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Rotary Isola di Procida a Pozzuoli con il Presidente Giuseppe Nardini per “Baia Sommersa”

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Serata di cultura, storia e archeologia, quella organizzata dal Rotary Club Pozzuoli e dedicata al Parco Archeologico Sommerso di Baia, sito nei Campi Flegrei, una delle zone più importanti dell’epoca romana, che nasconde ancora parte di sé in fondo al mare, nei laghi e nel suo sottosuolo. “Baia Sommersa”, infatti, è considerata capofila del progetto “Itinerario culturale del patrimonio subacqueo del Mediterraneo”, rappresentando, forse, la testimonianza più importante dell’intero grande bacino idrico. Ad intrattenere gli intervenuti su ” Una villa imperiale nel mare di Baia: il capolavoro di un architetto d’eccezione” è stato il prof. Gennaro di Fraia, uno dei massimi ricercatori e studiosi dell’argomento, autore di numerosi rilievi subacquei riportati in diverse pubblicazioni e servizi televisivi trasmessi anche dalla R.A.I.

Ad aprire i lavori il Presidente del Club, Raffaello Mastantuono con il consueto rintocco della campana e la presentazione dei Presidenti dei Club partecipanti: Ada Quirino R.C. Posillipo, Emanuele Natale R.C. Napoli Angioino, Fabrizio Volpe R.C. Campania Napoli, mentre per il R.C. Isola di Procida erano presenti il Presidente Giuseppe Nardini ed Elisa Martano. Presentati, inoltre, gli ospiti, Arturo Armone Caruso del R.C. Napoli Castel dell’Ovo ed Enrico Gallocchio, Funzionario del Parco Archeologico dei Campi Flegrei.

Nella sua relazione, di Fraia ha più volte evidenziato la bellezza e la maestosità delle ville romane flegree, progettate e realizzate con grande pregio, al punto che Baia divenne una lussuosa residenza per l’élite romana del tempo. Fra di esse, la Villa dei Pisoni, del I secolo d.C., originaria proprietà della omonima aristocratica famiglia romana, allocata sulla punta dell’Epitaffio, dove pare fosse stata ordita una congiura contro Nerone, frequentatore della villa proprio perché amante del lusso e della vita mondana e dissoluta. Della ricca villa patrizia, oggi si possono ancora ammirare i resti dei colonnati e corridoi dei portici che circondavano il grande giardino, una fontana, una grande piscina termale, peschiere e stanze con splendidi mosaici pavimentali, grazie ai restauri subacquei degli anni 60, prima, e degli anni 80, poi, ai quali collaborò lo stesso conversatore, Socio del R.C. Pozzuoli. Gennaro di Fraia ha concluso il suo qualificato ed apprezzato intervento attribuendo la sfarzosa Villa dei Pisoni ad una personalità dalle molteplici competenze che spaziavano dalla matematica alla fisica, dall’architettura all’ingegneria, riconducibile forse allo stesso imperatore Adriano che, dopo l’esproprio imperiale di Nerone, abbatté la villa per farla, poi, ricostruire.

La serata, all’hotel Gli Dei, è stata, inoltre, l’occasione propizia per la consegna di tre Paul Harris Fellow, cerimoniale sospeso nel periodo in cui erano vietate o sconsigliate le attività in presenza a causa della pandemia. I tre beneficiari dei massimi riconoscimenti rotariani, assegnati rispettivamente negli anni 2019-2020 e 2020-2021, sono stati, Francesco Tonelli, Gennaro Martusciello ed Imma Martusciello, per il contributo di service dato al R.C. Pozzuoli.

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