Scuola. I vigili del fuoco chiudono il liceo di Lacco Ameno. Ipotesi doppi turni da lunedì

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Questa mattina i vigili del fuoco hanno provveduto alla chiusura del Liceo di Lacco Ameno. Il caso mediatico sollevato da queste colonne ha smosso, finalmente, gli organi competenti a controllare le condizioni del plesso del Comune di Lacco Ameno affidato alla città Metropolitana.

Nel mentre continua la battaglia degli genitori che persistono nell’astensione ad oltranza, i Vigili del Fuocho hanno ordinato, per ora in via orale, la chiusura del plesso a causa di copiose infiltrazioni.

Per la ripresa delle lezioni, anche in conseguenza della chiusura, la dirigenza del Liceo sta provvedendo ad organizzare doppi turni presso la sede di Ischia che, lo ricordiamo, è sprovvista di impianto di riscaldamento e ha ancora problemi con la fornitura di energia elettrica.

SECONDO GIORNO DI ASTENSIONE: ENTRANO SOLO IN 3, ASSENTI 261

La storia del Liceo di Lacco Ameno continua ad essere da prima pagina. Ieri, con una nota tecnica del preside Calise e una nota dei genitori si è aperta una nuova protesta contro la Città Metropolitana che continua ad essere assente.

Nel secondo giorno di astensione dalle lezione degli studenti della sede di Lacco Ameno per denunciare le condizioni in cui versa la sede scolastica il preside Calise ha comunità alle autorità che «anche in data odierna (ieri, ndr) 261 studenti della sede di Lacco Ameno di questo Liceo, su 264 iscritti e frequentanti detta sede, si sono astenuti dalle lezioni con il consenso dei genitori per denunciare le condizioni in cui versa la loro sede scolastica, diffuse ampiamente in questi giorni dalla stampa locale. Nel pomeriggio di ieri (mercoledì) alle ore 15,30 presso la sede d’Ischia di questo Liceo il D.S., la presidente del consiglio d’Istituto, Sig.ra Scotti Daniela, e il R.S.P.P., Ing. Sapere Lorenzo, hanno incontrato i rappresentanti dei genitori di Lacco Ameno e i rappresentanti d’Istituto degli studenti. Nell’incontro i genitori hanno manifestato le loro preoccupazioni per la sicurezza e l’incolumità dei loro figli in presenza delle numerose criticità rilevate nella sede. Il D.S., la presidente e il R.S.P.P. hanno illustrato le comunicazioni e le richieste d’intervento inviate alla Città Metropolitana, a cui sono seguite per le vie brevi la promessa del tecnico referente di un intervento immediato di una squadra di operai dell’Armena Sviluppo, società partecipata incaricata della manutenzione della sede scolastica. Nonostante tale promessa, è presente a scuola per la manutenzione interna un solo operaio, che da solo non può far fronte alle criticità segnalate all’esterno della sede, ben più gravi. I genitori presenti hanno espresso la volontà di non consentire ai figli di frequentare la sede di Lacco Ameno fino a quando la Città Metropolitana non effettui seriamente le verifiche e gli interventi necessari alla fruizione in sicurezza dell’edificio. Gli stessi hanno riferito di voler formalizzare la loro posizione in un documento da inviare alla scuola e alle autorità competenti.»

1 commento

  1. Vergognoso! Nemmeno nel terzo mondo ci sono situazioni come queste!
    E poi come è possibile che ai ragazzi del liceo consentono di non recarsi a scuola per la situazione in cui versa l’istituto e invece i bambini delle elementari continuano ad entrare in quella trappola!
    Chi si assume la responsabilità di tutto questo?
    Vogliamo i nomi!

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