Scuole, al via lo scarica barile regionale. Sindaci al comando del PD: chiudono loro al posto di De Luca?

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Dov’è lo sceriffo dei mesi scorsi? Dov’è De Luca il decisore? Scomparso! Leggere che dalla Regione Campania è “fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori” significa leggere che De Luca sta cambiando strategia.

La rete del PD, avrà già dato ordine ai sindaci di chiudere le scuole. Dipende da chi è lo sponsor in Regione. Vi chiedete perché Dino Ambrosino al pari di Monte di Procida abbiano già firmato la loro ordinanza che chiude le scuole fino al 3 dicembre? Facile. E’ la corrente politica che comanda.

Altrove e a Ischia? Facile. La decisione di Lacco Ameno è frutto solo della stupida propaganda che ha infettato il sindaco e la sua giunta imprigionandoli in un qualche algoritmo piglia like. Ischia e Enzo Ferrandino? L’ordine arriva dalla Fortini e serve ancora temporeggiare. L’ordine è di farsi sentire pronto a chiudere. Che è quello che vuole De Luca ma non può farlo in prima persona per non agitare lo scontro con il governo. Lo farà fare ai sindaci.

Barano? Tace, Bruna Fiola è impegnata a festeggiare la giornata nazionale dei bambini e ancora hanno un po’ di autonomia.

La cosa triste, su tutti, è l’assoluta distanza tra la politica, le sue decisioni e la realtà. Ahinoi!

Covid, vertice in Regione: l’autonomia resta ai Comuni

Si è svolta a Palazzo Santa Lucia la riunione periodica convocata dal Presidente De Luca con i Direttori Sanitari delle Asl e l’Unità di Crisi per la valutazione della situazione COVID-19 in Campania.

I Direttori Sanitari hanno fornito le informazioni relative alle aree e alle strutture di loro competenza. Oltre a parlare di ospedali e loro funzioni, oltre al solito autocompiacimento sono stati poi presi in esame specifici punti che riguardano la gestione dell’epidemia. Ecco quanto si legge dalla nota stampa ufficiale :

“È stata effettuata la verifica sull’andamento dei tamponi, rilevando l’elevata crescita del numero medio dei test giornalieri, più che triplicati negli ultimi 90 giorni, nonché il netto miglioramento nella riduzione della tempistica di comunicazione ai cittadini dell’esito dell’esame, che oggi viene normalmente trasmesso entro 24 ore nella quasi totalità dei casi.  Si è affrontato il tema relativo alla distribuzione e somministrazione del vaccino COVID-19. A partire da lunedì prossimo inizierà il lavoro di definizione del Piano regionale, sia con riferimento alla logistica, sia con riferimento alle modalità di erogazione dei servizi”.

A margine della riunione è stata, quindi, affrontata con l’Unità di Crisi regionale la questione relativa alla ripresa delle attività didattiche in presenza per la scuola dell’infanzia e della prima classe della scuola primaria, secondo quanto prospettato dall’Ordinanza n.90/2020. Si è preso atto delle attività di screening svolte sul territorio e si è convenuto che nella giornata di lunedì prossimo le Asl comunicheranno formalmente i risultati delle operazioni effettuate. Sulla base dei dati e delle relazioni presentate, verranno assunte le decisioni in merito alla riapertura delle attività in presenza delle classi scolastiche prese in esame, fatta salva, in ogni caso, la possibilità per i singoli Comuni di decidere in autonomia in relazione a situazioni di specifica criticità eventualmente presente sui singoli territori. Nel frattempo, è stato stabilito che proseguiranno anche nelle prossime settimane le operazioni di screening estese alle fasce della popolazione studentesca di età più elevata rispetto a quelle coinvolte finora.

I “No DAD” non si arrendono all’idea che il 24 le scuole dell’infanzia e la prima elementare possano non aprire, come ha lasciato invece intendere De Luca. Sono andate all’Ospedale del Mare per sottoporsi allo screening su base volontaria per i bambini da 0 a 6 anni, le loro famiglie, il corpo docente, e lo hanno fatto anche senza prenotazione.

Inutili le attese al numero verde per attendere ulteriormente, la prenotazione, contrariamente a quanto era stato detto, non è obbligatoria. All’ospedale del mare i “No Dad” hanno esposto uno striscione: “Tampone fatto, il 24 si torna a scuola”, recita. Come andrà a finire? Vedremo!

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