Scandalo ASL. Ko ad un sistema perverso. E dovevano salvarci dal Covid…

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Qualcuno, magari con lingua abituata a inumidire i fondoschiena di chi ha il potere, potrebbe pensare che queste mancanze siano poche. Che leggendo le cifre, questi danni allo stato siano piccolezze. Non facciamo cogliere impreparati. L’indagine della Procura è durata solo 30 giorni. Pensate tutti gli altri mesi. Pensate tutti gli altri anni. Pensate quanti minuti sono stati rubati al lavoro. Pensate a quanti soldi hanno incassato in più non lavorando o spostandosi con l’auto dell’ASL.

I 32 furbetti dell’Asl, però, sono la dimostrazione di quanto il sistema territoriale della nostra ASL sia un cumulo di cose che non vanno. Dalla candidata e attiva candidata e sponsor del Sindaco Enzo Ferrandino fino ad arrivare a Carraturo, sembra il catalogo  sia completo. Una intera classe dirigente che ci espone alla vergogna. Non basta i danni che ci hanno arrecato nei mesi scorsi. Non bastano le attese, ingiuste, che hanno inflitto ai positivi da covid, non bastano i litigi con l’Ospedale: forse dovevano continuare a portare avanti i loro «artifizi e raggiri consistiti nel presentare una falsa attestazione della presenza in ufficio riportata sui cartellini marcatempo, sulla dichiarazione per mancata beggiatura nonché sui registi di uscita per servizio, allontanandosi dal luogo di servizio per un periodo di tempo pari a…»

Un sistema che merita di essere sbattuto in prima pagina perché rappresenta un modo di fare che, speriamo, il direttore D’Amore (che ama arrivare ad Ischia sempre di venerdì pomeriggio…) voglia cambiare e che voglia condannare. Ma lo farà? D’Amore avrà il coraggio degli atti successivi? Avrà la forza di rivoluzionare un sistema territoriale che, di fatto, non funziona se non negli interessi diretti dei singoli dipendenti e funzionari?

Cosa farà D’Amore, interverrà nell’organizzazione del distretto o, invece, farà finta di niente a lascerà che questi 32 possano continuare a fare i furbetti con il cartellino e con la Panda dell’ASL?

Il problema, infatti, non è il singolo episodio contestato dai magistrati, bensì il sistema che è andato in scena fino a ieri. Un sistema che è stato facile da sgamare e che, volendo, ha mostrato la presenza della magistratura. Certo, seguendo le voci che si ascoltano in giro, ci sarebbe molto di più indagare e molto di più da contestare, però ci accontentiamo di questo.

p.s. Il piacere di dirlo prima

Piccola parentesi giornalistica. Quando la lingua la si usa per dire la verità e per non inumidire il potente di turno, capita che poi si vede la differenza tra chi fa questo lavoro perché ci crede e perché lo fa sul serio e chi, invece, lo usa come strumento per generare altri affari. Quando sei libero ti puoi permettere il lusso di scriverne anche con 24 ore di anticipo. Di raccontarne i fatti prima che accadono e di non doverti preoccupare la mattina di vedere le notizie spiattellate su un altro giornale. Ci sono cose che le master card degli altri non vi possono comprare. Magari vi inseriscono il gettone o vi affidano il wifi, ma fare come canta Ligabue, godete così così.  

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