte pedonale e un borgo all’altezza di tale nome. Il problema, adesso, è diventato strutturale. Oggi abbiamo un Piazzale Aragonese, la cui la pavimentazione è straordinaria con i basoli antichi e le vie di fuga perfette, ma la pendenza è sbagliata e quindi ogni volta che si alza un tantino di mare, c’è l’acqua e il Piazzale non è praticabile né con le macchine, né a piedi. Questo che cosa ha prodotto? Ha limitato l’utilizzo della zona sottostante il famoso parcheggio dello Stradone. Vorrei fare un altro piccolo inciso…”

VIA STRADONE
Prego
“Qua si è sempre chiamata Stradone, ma da dove esce questa via prima traversa Via Leonardo Mazzella? Sulla mia vetrina c’è la tabella con la scritta Via Stradone che io ogni anno tinteggio, sistemiamo il ferro e rimettiamo la mattonella dentro “via stradone”. Personale piccolo inciso”
Chiarissimo, torniamo ai problemi del traffico sposando in pieno l’assurdità del cambio della toponomastica!

Quindi, ogni volta che il piazzale inutilizzabile, vanno via, 40 o 50 posti. A questi si aggiunge che le strisce blu sono state date, giustamente, in concessione ai locali perché il Lungomare Aragonese, che sta trasformando la zona in una località di attrazione e va benissimo, quindi, mi chiedo, dove si può parcheggiare? A questo aggiungi tutti gli altri lavori che abbiamo subito, dalla fibra a tutto il resto… allora dico. Finché non si arriva ad avere strutture e infrastrutture, tra le quali c’è, speriamo finalmente, come diceva il direttore nel 2022, il parcheggio della Siena, non si può assolutamente pensare di fare un’isola completamente pedonale, quando poi, invece, ci saranno le infrastrutture ben venga la chiusura.

Altro argomento caldo è quello della famosa sottomissione che dovrebbe sottoscrivere Santaroni…
“Io sono testimone e per me ci dovranno essere sempre dei posti dedicati proprio come da primo consiglio comunale. In quel famoso, consiglio comunale Io ero presente e ricordo anche chi era il sindaco e gli assessori per una serie di coincidenze. Ero parte politica in causa, perché ero membri del coordinamento di Forza Italia. Dovremo avere dei posti a prezzo politico. Ci regaleranno i posti auto? Non credo. Avremo dei posti con un’attenzione di prezzo. Sarà una percentuale di abbattimento dal 30 al 50 rispetto al costo che normalmente potrebbe costare un abbonamento. Questi posti ci devono essere garantiti! Una volta fatto quel parcheggio, per me a Via seminario possiamo fare anche le scale e un piccolo accesso per chi ha il posto auto nel borgo e i soccorsi.”

2 Commenti

  1. Anche il mio sogno: Ischia Ponte come S. Angelo! Spero che davvero si realizzi presto, i turisti ringrazierebbero e spenderebbero molto più volentieri. Ma anche gli isolani che amerebbero passeggiare e godersi il Borgo! Per ora facciamo slalom tra le macchine e i turisti fuggono giusto verso il Castello. Le quali macchine… scendono, non trovano posto, girano e se ne vanno. Senza neanche lasciare l’Euro del caffè ma inquinano aria e ambiente.

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