Sanità, il PMLI sfida i sindaci: “Consegnate le fasce tricolori”

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Il PMLI esprime soddisfazione per la riuscita della manifestazione per il rispetto dei diritti alla salute, promossa dal Cudas ad Ischia, che ha portato in piazza almeno 2000 persone, fra cui numerosi studenti, mamme, lavoratori, per esprimere solidarietà a ben 42 lavoratori licenziati dal centro riabilitativo di Villa Mercede ed a quelli che rischiano il posto di lavoro nel Centro di Salute Mentale, con gravi conseguenze per decine di pazienti.
Il PMLI ritiene però, che questa lotta di lunga data, avrebbe dovuto registrare una più ampia adesione di ischitani che forse non hanno ancora preso coscienza della gravità dei problemi, e dell’inefficienza dei governi a livello locale, regionale e nazionale.
L’Organizzazione isola d’Ischia del PMLI prende atto anche del tardivo impegno profuso dai sindaci dei sei comuni dell’isola d’Ischia e del comune di Procida, responsabili fino ad oggi, insieme ad Asl e Regione Campania, della situazione di degrado delle strutture sanitarie isolane.
I marxisti-leninisti dell’isola d’Ischia ritengono che le popolazioni delle due isole non possono affidare la sorte dei loro diritti alla salute, ad un comportamento poco convincente di politici borghesi. Ecco perché ritengono indispensabile una posizione più decisa e chiara dei sindaci, necessaria per costringere il governatore della Regione Campania ed il Ministro della Sanità a garantire agli isolani strumenti e condizioni essenziali per non rischiare la vita, fra cui in primo luogo, il riconoscimento di Ischia come “zona disagiata”.
Il PMLI invita quindi, i sindaci ad essere pronti ad accompagnare le loro giuste istanze comunicate durante la manifestazione,alla convinzione di essere pronti a consegnare le loro fasce tricolori, di fronte a nuovi eventuali rinvii o perfino squallidi silenzi, incoscienti ed inaccettabili.

1 commento

  1. Aheeee e mo magn!!!
    Utopia pura utopia, la fascia non si scolla!
    Certo che i Marxisti Leninisti non mollano su nulla e non si tirano indietro su nulla combattono combattono e combattono al fianco di tutti.
    Peccato però che questi “tutti” quando è il momento del voto se ne dimentichiamo e danno il loro voto a chi gli da una pagnotta gratis.

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