Scogliera al Bagnitiello. Il comune avvia le procedure per la concessione

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Ida Trofa | Il comune di Casamicciola Terme ha avviato il procedimento per il rilascio dell’autorizzazione relativa a “Progetto per le opere di difesa a mare, con rifioritura di preesistente scogliera” in località via vicinale Bagnitiello”. Si tratta di un’opera privata, richiesta e predisposta dalla Elda Gori. E’ bastata una CILA e la perizia asseverata del Geometra Luca Commitante.

Nel merito, l’Ente locale attraverso il responsabile del settore Urbanistica, l’Architetto Maria Grazia Formisano, ha indetto la conferenza di servizi decisoria in forma semplificata e modalità asincrona. L’architetto Formisano, Responsabile dell’Area VII Tecnica è soprattutto responsabile del procedimento.
La normativa in materia infatti individua l’ente quale Amministrazione titolare della competenza sul procedimento in questione.

La conclusione positiva del procedimento per la realizzazione di questa scogliera ad uso privato in sintesi è subordinata all’acquisizione di più pareri, intese, concerti, nulla osta e altri atti di assenso, comunque denominati, resi dalle Amministrazioni tra cui il comune la Regione, l’Agenzia delle Dogane, il Demanio ed in ultimo,ma non per ultimo il Mibact .

Il 23novembre la convocazione della conferenza decisoria
La dottoressa Formisano, indetta la conferenza dei servizi decisoria, ha invitato a parteciparvi le varie amministrazioni coinvolte per il giorno 23 novembre 2019 alle ore 12,00. Si tratta del termine perentorio entro il quale le Amministrazioni coinvolte devono rendere le proprie determinazioni relative alla decisione oggetto della conferenza.
Ovvero il rilascio delle autorizzazione di propria competenza relative all’esecuzione dei lavori di ”progetto per opere di difesa a mare con rifioritura di preesistente scogliera” al Bagnitiello .Una richiesta datata che afferisce una comunicazione inizio lavori di 7 mesi fa. La documentazione oggetto della conferenza e delle determinazioni, le informazioni e i documenti, sono sono depositati e consultabili presso gli uffici del Comune di Casamicciola.

Integrazioni e deduzioni possibili fino all’11 ottobre
Nel merito il termine perentorio stabilito dalla Formisano entro il quale le Amministrazioni coinvolte possono richiedere “integrazioni documentali o chiarimenti relativi a fatti, stati o qualità non attestati in documenti già in possesso dell’Amministrazione stessa o non direttamente acquisibili presso altre pubbliche amministrazioni, è fissato per il giorno 11 ottobre 2019 ore 12,00“ cosi scrive l’architetto napoletano a capo dell’urbanistica locale.

Inoltre entro il termine perentorio del 23 novembre le Amministrazioni sono tenute a rendere le proprie determinazioni relative alla decisione oggetto della Conferenza. “ Tali determinazioni sono formulate in termini di assenso o dissenso congruamente motivato e indicano, ove possibile, le modifiche eventualmente necessarie ai fini dell’assenso”. La Formisano è chiara elli snocciolare i termini regolamentari della procedura. Le prescrizioni, condizioni eventualmente indicate ai fini dell’assenso o del superamento del dissenso dovranno essere espresse compiutamente con chiare specifiche prive di vizi interpretativi. L’eventuale mancata comunicazione della determinazione, ovvero la comunicazione di una determinazione priva dei requisiti indicati, equivalgono ad assenso senza condizioni – fatti salvi i casi in cui disposizioni del diritto dell’Unione europea richiedono l’adozione di provvedimenti espressi. Restano ferme le responsabilità dell’Amministrazione, nonché quelle dei singoli dipendenti nei confronti dell’Amministrazione, per l’assenso reso, ancorché implicito.

Il progetto
Secondo quanto emerge dalla relazione prodotta dal tecnico di parte, il geometra Commitante, la signora Elda Gori è proprietaria di un fabbricato con circostante terreno alla Via Vicinale Bagnitiello confinante con zona demaniale sul lato nord. In adiacenza della proprietà sul lato nord, vi sono tratti di scogliera che allo stato risultano completamente dissestati ed insufficienti per la difesa della proprietà. L’azione erosiva del mare contro la parete rocciosa si esplica tramite le onde, soprattutto durante le burrasche, sia per la pressione della massa d’acqua delle onde stesse che si infrangono contro la parete, sia perché lanciano sabbia, ghiaia e ciottoli contro la base della parete stessa producendo una sorta di scanalatura.
L’erosione è favorita anche da altri fattori come l’azione chimica dell’acqua salata.
Ed è per questo che secondo il privato si rende necessaria la rifioritura della scogliera al fine di “riformare” una barriera capace di proteggere la retrostante proprietà ed il litorale interessato.

Il tecnico ischitano fa presente che le opere a farsi, sono conformi a quanto previsto dal regolamento di esecuzione ed organizzazione dell’area marina protetta «Regno di Nettuno».
Ovvero “Gli interventi di manutenzione o messa in sicurezza delle opere e degli impianti compresi nel perimetro dell’area marina protetta, previsti dagli strumenti di programmazione territoriale vigenti alla data di pubblicazione del decreto istitutivo, nonchè i programmi per la gestione integrata della fascia costiera sono consentiti, nel rispetto delle caratteristiche dell’ambiente dell’area marina protetta e delle sue finalità istitutive, previa acquisizione dei pareri favorevoli vincolanti dell’ente gestore dell’area marina protetta e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare“.

Alla luce di ciò Luca Commitante assevera che il ripristino delle opere di difesa a mare si rendono necessarie per la riduzione dei processi di degrado e di consumo indiscriminato del territorio e per evitare ulteriori danni alla retrostante proprietà in cui si notano le lesioni e “sgrottamento” alle fondazioni
che le opere di rifioritura della scogliera consistono nel ripristinare l’originaria configurazione e consistenza della stessa.

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