venerdì, Marzo 5, 2021

SCONTRISSIMO AL CONSIGIO DI STATO. Titani della toga per la fascia tricolore del Fungo. Lo scontro De Siano – Pascale arriva in udienza. On line

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Ida Trofa | Toccherà oggi al Consiglio di Stato dipanare, definitivamente, lo scontro politico istituzionale che vede contrapposti i due pretendenti alla carica sindaco di Lacco Ameno: Giacomo Pascale e Domenico De Siano.
Le parti dovranno confrontarsi per stabile, soprattutto, se sono stati annullati dei voti che, se assegnati, avrebbero consentito al senatore Domenico De Siano, per il rotto della cuffia, di ritornare in sella quale primo cittadino. Il Consiglio di Stato, nell’udienza che si terrà da remoto dalle ore 11.00, dovrà stabilire se confermare o ribaltare la sentenza del Tar Campania che ha rigettato il ricorso presentato dal candidato sindaco sconfitto al ballottaggio, Domenico De Siano ritenendo che i rilievi legali avanzati per i voti alla sua lista annullati non fossero giustificati e che, in tal modo, erano stati penalizzati quei cittadini elettori che avevano scelto quel candidato a sindaco.
Oggi non è solo il giorno dell’eterno scontro De Siano-Pascale, ma anche uno scontro di giustizia e la contesa tra avvocati di grido, prime donne e legali appartenenti al cosiddetto cerchio magico.

Scontro tra titani
Per Lacco Ameno è “scontrassimo” al consiglio di Stato tra l’avvocato Sannino e l’avvocato Lentini. Come a dire un Forza Italia contro PD-5 Stelle, anche se ora sono insieme al governo Draghi.
Quello di stamattina, è chiaro, sarà anche il giorno dei pesi politici.
Noto il peso del pool di legali che difendono gli interessi di Giacomo Pascale da una parte ci sono l’avvocato Lorenzo Lentini, Mirko Polzone e Giovanni Bruno, dall’altra, per Domenico De Siano, il Prof. Mario Sanino, Gino Di Meglio, Fabrizio Viola e Lorenzo Coraggio.
Meno noto, ma intuibile il valore di manovra dei personaggi in campo. Uno scontro tra titani, insomma.

PD-M5S per Pascale
E’ risaputo. da tempo, ad esempio, il legame strettissimo dell’Avv. Lorenzo Lentini con “Salerno” e lo studio legale del vicepresidente regionale Fulvio Bonavitacola con il quale cammina a braccetto. Non meno noto è l’incarico legale già ricevuto dallo stesso Lentini per dirimere un’altra delle questioni inquietanti dell’isola d’Ischia in riferimento, agli appalti e ai diversi accordi legati al mega ripascimento isolano in cui, guarda caso, il comune di Lacco Ameno è capofila. Guarda caso l’incarico in favore del legale salernitano fu imponente, gli atti parlano di 70 mila euro.
Al fianco di un delucidano doc, manca, solo il cartellino Vincenzo De Luca sulla toga, c’è poi un altro legale eccellente, Mirko Polzone e ancora il recentissimo acquisto di marchio Cinque Stelle, Giovanni Bruno. Il legale voluto da Luigi Di Maio, amico dell’ex premier Giuseppe Conte, come commissario liquidatore de “Condotte”, azienda legata ai lavori pubblici, attualmente in carica con un provvedimento di sospensiva a seguito di una serie di rilievi ed eccezioni poste alla nomina.
Alpa Condotte è la terza società di costruzione italiana ed è finita in amministrazione straordinaria nell’agosto del 2018. I tre commissari prescelti dal Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per portarla in salvo sono Giovanni Bruno, Matteo Uggetti e Alberto Dello Strologo. Bruno è un professore e avvocato che è stato allievo di Guido Alpa, a sua volta professore illustre e notoriamente vicino al presidente Giuseppe Conte.

I legali di Forza Italia
Sul fronte Forza Italia, a supporto delle tesi dello sconfitto, il senatore Domenico De Siano ci sono il Prof. Mario Sanino, Biagio Di Meglio, Fabrizio Viola e Lorenzo Coraggio.
Lo Studio Legale Sanino, opera dal 1962, con nomi eccellenti e incarichi anche politici di spessore, con 20 professionisti con sedi a Roma e a Milano.
Basta spulciare sulle pagine ufficiali per scoprire come “Le attività dello Studio Sanino vanno dalla tradizionale pratica legale ad un’ampia gamma di iniziative che comprendono consulenze, rapporti con le istituzioni governative e la pubblica amministrazione, relazioni internazionali. La clientela dello Studio include enti e società pubbliche e private, società multinazionali italiane ed estere, piccole e medie industrie, banche. Lo Studio Sanino ha altresì sedi collegate e corrispondenti in tutto il Paese e allo stesso tempo funge da punto di riferimento a Roma dei maggiori studi legali che operano nel resto d’Italia“. Il professor Mario Sannino tra l’altro è Presidente della Camera Amministrativa Romana facente parte della Unione Nazionale Avvocati Amministrativisti.
Il suo motto, nella difesa di De Siano, è: “Ex facto oritur ius”. Ovvero chi “vuol ben giudicare deve accertare prima di tutto con fedeltà pedantesca i fatti con cui si discute ma certi avvocati la intendono al rovescio: quando hanno escogitato una loro brillante teoria giuridica che si presta ai virtuosismi del facile ingegno, i fatti se li aggiustano alla lesta, secondo le esigenze della teoria è cosi ex iure oritur factum”
Ex facto oritur ius significa letteralmente “il diritto nasce dal fatto” e impone, secondo Piero Calamandrei con l’elogio dei giudici scritto da un avvocato a chi voglia giudicare correttamente di accertare innanzitutto i fatti di cui si discute.
Insomma, non bisognerebbe innamorarsi delle proprie tesi, ma accertar i fatti. Vedremo ora come si dipanerà la nostra solita, nota giustizia all’italiana.

Una sezione fatta di esperti e neofiti della materia elettorale
La Sezione II avrà altri due nomi illustri come protagonisti con il Presidente Claudio Contessa e la relatrice Antonella Manzione.
Il Presidente Contessa è stato anche presidente della sezione Sicilia. Ha molta esperienza, di converso la relatrice è la dottoressa Manzione, meglio nota per essere stata vicina a Matteo Renzi che dal comando dei Vigili a Firenze la portò prima a Palazzo Chigi e poi al Consiglio di Stato. Intelligenti pauca!

Oggi l’ultimo “scontro” in Consiglio di Stato
L’udienza si svolgerà dinanzi ai giudici della II Sezione del Consiglio di Stato. La discussione riguarderà il ricorso proposto dal candidato a sindaco alle ultime amministrative di Lacco Ameno, Domenico De Siano, contro il responso del Tar che ha annullato il primo ricorso del senatore della Repubblica che, in buona sostanza, chiedeva l’attribuzione di alcune schede che non gli erano state attribuite e che avrebbero potuto far chiudere a suo favore la partita elettorale al primo turno, quello poi conclusosi con l’incredibile pareggio con Giacomo Pascale (1541 voti a testa), quest’ultimo divenuto poi sindaco nello storico ballottaggio andato in scena lo scorso autunno.
A metà dicembre, la magistratura amministrativa aveva accolto il ricorso incidentale di Pascale e respinto quello di De Siano che chiedeva per il tramite dei suoi legali l’annullamento “dell’atto di proclamazione degli eletti – intervenuto in data 5 ottobre 2020 – alla carica di Sindaco del Comune di Lacco Ameno, con il quale si procede alla proclamazione a Sindaco del signor Giacomo Pascale, e la conseguente correzione del risultato elettorale; del verbale delle operazioni dell’Adunanza dei Presidenti delle Sezioni del 22.09.2020 con il quale il Presidente dell’Adunanza ha accertato che i candidati a Sindaco De Siano Domenico e Giacomo Pascale hanno riportato lo stesso numero di voti validi e cioè 1541 voti e che pertanto ai sensi dell’art 71 comma 6 del decreto legislativo 18.08.2000 n. 267 occorrerà procedere ad un turno di ballottaggio; dei verbali delle operazioni dell’Ufficio Elettorale del Comune di Lacco Ameno per la elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale; dei verbali delle operazioni di scrutinio del 20, 21 e 22 settembre 2020 delle Sezioni elettorali nn. 2, 3 e 4”.

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