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Se il Colle non va da Silvio… |#4WD

Daily 4ward di Davide Conte del 21 novembre 2021

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La trovata del libro con la sua biografia consegnato nella cassetta postale di gran parte dei parlamentari (compreso quelli del PD) la dice lunga sulla capacità di Silvio Berlusconi di perseguire (e il più delle volte, raggiungere) i suoi obiettivi, utilizzando anche trovate a cui qualsiasi suo omologo non penserebbe neppur minimamente di far ricorso.

Alla fine, “stuorto o muorto”, incassata l’assoluzione per il processo Ruby, il già Cavaliere di Arcore ha dimostrato non solo di credere davvero alla sua elezione a Presidente della Repubblica, ma soprattutto di avere le carte in regola per essere convincente da solo anche nei confronti di chi lo ha sempre visto (e forse lo vede ancora) con il fumo negli occhi.

Quanto a strategie, Berlusconi non è secondo a nessuno. La sua candidatura potrebbe traballare, se non addirittura saltare, solo nel caso in cui Mario Draghi decidesse di trasferirsi al Quirinale lasciando Palazzo Chigi. In caso contrario, da quel che sembra, il buon Silvio rappresenterebbe la miglior garanzia per i tantissimi parlamentari al primo mandato di maturare la famosa pensione in settembre 2022 e concludere in bellezza il loro primo (e per molti anche ultimo) quinquennio alla Camera o al Senato. E non è poco!

Personalmente voglio un Presidente della Repubblica che non sia espressione della solita sinistra. Questo non significa che io ritenga Berlusconi l’optimum per la prima carica dello Stato, anzi…

Tuttavia credo che lui e la sua astuzia da affermato imprenditore ma anche da scafato quanto insolito statista, insieme al messaggio innovativo del ‘94, non sarebbero secondi a tanti altri nomi che un po’ a casaccio, un po’ artatamente, stanno venendo fuori in vista dell’elezione di fine gennaio. E proprio non mi pare che con antagonisti come Rosy Bindi o Romano Prodi, men che meno con la filogovernista Marta Cartabia, il suo profilo troverebbe poi tante difficoltà a prevalere.

Sarebbe il suo ennesimo coup de theatre. Forse l’ultimo.

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