Dopo l’ennesima prova di forza del Real Forio, Carlo Sanchez si presenta in sala stampa con la consueta lucidità. L’allenatore biancoverde analizza la vittoria, esalta il lavoro del gruppo e richiama tutti alla concentrazione in vista del finale di stagione. Nelle sue parole c’è la soddisfazione per il cammino costruito finora, ma anche la consapevolezza che il traguardo è ancora lontano e che servirà continuità per trasformare le prestazioni in obiettivo centrato.
Carlo Sanchez si gode la vittoria e tiene alta la concentrazione del suo Real Forio. Il tecnico biancoverde analizza la prestazione con lucidità, partendo dall’atteggiamento della squadra e dalla continuità di risultati: «È un percorso straordinario, venti vittorie in venticinque partite non arrivano per caso. Sono contento della prestazione, dell’attenzione e della voglia di vincere che i ragazzi mettono in ogni gara. Questo mi facilita il compito e per questo li ringrazio tutti. Abbiamo lavorato bene in settimana e ora, da martedì, penseremo subito al Portici».
Sanchez rifiuta di soffermarsi sui singoli e allarga il discorso al gruppo, sottolineando il valore di chi contribuisce anche lontano dal campo: «Il supporto è di tutti. Io ragiono sempre in maniera globale. Se devo fare una menzione, la faccio prima a chi oggi era in tribuna, a chi resta fuori ma continua a dare tutto per la squadra. Per rispetto vengono prima loro, poi chi scende in campo e diventa protagonista. Oggi è un’altra bella giornata per Forio».
Il tecnico si sofferma anche sulla cornice di pubblico e sul legame con i tifosi, elemento che considera determinante nel cammino della squadra: «Portare tanta gente in trasferta è una soddisfazione enorme. Non si vedeva da anni un seguito del genere. I tifosi sono il nostro dodicesimo uomo, ci stanno vicino durante la settimana e la domenica ci trascinano con la loro passione. Questo deve continuare perché il percorso è ancora lunghissimo: mancano nove partite e dobbiamo fare ancora tanta strada».
Infine lo sguardo al finale di stagione, con la necessità di mantenere equilibrio e concentrazione: «Dobbiamo pensare una gara alla volta, lavorare per l’obiettivo della domenica senza preoccuparci di quello che verrà dopo. Ogni partita che giochi è una tappa in meno verso il traguardo, ma sono tutte difficili. Faccio i complimenti al Bacoli per l’accoglienza e per la prestazione: hanno lottato e dimostrato di credere nella salvezza. Sono convinto che riusciranno a restare in questa categoria, che negli ultimi anni è diventata davvero complicata».






