Sarà un Natale in rosso

Emergenza COVID-19: il dietrofront che ci aspettavamo? Abbiamo un Governo che ha sempre scopiazzato la Germania e che mai come adesso ci troverebbe d’accordo!

0

Attori e Spettatori di Anna Fermo | L’Italia verso la zona rossa a Natale 2020? Si tratta dell’interrogativo dell’ultima ora che al novanta per cento troverà risposta affermativa, tant’è che già si discute sul come definire il nuovo lockdown!
Solo una settimana fa per chi ci governa ci saremmo dovuti trovare nel giro di una decina di giorni tutti in zona gialla, per garantirci un Natale, come dire, apparentemente in libertà, liberi di poter fare shopping, ma alquanto limitati a poter incontrare i nostri cari.
Non fa specie che artatamente o, se volessimo prestare un assist a Conte e la sua piccola gang, magari davvero per coincidenza, i numeri dei contagi negli ultimi giorni sia cominciato magicamente a calare, mentre quello delle vittime, chissà perché, no, anzi tutt’altro! Poi, eccoci giunti a Domenica, quando la Merkel dichiara per la sua Germania il Lockdown totale per Natale, cosa tra l’altro già intuibile dopo le ultime dichiarazioni della stessa cancelliera, profondamente preoccupata senza mandarlo a dire! Va da se che il Governo Italiano sia saltato dalla sedia!

Probabilmente non se lo aspettava? Mai avrebbe immaginato che la Germania rinunciasse al Natale per il bene dei suoi concittadini più che della sua economia? Probabilmente è proprio così: il nostro Governo non se l’ aspettava proprio la decisione della Merkel! Tant’è che adesso non ha il piano B!
Mentre salta ogni previsione di Giallo generalizzato e si fa avanti inevitabilmente quella di un Rosso ormai certo, il nostro Governo non sa davvero come affrontare la situazione perché quand’anche volesse scopiazzare in toto la Germania, non ha il tempo per pianificare un piano ristori sensato! Il tutto a dimostrazione che Conte e company non sanno davvero cosa stanno affrontando ne come farlo ed attendono gli altri per seguirli, o meglio, scopiazzarli, fin dove possono, e di qui, creando altro caos ed altri guai!
Questo per confermare che siamo messi davvero male!

Una Germania che chiude perché non accetta 550 morti al giorno mentre noi ancora con 700-800 morti esultiamo per una sona arancione che passa a gialla o ci incazziamo perché la nostra Campania è ancora arancione, rende il senso di quello che sto dicendo! Si perché anche noi cittadini, ci siamo talmente assuefatti a questo numeri che nemmeno più li consideriamo! Ci dicono che sono in calo? Nemmeno capiamo che sono in un calo insignificate, tant’è che prendiamo d’assalto strade e negozi! Mi chiedo: chi è più matto? Noi cittadini o chi ci governa?
Detto questo, adesso il nostro esecutivo tenta comunque, per l’ennesima volta, di correre ai ripari e per non dire che tenterà di scopiazzare la Germania sin dove potrà, cosa fa? Giustifica il suo dietrofront facendosi forte delle scene di assembramenti viste in quest’ultimo week end in quasi tutte le città d’Italia in giallo o arancione! Mi chiedo: ma i numeri che hanno dato nelle ultime settimane, li hanno visti o si sono limitati solo a darli? Sono impressionanti! Come hanno potuto perseguire nel profondere nel paese, tra di noi, una sorta di ottimismo palesando una zona gialla generalizzata per Natale? Tra l’altro: non sapevano che con le riaperture e le regole definite tra giallo e arancione sarebbe accaduto tutto quello cui abbiamo assistito? Io davvero mi sgomento della “imbecillità”, a volerla dire con le parole di De Luca, dei nostri governanti! Ma dove vivono? Ma hanno capito che tra fasce orarie e limitazioni nei trasporti, nella mobilità, nell’accesso ai bar e ristoranti per l’asporto, etc, etc, non si fa altro che promuoverla ogni sorta di assembramento?
Ha ragione De Luca come ha ragione la Merkel: bisogna chiudere tutto, con enorme sacrificio di tutti, ma purtroppo non c’è più altra soluzione se si vuole evitare il peggio!
Per evitare chiusure, ahmè, si sarebbe dovuti lavorare in estate, per risolvere tutta una serie di criticità che conosciamo bene e che non sono state non solo risolte, ma neanche pianificate nella loro necessaria risoluzione ai fini del contenimento di questa epidemia.
Solo per fare un esempio: davvero pensavano che con i banchi a rotelle si sarebbe potuto affrontare l’annosità delle carenze scolastiche oltre i contagi a scuola per evitarne la chiusura? Questa barzelletta della “Azzolina” neanche fa più ridere, è drammatica!
Non ci voleva la palla di vetro per capire che ci saremmo trovarci oggi di fronte anche agli esperti del Cts che gridano: “servono regole più rigide” per evitare una terza ondata che sarebbe altrimenti devastante. L’ipotesi di una nuova serrata è chiaro che non può coinvolgere solo i giorni festivi, ma ormai anche i prefestivi ed oltre!
Un un nuovo giro di vite è inevitabile oltre che auspicabile e su questo siamo tutti d’accordo!

A quanto sembra, toccherà al Comitato Tecnico Scientifico formulare proposte concrete per il lockdown di Natale.
Dal Cts, d’altro canto è arrivato nelle ultime ore anche l’alt alla circolazione tra Comuni in un raggio ampio come quello del territorio provinciale, cosa che sembrava potesse realizzarsi prima che la Germania s’attivasse con il suo lockdown definitivo.
Portare l’Italia in zona rossa o arancione per otto giorni dal 24 dicembre al primo gennaio? Oppure nei giorni festivi e prefestivi (24-27 dicembre, 31 dicembre – 2 gennaio e dal 5 al 7 gennaio)? O direttamente dal 24 dicembre al 7 gennaio? Ebbene, gli esperti del Cts hanno già lasciato intendere di voler proporre innanzitutto “misure da consolidare” ed eventualmente estendere e rafforzare con una sorta di lockdown alla tedesca per tutto il periodo di Natale. “La necessità di una nuova stretta”, hanno spiegato i tecnici, “è legata da un lato all’impossibilità di un controllo capillare del territorio e dall’altro ai dati ancora preoccupanti del’epidemia”. Come se non ce ne fossimo accorti!
Fino a sabato, lo ripetiamo, il Governo Conte ha perseguito nel diffondere dati che dovevano renderci ottimisti rispetto all’andamento dei contagi solo per convincerci a spendere quattro soldi in una breve parentesi temporale! Adesso siamo al disastro!

Dopo che il guaio è già bello che compiuto, vuole correre ai ripari attraverso il Cts!
Ebbene, basta con le cazzate e le proposte da dementi: chiudiamo tutto! Che il Governo pensi ad attivare un piano economico di ristoro serio alle nostre imprese e commercianti e smetta di dedicarsi a pianificare come dobbiamo comportarci in casa, in quanti dobbiamo sederci a tavola e con chi dobbiamo con chi dei nostri parenti o amici possiamo incontrarci, con tanto di fasce orarie! Basta! Vada in Parlamento e concordi regole serie! Basta Dpcm! Cosa cavolo sono questi Dpcm? Il sogno del Comico Grillo e di quel pazzo di Casaleggio? Ovvero quello di tenere sotto scacco l’italia e la sua Democrazia attraverso una testa di legno come Conte o un giullare come Di Maio? Basta! Non ne possiamo più!
Il Comitato Tecnico Scientifico, che ha espresso forte preoccupazione su un possibile allentamento delle misure che potrebbe pregiudicare una nuova evoluzione negativa della curva, in lentissimo miglioramento solo perché così hanno voluto farci intendere, sta sbraitando da giorni!

A gennaio e in particolare a partire dal 7 gennaio, quando il paese dovrebbe ripartire e milioni di persone dovrebbero rimettersi in moto tra la scuola e il lavoro, scommettiamo che non potranno farlo?
“Repubblica” ha scritto che è “sempre più probabile un lockdown nazionale, sul modello della Germania di Angela Merkel, nei giorni festivi e prefestivi nel periodo che va da Natale all’Epifania”. Noi non solo concordiamo, ma lo auspichiamo.
Tutta l’Italia diventi zona rossa e che la si smetta di fare chiacchiere!

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui