Se va deserto il bando di Leonessa

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Ci sono delle cose che nella vita ti lasciano di stucco. Ti sorprendono in un modo particolare perché, per qualche strano e assurdo ragionamento della vita, di fanno svegliare nel mondo nel quale vivi. Elena Leonessa a la Fondazione intitolata alla memoria dell’Ing. Salvatore ha bandito per gli studenti diplomati al Telese di Ischia un bando che offre la possibilità di svolgere quattro stage retribuiti presso le strutture più in voga del momento: il ristorante Danì di Nino Di Costanzo e l’Indaco di Pasquale Palamaro.

Chef e Ristoranti stellati che aprono le proprie cucine e consentono a quattro giovani laureati di imparare il mestiere per il quale hanno studiato, di respirare l’aria dei luoghi di lavoro più gettonati del momento e di realizzare, fin da subito, il sogno che si è provato a realizzare con il diploma e il percorso di studio.

Però, fino ad oggi, Elena non ha candidature da vagliare. Non c’è nessun giovane diplomato del Telese che ha voglia di lavorare presso i due ristoranti stellati della nostra isola. Due diplomati che preferiscono fare i bagni o portare le pizze o fare il cameriere in qualche pub o qualche altro ristorante. Sembra assurdo, ma è proprio così: non c’è nessuno che ha voglia di lavorare, di mettersi in gioco e di incassare anche un stipendio.

Sembra assurdo ma questa è la nostra scuola Alberghiera: una scuola che, evidentemente, non produce nulla di buono e che è diventata un parcheggio per adolescenti con poca voglia di fare.

In realtà, vorrei stare qua a scrivere di raccomandazioni e di spinte. Di scandali sui nomi, magari su una famigliopoli anche sui neo diplomati e, invece, siamo qui a scrivere che nessuno ha voglia di partecipare.

Questa è, purtroppo, una fotografia della nostra isola. Ripubblico il bando perché credo che, forse, dobbiamo insistere. E dobbiamo far capire a questi giovani ragazzi neo diplomati che il mondo qua fuori non è sempre così amico e che spesso è nemico!

2 Commenti

  1. Ho conseguito il “diploma da cuoco” al Telese nel 2010, ad avercela avuto io una possibilità del genere, ci sarei andato di corsa (e gratis), ma qua stiamo parlando di una generazione di “bambini” che pensano solo a fare fighi e fighette, che si credono già grandi e non sanno veramente cosa sia il sacrificio…. Cari Chef forse dovevate fare stage su come fare Tik Tok o stronzate simili perché in questo i “bambini” sono molto più interessati….

  2. Ma davvero non ho parole io mi sono diplomato anni e anni fa e ci andrei di corsa anche senza retribuzione pur di apprendere e lavorare con gli chef

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