RSA Villa Mercede, si lavora al ricollocamento del personale. La nota della Prefettura

Vertenza aperta per i lavoratori della struttura socio-sanitaria isolana. In Prefettura nuovo confronto tra istituzioni, Asl e parti sociali. Comuni e sindacati chiedono soluzioni rapide per i lavoratori ancora esclusi. Disponibilità del Consorzio Servizi Integrati ad assorbire parte degli addetti

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Torna al centro dell’attenzione istituzionale la vertenza legata allo stato di agitazione del personale impiegato presso la RSA Villa Mercede, sull’isola d’Ischia. Nel pomeriggio di ieri si è tenuta, su convocazione del Prefetto di Napoli Michele di Bari, una riunione di aggiornamento dedicata alla situazione dei lavoratori dipendenti del Consorzio Icaro e della Cooperativa Santiago.

L’incontro si inserisce nel percorso già avviato nelle precedenti sedute del 22 e 26 gennaio e del 2 febbraio scorsi e ha visto la partecipazione dei Sindaci dei Comuni di Lacco Ameno e Serrara Fontana, dei Vicesindaci di Barano d’Ischia e Forio, di un rappresentante dell’Assessorato al Lavoro della Regione Campania, del Direttore sanitario dell’Asl Napoli 2 Nord, dei rappresentanti del Consorzio Icaro, della Cooperativa Santiago, del Consorzio Servizi Integrati e della società Sagifi, oltre ai delegati delle organizzazioni sindacali FP Cgil e Fisascat Cisl.

Nel corso del confronto, il rappresentante dell’Asl Napoli 2 Nord ha confermato l’intenzione dell’Azienda sanitaria di procedere con l’internalizzazione definitiva del servizio svolto presso la RSA Villa Mercede. È stato inoltre evidenziato che sono stati già pubblicati specifici avvisi pubblici finalizzati al reclutamento di parte del personale attualmente in forza nella struttura.

Parallelamente, il Consorzio Servizi Integrati ha manifestato la propria disponibilità ad assumere, attraverso il passaggio di cantiere, ulteriori unità di personale impiegate a vario titolo nella RSA. Un segnale che apre uno spiraglio per una parte dei lavoratori coinvolti nella vertenza.

Le amministrazioni comunali presenti al tavolo hanno condiviso la necessità di avviare in tempi rapidi nuove interlocuzioni con l’Asl Napoli 2 Nord per individuare soluzioni concrete anche per la quota residua di personale che, allo stato attuale, risulta ancora esclusa dai percorsi di ricollocamento. L’obiettivo dichiarato resta quello di tutelare i livelli occupazionali e garantire continuità assistenziale all’interno della struttura.

  • Articolo realizzato dalla Redazione Web de Il Dispari Quotidiano. La redazione si occupa dell'analisi e della pubblicazione fedele degli atti e dei documenti ufficiali, garantendo un'informazione precisa, imparziale e trasparente. Ogni contenuto viene riportato senza interpretazioni o valutazioni personali, nel rispetto dell’integrità delle fonti e della veridicità dei fatti.

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