Savio fa sognare il Lacco, ma il Procida pareggia. Gazzarra finale

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Francesco Leone | Il pomeriggio era iniziato con la targa consegnata dal presidente Cesarano all’omologa lecchese Castagna, per l’ospitalità concessa dal Lacco Ameno sul suo campo ad inizio stagione al Procida, ma è finito con una gazzarra tutta tipica del peggiore dei derby.

In mezzo, una partita vibrante, ben giocata soprattutto dal Lacco Ameno (nel suo complesso), andato vicinissimo ad un colpo esterno che avrebbe potuto cambiare anche la storia del campionato. Ma il derby giocato ieri pomeriggio allo Spinetti è terminato 1-1, per il pareggio ottenuto in extremis dai biancorossi di Iovine.
Di fronte le due quarte forze del girone B: nella primissima parte del match, meglio il Procida, che prova a passare. Non ci mette molto, però, la squadra di Angelo Iervolino a prendere in mano le redini del gioco e ad avvicinarsi alla rete. Che sfiora con Cantelli, prima di gridare al rigore (apparso netto) per fallo di Micallo su Mattera. Nella ripresa, gli ospiti ripartono bene e sfiorano subito la rete ancora con Mattera (respinto da Lamarra il suo colpo di testa a botta sicura) e con Cantelli (traversa su destro a giro a Lamarra battuto). Il Procida, che aveva operato già 3 cambi (è uscito anche Russo per infortunio), si è fatto vedere con tiri da fuori che solo in un paio di circostanze costringono Mazzella alla deviazione difficile. Iervolino butta dentro Matarese per Palomba, abbassa Mattera e prova a vincerla.
La mossa porta al vantaggio lacchese: corner del neo entrato e Savio, alla seconda segnatura consecutiva di testa su angolo, mette dentro. Il match fila via senza particolari sussulti fino a che, a recupero iniziato, Muscariello non stende Costagliola L. nei pressi dell’area ospite. La punizione seguente è battuta da Costagliola A., c’è il colpo di testa di Davide Ambrosino (uno dei subentrati) che si stampa sul palo e Lorenzo Costagliola (11 gol in campionato), la mette dentro per l’incredibile pari procidano. Tutto quello che succede dopo, a partire dalla scomposta esultanza del bomber di casa, compreso l’atteggiamento dell’arbitro Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco, è stato uno spettacolo indegno.
Sta di fatto che Procida e Lacco Ameno, oltre al pesante (soprattutto per i padroni di casa) bilancio disciplinare che dovrà essere pagato prossimamente, si sono quasi eliminate a vicenda dalla corsa ai play off, che con l’importantissima vittoria dell’Ischia ad Ottaviano e quella possibile del Pianura oggi col Rione Terra diventano molto difficili da disputare a causa del distacco abnorme fra la coppia di testa e le terze.

LE FORMAZIONI – Il Procida ha dovuto fare a meno degli infortunati Cibelli e Landieri, ma mister Giovanni Iovine ha deciso di mandare in campo dall’inizio l’acciaccato Micallo. I biancorossi sono scesi in campo con un 4-4-2 che ha visto Lamarra fra i pali, la linea difensiva composta da Gamba, Micallo, Russo e Annunziata, quella di centrocampo da Costagliola A., Coppola, D’Auria e De Luise, con Mazzella al fianco di Costagliola L. in avanti.
Il Lacco Ameno non ha potuto disporre dello squalificato Tessitore e di Lista, ma ha ritrovato tutti gli acciaccati, compreso Montagnaro, che è andato in panchina. Mister Angelo Iervolino ha mandato i suoi in campo con un 4-2-3-1 che ha visto Mazzella in porta, la linea di difesa formata da Capuano, Monti, Muscariello e Palomba, con Iacono e Barile a centrocampo, più Cantelli, Filosa e Mattera alle spalle di savio unica punta.

C’E’ UN RIGORE SU MATTERA – Il primo squillo è del Procida, che al 4’ ci prova con Lorenzo Costagliola, ma Mazzella para a terra. I procidani ci riprovano qualche minuto dopo, ma su un cross dalla destra lo stesso 9 di casa è anticipato per un soffio nell’area piccola. Il Lacco Ameno calcia verso la porta al 20’: dopo un cross di Cantelli liberato dalla difesa di casa, Iacono ha calciato al volo dal limite mandando la sfera altissima. Al 23’, azione sulla destra di Gamba che va sul fondo e crossa per l’accorrente Costagliola A., che batte a colpo sicuro ma viene murato da Monti. Occasionissima per gli ospiti al 24’: Cantelli entra in area dalla sinistra, si accentra e batte quasi dal dischetto trovando Lamarra che respinge a terra. Ancora pericolosi i lacchesi su un paio di piazzati. Al 35’, Mattera ruba palla sul fondo ad Annunziata, va verso la porta, si accentra e viene agganciato da Micallo: per il Lacco Ameno è rigore, ma per l’arbitro no. Poco dopo, ancora Mattera semina il panico al limite dell’area procidana, vi entra, ma il suo sinistro a botta sicura è respinto da Micallo. In pieno recupero, tiro cross di Cantelli che sibila si poco sulla traversa della porta difesa da Lamarra.

TRAVERSA DI CANTELLI – La ripresa si apre con un cambio fra le fila procidane: esce D’Auria ed entra Veneziano. Quasi subito il Lacco Ameno va vicino al gol con Mattera: azione di ripartenza, Savio apre per Cantelli, che entra in area e crossa per il compagno, che colpisce a botta sicura ma trova pronto Lamarra. Al 55’, Russo è costretto a lasciare il campo (entra Ambrosino), cin De Luise che passa al centro della difesa. Passano 30 secondi e, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, Cantelli calcia di destro a giro dal limite e colpisce la traversa. Al 58’, altro cambio procidano: esce Gamba ed entra Mammalella. Al 61’, ci prova Costagliola A. su punizione dalla tre quarti ma Mazzella para a terra. Ancora il 10 di casa al 67’: sinistro dal limite sul secondo palo che il portiere ospite respinge ancora. Al minuto 71 è ancora il Procida a calciare verso la porta, stavolta con Coppola dal limite di sinistro, ma Mazzella devia in calcio d’angolo.

SAVIO FA SOGNARE – Al minuto 77’, il Lacco Ameno va in vantaggio: calcio d’angolo di Matarese (da poco entrato per Palomba, con Mattera passato basso non troppo volentieri), e colpo di testa del centravanti rossonero, che schiaccia a terra e rende vano il tuffo di Lamarra. Iervolino pensa a coprirsi e manda dentro Lombardi al posto di Cantelli. Al minuto 88’ ci prova Barile da lontano, ma Lamarra alza in corner.

AMBROSINO, POI LA GAZZARRA – In pieno recupero, pareggia il Procida: punizione dalla tre quarti di Tony, cross su cui svetta Davide Ambrosino che colpisce il palo e sulla respinta è Lorenzo Costalgiola a mettere dentro. Dopo di che, il goleador va ad esultare sotto la curva ospite e scatena la reazione della panchina lacchese, da cui viene espulso il dirigente Belluomo (e poco prima era stato cacciato mister Iervolino). L’arbitro espelle anche i fratelli Costagliola (Lorenzo per doppia ammonizione). Lunghi minuti in cui non si gioca ed è un tutti contro tutti – a parole – in mezzo al campo. Il gioco riprende, spezzettato, ed al 98’ vengono cacciati anche Matarese e Micallo. Prima che finisca, su un lancio lungo di Monti, Savio spizza per Iacono che colpisce di testa ma Lamarra respinge.

PROCIDA    1
LACCO AMENO    1

PROCIDA: Lamarra, Gamba (58’ Mammalella), De Luise, Coppola, Micallo, Russo (55’ Ambrosino D.), Mazzella, D’Auria (46’ Veneziano), Costagliola L., Costagliola A., Annunziata. A disposizione: Atteo, Vanzanella, Pisano, Calise, Ambrosino S.. All.: Giovanni Iovine

LACCO AMENO: Mazzella, Capuano, Palomba (71’ Matarese), Muscariello, Iacono, Monti, Cantelli (82’ Lombardi), Barile, Filosa, Savio, Mattera. A disposizione: Petrone, Montagnaro, Barr, Romano, Trani, Dinu, Errichiello. All.: Angelo Iervolino

Arbitro: Massimo Esposito della sezione di Torre del Greco (Assistenti: Mario Cammarota e Giovanni Auriemma di Nola)

Reti: 77’ Savio (LA), 90’+2 Costagliola L. (P)

Ammoniti: Costagliola L., D’Auria, Costagliola A., Veneziano (P), Muscariello, Mazzella, Iacono, Matarese (LA)

Espulsi: all’87’, l’allenatore Iervolino (LA) per proteste, al 92’ il dirigente Belluomo (LA) per proteste, al 93’ Costagliola L. e Costagliola A. per doppia ammonizione, al 98’ Matarese (LA) per doppia ammonizione e Micallo (P) per proteste

Calci d’angolo: 5-5

Recupero: 2’ p.t., 6’ s.t.

Spettatori: 200 circa

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