Sceriffo e Barone a cena insieme: per alzare il prezzo al Senatore. Che comprerà tutto!

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Il lungo, il corto e il pacioccone, potremo ribattezzare così la base della nuova avventura politica che accompagnerà Giacomo Pascale con il suo “Faro” nell’impresa di sfidare gli ex compagni di schieramento e i nuovi amori di Domenico De Siano. Un’impresa che, con lo Sceriffo Giovanni De Siano affiancato al Barone, senza dubbio, fa alzare il prezzo per il Senatore la cui unica mossa potrà essere quella di “ricomprare” tutto. L’intero blocco da caricare sull’ennesimo carrozzone messo su per comandare il feudo di famiglia: l’amena Lacco.

Per il momento i fedelissimi Giovan Giuseppe Zavota, Ciro Calise e Leonardo Mennella restano saldi alla luce del faro Giacomo Pascale, loro ripartono da lì.
Il sodalizio con Giovanni De Siano, “Lo Sceriffo”, se tutto va bene, potrebbe ripartire da una cena in uno dei ristoranti più esclusivi del paese. Per parlare di nuove trame elettorali, di accordi e sodalizi. L’evento il giorno delle Forze Armate, un paragone forse infelice ma che, in ogni caso, la dice lunga sullo stato dell’arte.

Per ora le velleità di creare un soggetto politico alternativo ai trastulli elettorali isolani del Senatore di Forza Italia restano tali. Servono uomini e determinazione che vada oltre la paura di perdere. Di perdere il potere, di restare fuori dal giro. Considerazioni che giungono oltre il pacchetto voti della compagine del Barone, che cosi come sta si attesta sui 700 voti in 4, si basa su alcune dichiarazioni estemporanee. Che senso ha, in termini politici, la frase magica “Mai con il senatore” appiccicata in coda alle dichiarazioni quotidiane di un neofita di peso come Giovani De Siano? Qualsiasi assunto politico, se tale fosse stato reggeva, o lo avrebbe fatto, anche senza quell’appendice aggiuntiva un po’ fuori contesto, ma chiara. E dunque l’unico scopo percepibile è sfruculiare una coalizione, la larghe intese del caularone solito di De Siano, che vide lo stesso Senatore tra i fautori, dopo essere stato il più acceso avversario, prima dell’alleanza che portò alla parentesi sindacale di Carmine Monti e poi a quella dello stesso Giacomo Pascale.

Forse, ancora oggi, si divertono e giocare all’allegro governate in attesa di una chiamata dal Reginella.
Per testimoniare altro, ovviamente, serve maggiore veemenza e una più pervicace coerenza. Per ora questioni che non sembra poter intravedere all’orizzonte.

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