Salute e benessere delle parti intime: quale biancheria scegliere

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Avere biancheria intima adatta alla propria pelle, alla sensibilità delle proprie parti intime senza trascurare la tolleranza verso determinati tessuti, è essenziale per la salute e il benessere del nostro organismo. Purtroppo sempre molto spesso, non si presta attenzione a queste cose, prediligendo biancheria che soddisfi solo il nostro gusto estetico e sempre più raramente la salute delle parti intime.

Per questo è bene dire che: l’intimo va scelto con attenzione e prudenza.

Anche perché la nostra inconscia trascuratezza e il materiale errato dovuto ad una scelta del tutto superficiale, può incidere negativamente sulla flora batterica della parte intima, scatenando infezioni, fastidi, pruriti e malessere generale. Molti pensano erroneamente che le patologie intime temporanee di cui possiamo soffrire siano prettamente collegate all’intestino o alla poca pulizia, ma non è solo per queste due ragioni che si verificano questi episodi spiacevoli. Anche la biancheria errata può creare non pochi problemi.

A questo punto, andiamo a capire cosa “guardare” quando scegliamo biancheria intima, soffermandoci soprattutto sulla tipologia di mutanda da scegliere:

1 Cotone

Non ci sono né ma né se, il cotone è il materiale più adatto per la biancheria intima. Questo materiale vi aiuta a mantenere la pelle fresca e asciutta grazie alle sue fibre traspiranti. In questo modo grazie a queste importanti qualità, potete evitare che si crei l’ambiente adatto alla formazione e alla crescita di funghi e batteri, così da evitare infiammazioni e infezioni. Cercate di evitare il più possibile materiali sintetici, soprattutto se siete anche soggetti “a rischio” per la composizione delicata del vostro ph.

2 Taglia giusta

Indossare capi stretti comporta diversi problematiche fisiche, come il troppo sfregamento e il calore che possono compromettere la salute delle vostre parti intime. Tutto ciò che causa calore e che non lasci respirare e traspirare comporta inevitabilmente l’insorgere di malattie infiammatorie. Inoltre la “troppa strettezza” della vostra mutanda, se la cucitura superiore avvolge lo stomaco, può causare acidità e reflusso, oppure la forza contenitiva esagerata può comportare l’intorpidimento di alcune parti

3 Attenzione maggiore per lo sport

Se siete delle atlete o degli atleti, utilizzate assolutamente l’intimo in cotone o anche in microfibra, in poliestere e in nylon. Ma la cosa importante, per non dire essenziale, è quella di cambiarvi e lavarvi bene, subito dopo l’allenamento.

4 Tanga e perizoma da evitare

Rinunciare a uno dei due capi sarebbe difficile per molte donne. Perchè tutte hanno nel cassetto dell’intimo una delle due tipologie di mutande. Purtroppo la struttura di questi due capi d’intimo, possono causare diverse infezioni dovuti al “trasferimento” di batteri contenuti nell’ano o nelle feci alla parte intima, in quanto non possiamo contenere e controllare il movimento del nostro perizoma o del nostro tanga. Ovviamente se non ne possiamo fare a meno, cerchiamo almeno di indossarlo in poche occasioni e non a livello quotidiano.

Quindi vi consigliamo di scegliere bene la vostra biancheria intima e di pensare prima alla salute e poi alla bellezza estetica.

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