domenica, Gennaio 25, 2026

Scuole a Forio, Serpico ai genitori: «Prima di tutto la sicurezza dei nostri figli»

Scuole, viabilità e sicurezza a Forio: cambiano accessi, percorsi e trasporti per studenti e famiglie. Il consigliere comunale spiega le novità per Santa Caterina, Avallone e Balsofiore: Pedibus, navette sperimentali, nuovi punti di raccolta e un sistema pensato per ridurre traffico e disagi quotidiani

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Le novità introdotte all’inizio del nuovo anno scolastico hanno inevitabilmente acceso dubbi e interrogativi tra i genitori delle scuole medie Santa Caterina da Siena e delle scuole elementari Avallone di Panza e Balsofiore. Cambiamenti logistici, trasferimenti temporanei, nuove modalità di accesso ai plessi e servizi di trasporto sperimentali hanno modificato abitudini consolidate. Per fare chiarezza, abbiamo rivolto alcune domande al consigliere comunale di Forio Salvatore Serpico, che segue da vicino il dossier scuola e viabilità.

Consigliere Serpico, l’anno si apre con molte novità per il comparto scuola. Qual è il quadro generale che i genitori devono tenere presente?
«Innanzitutto permettetemi di rivolgere il mio augurio, e quello di tutta l’amministrazione, per un buon anno. È un anno che, per quanto riguarda il comparto scuola, è iniziato con grandissime novità e questo ha creato, come stiamo leggendo anche in alcuni comunicati, un po’ di confusione tra i genitori. Proprio per questo abbiamo ritenuto necessario spiegare nel modo più chiaro possibile cosa sta accadendo e perché».

Qual è stato il metodo seguito dall’amministrazione per affrontare queste criticità?
«Ci siamo incontrati con la dirigente scolastica De Vita e con il sindaco Stani Verde non più tardi di due o tre giorni fa. Abbiamo effettuato diversi sopralluoghi e, insieme alla polizia municipale e alla società di trasporto che si è aggiudicata i servizi navetta e scuolabus, abbiamo cercato di fare rete. L’obiettivo è stato sin da subito quello di creare meno problemi e meno difficoltà, alleggerendo il traffico e, soprattutto, garantendo la sicurezza dei nostri figli».

Lei ha sottolineato più volte di vivere questa situazione anche come genitore.
«Sì, tengo a dirlo chiaramente. Ho una figlia alla scuola elementare interessata dal trasferimento a via Casale, in conseguenza dei lavori, e un figlio più grande che frequenta le scuole medie. Conosco quindi in prima persona i problemi che si stanno vivendo sia a Monterone sia alla scuola elementare Balsofiore per questo trasferimento provvisorio».

Partiamo dalla scuola media Santa Caterina da Siena. Quali sono le principali difficoltà emerse?
«La scuola media Santa Caterina presenta due difficoltà che si sono manifestate con l’inizio di questo nuovo anno. La prima è legata alla sentenza che ha visto soccombente il Comune di Forio su via Monticchio. Questo ha consentito soltanto, tramite un’ordinanza urgente e contingibile del sindaco, il passaggio pedonale. La seconda difficoltà riguarda i lavori al rione Umberto I, sia quelli interni al rione sia quelli per l’incanalamento delle acque».

Che conseguenze ha avuto questa situazione sulla viabilità?
«Si crea ogni mattina un vero e proprio imbuto. I residenti del rione si trovano a dover gestire l’arrivo di trenta o quaranta autovetture e, in una situazione di questo tipo, non possiamo garantire la sicurezza. Ci sono stati casi, l’anno scorso e in parte anche quest’anno, di piccoli incidenti che hanno coinvolto i bambini. È per questo che il 12 dicembre è stata emessa un’ordinanza del comandante dei vigili che impedisce il passaggio dei genitori all’interno del rione sia in entrata sia in uscita dalle scuole medie».

Come avete cercato di superare queste criticità?
«Abbiamo deciso di garantire, a partire dal 7 gennaio, il servizio Pedibus. Due operatori messi a disposizione dai servizi sociali preleveranno i bambini tra le 7.50 e le 8.00 presso il parcheggio Arco d’Oro della Chiaia e li accompagneranno a piedi lungo via Monticchio fino alla scuola. All’uscita, tra le 14.00 e le 14.10, uno o due operatori accompagneranno i bambini nel percorso inverso, sempre in totale sicurezza».

C’è stato chi ha parlato di divieti per i bambini che arrivano a piedi.
«Assolutamente no. Non è vero che impediamo ai bambini di scendere a piedi, anzi. Vogliamo favorire questa modalità. L’invito che rivolgo ai genitori, e che riguarda anche me direttamente, è di far scendere i figli dal lato del Monticchio pedonale o dal piazzale Cerriglio a Monterone. In questi punti garantiremo la presenza di due vigili, proprio per assicurare il massimo livello di sicurezza».

Passiamo alle scuole elementari Avallone di Panza. Qui c’è una novità importante.
«Sì, per la prima volta le scuole elementari Avallone avranno un servizio navetta-scuolabus messo a disposizione dall’amministrazione comunale in via del tutto sperimentale. Il servizio partirà alle 7.30 dal parcheggio Cenerentola, proseguirà per via Campotese, via Madonna delle Grazie, via Casa Polito e un tratto di via Fumerie, accompagnando i bambini in prossimità del bar Luna Rossa. Gli operatori del Servizio Civile presenti a bordo garantiranno il passaggio in sicurezza dall’autobus all’ingresso e all’uscita della scuola».

Per Balsofiore e il trasferimento al Casale quali misure sono state previste?
«Gli interventi a Balsofiore sono lavori che garantiranno sicurezza per i prossimi settanta-ottant’anni. Per il secondo lotto, presso Buganville, i bambini di prima, seconda e terza elementare, compresa mia figlia, saranno trasferiti dal 7 gennaio al Casale. Per ovviare a questo problema abbiamo predisposto un servizio navetta articolato su più linee».

Può spiegare come funzioneranno queste linee?
«Una prima linea partirà dalla zona della Regine termoidraulica, scenderà lungo piazza Cerriglio e opererà dopo le 8.15, quando il traffico legato alle scuole elementari sarà in gran parte smaltito. Sono previste soste rapide anche in prossimità della scuola Balsofiore e al parcheggio Arco d’Oro della Chiaia, per poi arrivare al Casale, all’interno dei moduli scolastici. Un’altra linea passerà invece per il centro di Forio, corso Francesco Regine, piazza San Gaetano, Arco d’Oro, per poi dirigersi verso via Casale».

Avete potenziato anche lo scuolabus già esistente.
«Esatto. Abbiamo implementato la flotta, passando da un autobus da 18 posti a uno da 29. Questo ci consentirà non solo di continuare a servire i 12 bambini che avevano già aderito lo scorso anno, ma anche di integrare nuove richieste, soprattutto dall’ala sud del paese, evitando che ogni famiglia debba spostarsi con un’auto».

Qual è la filosofia che guida queste scelte?
«La prima parola è sicurezza. La seconda è ridurre la movimentazione di macchine singole, una per famiglia, una per bambino. Vogliamo creare più punti di raccolta sul territorio e andare incontro anche alle esigenze di chi si muove a piedi, da Monterone, dal centro, da San Vito o dai vicoli Saraceni, consentendo di intercettare il pullman lungo le tratte in tutta sicurezza».

Un messaggio finale ai genitori.
«Siamo consapevoli che si tratta di una novità e che ogni cambiamento può creare timori. Non deve far paura. Ci sono stati diversi incontri e ce ne saranno altri. Siamo a disposizione, anche attraverso i canali ufficiali del Comune di Forio, per raccogliere domande, suggerimenti e miglioramenti. L’obiettivo è creare meno disagi possibile oggi e immaginare, nei prossimi due o tre anni, un sistema di trasporto scolastico completamente nuovo e innovativo».

  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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