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Se io mi fossi candidata per fare la sindaca

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Sandra Malatesta | Se io mi fossi candidata per fare la sindaca di un comune della mia isola farei un comizio vecchio stampo. Nella piazza principale del paese farei montare un palco con sopra la bandiera italiana e quella del mio partito, poi tanti fiori, poi la macchinetta con lo zucchero filato gratis per tutti i bimbi e poi farei passare spesso una macchina per annunciare il mio comizio. Naturalmente sperando che non ci fosse il Covid. In una piazza sicuramente piena di gente di tutte le età, salirei sul palco e, senza aver scritto niente, comincerei a parlare. Buona sera a tutti voi, che cosa bella vedervi in tanti, vi ringrazio. Vedo visi conosciuti e non, e non vi nascondo di essere emozionata.

Sono nata qui e tanti di voi presenti stasera, mi hanno vista crescere. Ho voluto accettare la proposta fatta da alcuni amici di candidarmi a sindaca, perché mi sono sempre chiesta, come può un sindaco mantenere tutte le promesse che fa prima delle elezioni? Cosi io stasera non vi farò tante promesse esagerate, non parlerò male dei miei avversari politici, mi sembra una cosa quasi vile, che non mi viene proprio. Invece vi dirò che vorrei tanto insieme a voi essere tutti più felici. Vi sembra strano che io dica così? E io vi dico che chi è felice non ama fare del male, ma la felicità viene da tante cose che ancora non tutti hanno, sia di materiale che non. Mi piacerebbe avere dei fondi da usare per i giovani, creando centri di aggregazione culturali, dove incontrarsi, discutere, proiettare film e documentari e, perché no, il sabato sera anche ballare. Partire dai giovani significa pensare al futuro, ma non per questo trascurerei gli anziani con un bel centro anche per loro. E le età di mezzo?

Quelle verrebbero per ultime perché sono talmente tanto occupate a fare questo, quello, che non si rendono conto che il tempo è prezioso. Poche cose vorrei fare, cioè come si diceva una volta, vorrei aprire una strada. Dare a ognuno la possibilità di dire la sua aprendo sportelli d’ascolto, tenere pulite e funzionanti tutte le scuole, tutti i posti facendo funzionare bene la raccolta dei rifiuti con un costo più basso di quello attuale e insegnando a tutti a non sporcare o inquinare.Non è un discorso utopistico perché poi la pulizia piace tanto e diventa come le noccioline che si mangiano con piacere, vorrei accordarmi con il trasporto pubblico, e dare fondi per la sanità affinché possa essere più facilmente accessibile a tutti.

Cari amici non vi chiederò di votare per me, ho sempre pensato che è triste dire votate me e la mia lista, ma vi dirò che mi piacerà migliorare la qualità della nostra vita, e che mi vedrete spesso in giro a fare due chiacchiere con voi. Grazie ancora sono tanto felice dei vostri applausi e della vostra presenza, parlerò ancora magari in un luogo chiuso dove apriremo un dibattito e vi presenterò uno a uno gli amici e amiche della mia lista. Credo nei comizi in piazza e ne faremo ancora dando voce a tutti, so che siamo stanchi di anni di promesse, di guerre tra partiti, so che uscire e andare ad ascoltare un amico magari gustando un gelato ci può dare la sensazione che stiamo andando a una festa, perché per me da bambina era una festa andare con i miei genitori ai comizi, dove ci capivo poco ma dove vedevo i grandi attenti e anche più buoni con noi. Vi saluto augurandovi la buona sera. Io sono una di voi, che ha giocato con tanti di voi e che ama il posto dove è nata, datemi tutti una mano come quando da bambini mettevamo 20 lire a testa per comprare il super santos e lo compravano o per la grattata di ghiaccio e la compravano o quando portavamo i cucchiaini da casa per dividere un cono gelato in tre…Si così come allora, uniamoci e condividiamo..parlando chiaro e se non ci sopportiamo litighiamo come si fa tra amici..ma non stiamo zitti per poi parlarci dietro, noi siamo amici e gli amici sono quelli che ti cercano anche quando non gli servi.

Vi ho raccontato una bella storiella ma tra questa e la realtà come sempre c’è un abbisso per cui sicuramente non sarei in grado di attuare le poche promesse che ho fatto.E questo è il motivo principale per il quale non mi appossiona questo tipo di impegno politico ma preferisco attuarlo con il mio modo di vivere..

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