Sbornia lacchese… Il sindaco, in carica da 7 anni, non vuole tempi “jurassici” per fare le cose a …Foriassic park

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Mentre, come vi abbiamo raccontato ieri, Lacco Ameno è nella palude politica con i pesce cani della vecchia amministrazione che giocano con i “pescitielli di cannuccia” appena eletti (grazie alla residente e ai super studi legali oltre confine!), il sindaco porta avanti la sua strategia di distrazione di massa sui social. Una narrazione al vuoto, senza assessori e senza deleghe che impressiona solo chi è ancora infatuato del fenomeno Pascale2020 e  non è ancora sceso con i piedi sulla terra.

La campagna elettorale, forse, ha dato alla testa al sindaco confermato di Lacco Ameno che, ancora oggi, vive in una bolla (per usare un termine di questi strani giorni) di follia politica.

All’improvviso, con nostra somma meraviglia abbiamo scoperto che Giacomo Pascale è una nuova persona. Lui rappresenta il nuovo e, nonostante gli imbarazzi Zavota, Calise e Mennella si presenta come un novellino alle prime armi.

Il farneticante post facebook, diffuso nei giorni sera è un compendio della più esilarante propaganda politica.

Partiamo dal titolo. «Questa è Lacco Ameno, non Jurassic park. Perciò in tempi brevi, e non giurassici, ecco alcuni punti che intendiamo centrare !! »

Ma Giacomo è stato il vicesindaco di Carmine Monti? E’ stato il sindaco dopo Carmine Monti? Se vogliamo, è stato in carica dal 2017? Ha vissuto tutte le epoche delle amministrazioni di Lacco Ameno? E allora, se si, perché fino ad ora non ha fatto niente? Perché oggi, dovrebbe essere diverso? Da quando parte il conto del giurassico?

«Non abbiamo un secondo da perdere, e per questo motivo già siamo super-operativi. Stamattina si è riunita l’amministrazione e, col segretario comunale (chi? Quale? Come? Ndr), abbiamo organizzato e strutturato tutti gli adempimenti del primo Consiglio comunale, quello d’insediamento! Inoltre, abbiamo già fatto un primo punto della situazione, scadenzando alcuni obiettivi da centrare quanto prima. L’ho detto chiaramente ad alta voce: “Forza, ingraniamo la marcia! Adesso, in tempi brevi, dobbiamo fare i fatti nell’interesse dei nostri concittadini che meritano risposte chiare e precise!”.

In poche parole, siamo davanti all’assunzione di responsabilità: ovvero non aver fatto nulla in questi anni da sindaco. Se avesse lavorato, infatti, Pascale avrebbe rivendicato il lavoro fatto e non stilato una lista di cose da fare.

Non si capisce con chi, ma Pascale dice di aver “discusso dei seguenti punti”. Con chi? Se la giunta è alto mare, con chi ha discusso? Con i soliti Zavota e Calise? Misteri giurassici?…

Comunque sia per Pascale sono importanti la “Ripartenza scolastica”, “Ricostruzione: immediata interlocuzione con tutti gli attori della filiera”, “Lavori da riprendere presso la 167”, “Cambio di modello gestionale dell’approdo turistico”, “Misurazione degli alberghi ai fini delle imposte”, “Lavoro da riprendere al banchinamento dell’approdo turistico”.

Ci sono due punti in particolare che ci piacerebbe capire meglio. Il primo è il cambio di modello gestionale dell’approdo turistico. Ma non c’è un contenzioso dinanzi al TAR che ha bocciato l’operato del comune e dato ragione al privato? Quello stesso privato coperto e aiutato da Pascale a gestire il porto? Quello stesso privato con cui Pascale è imputato? Vedremo come andrà a finire.

L’altro punto, invece, è carino. Perché restiamo sempre in zona porto. E parliamo dei “Lavoro da riprendere al banchinamento dell’approdo turistico”. Ma sbaglio o sono i lavori che il pubblico ha deciso di fare per aiutare il privato che ora vuole cacciare e per il quale c’è un’indagine all’attenzione della Procura della Repubblica?

Ma la parte più bella, quelle che merita la standing ovation è questa: «Pochi punti ma chiari, pochi obiettivi ma da centrare. In tempi brevi e non giurassici, perché abitiamo a Lacco Ameno e non a Jurassic Park. Ovviamente questi sono solo i primi passi da compiere, perché il percorso è appena iniziato. Nelle prossime settimane la Giunta adotterà tutti gli adempimenti del caso, ma oggi ho voluto chiaramente scadenzare l’indirizzo dell’Amministrazione, dando seguito a quanto promesso in campagna elettorale.»

Avete letto benissimo: “questi sono solo i primi passi da compiere, perché il percorso è appena iniziato”. Ma stiamo parlando del sindaco uscente? Stiamo parlando dell’ex vicesindaco dell’ex amministrazione comunale? Vi prego, mandate un buon medico a Lacco Ameno.

La conclusione, poi, è da applausi: «Abbiamo messo in moto la macchina e ne siamo fieri. Ma tocca anche a voi sostenerla, alimentandola con la benzina della partecipazione, del sostegno e della fiducia, che riponiamo nelle vostre mani. Buona serata a tutti, amici e amiche. E un saluto ai più giovani che si stanno avvicinando alla politica anche tramite i social!»

Partecipazione e Fiducia che il sindaco e l’amministrazione ripone nelle mani dei cittadini. Di tutti i cittadini anche di quelli che non li hanno votati? Si è incantato il disco della campagna elettorale. Svegliate il Barone, è finito il tempo delle chiacchiere anche perché, sia chiaro, altro che Jurassic, Lacco Ameno è diventata Foriassic Park.

2 Commenti

  1. Piscitiello di cannuccia…. Questa locuzione non la sentivo da quando un omonimo di colui il quale si appresta a cadere per la terza volta non venne recluso in casa ad opera di un foriano nemico di Catilina e filo Cicero…. Quasi quasi posso pensare che la mano sia proprio la sua….maninaaaaa…. Fratello di quella che fa di tutto sui social per paura che il figlio non sia tra i licenziati…. Questo articolo non è mano del direttore di meglio.
    Comunque si sa… Il Barone era manovrato…. Adesso è LIBERO

    • in verità, pesce e cannucc, pesc ca bott e tutto il resto sono simpatiche allegorie che mi hanno accompagnato per tutta l’infanzia. I più grandicelli li alternavano a gaitan 3 e altri nomignoli carini. Memento, hai sbagliato. Carry on

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