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Rotary “A” vs Rotary “B” …come il calcio giovanile

Pesce a sera, carne la mattina. E così, la SERA il club con Celestino Iacono ha vissuto la sua “Visita del Governatore Costantino Astarita al Rotary Club Isola d’Ischia. Serata Top tra i soci e il governatore per la crescita del Rotary sul territorio”. E così, la MATTINA, il club con Giacinto Calise ha vissuto la sua: “Comunicato della Cerimonia della consegna della Charta costitutiva al Rotary Club Ischia Isola Verde”

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Gaetano Di Meglio | Negli anni passati i ragazzini giocavano in strada con il pallone. Certe volte, quello che aveva portato il pallone se lo prendeva e se ne andava. E’ questo il livello a cui si è ridotto il “Rotary” sulla nostra isola. Un downgrade del vessillo della ruota dentata, fondata a Chicago tanti anni fa che oggi, regala una pessima immagine di se.
E non è tutta colpa di noi locali, ma anche dalla gestione del Rotary stesso che non si pone domande e accetta tutto come quel genitore che “appara” i figli “monelli”. Un po’ a uno e un po’ a un altro.

Una serata a base di pesce e un pranzo a base di carne il giorno dopo.
E così, forse per il risparmio economico o per il risparmio di tempo, il governatore Costantino Astarita si è fermato al Sorriso Resort di Forio e ha incontrato i due club locali.
Eggià, perché sull’isola avevamo davvero bisogno di due club del Rotary. La tentazione di puntare tutto sul film reso famoso nel 1994 da Jim Carrey e Jeff Daniels e diretto da Peter Farrelly è troppo forte, ma ci autolimitiamo.
E così, la SERA il club con Celestino Iacono ha vissuto la sua “Visita del Governatore Costantino Astarita al Rotary Club Isola d’Ischia. Serata Top tra i soci e il governatore per la crescita del Rotary sul territorio”.
E così, la MATTINA, il club con Giacinto Calise ha vissuto la sua: “Comunicato della Cerimonia della consegna della Charta costitutiva al Rotary Club Ischia Isola Verde”.
Poi Astarita se ne è andato e ci ha lasciato i cocci ancora rotti tra i dispetti che si sono fatti, per anni, Giacinto Calise, Luigi Mennella e Vincenzo Acunto.

Da una parte il cerchio magico (e Dumb!) di Giosi Ferrandino, dall’altro quello che lo odiano a morte.
Nessuna novità, nessuna diversità: solo che Giosi doveva creare il giocattolo dove tenere vicino e occupati i suoi e non farli sentire “troppo” orfani. Dall’altro lato, inoltre, doveva trovare una cura alla sua sindrome da “nido vuoto” e tenere le fila serrate. Un po’ come il gioco di Casamicciola con Ignazio e gli altri. Giosi li tiene al pascolo: chi sulla vespa a gironzolare a vuoto per il paese, chi a fare club rotariani. Ma in questo Giosi è leggenda.
Ma torniamo alla storia dell’isola con due club locali in attesa che il “Rotary A” faccia l’interclub con il “Rotary B”. Una volta si vedono al Continental Mare, un’altra volta al Sorriso….
Un po’ come le squadre giovanili che hanno troppi iscritti in una categoria e allora fanno i gruppi.
Ma le attenzioni, come è giusto che sia, sono tutte rivolte al “Rotary B”. L’ultimo nato.

E’ interessante condividere con i lettori che, finalmente, Giacinto Calise ha trovato il posto dove fare il presidente del Rotary. La sua lunga esperienza (quasi 20 anni) alla corte di Luigi Mennella ricoprendo tutti i ruoli possibili e continuativi nel “Rotary A” non gli hanno consentito di fare di più. Certo, Giacinto è riuscito a candidarsi e ritirarsi due volte dalla campagna elettorale per diventare governatore del Rotary senza ricevere un solo volto, ma questi sono record personali che andrebbero valutati con attenzione. E invece, questi fallimenti insieme ai 25 anni di “Rotary A” senza successo (evidentemente) gli sono valsi come pedigree per diventare il primo presidente del “Rotary B”. Come si dice, chi inizia bene è già a metà dell’opera.

E se questo è l’inizio, pensate il prosieguo.
Ma sono le dichiarazioni di Giacinto Calise che meritano una riflessione.
“Abbiamo raggiunto un traguardo impensabile fino a poco tempo fa” Cioè? Quale traguardo impensabile è stato raggiunto con la creazione di un club di 20 soci che fuoriescono da un altro club? Una scissione? Una separazione? Davvero non si capisce cosa ci sia di impensabile? Di quale grande rivoluzione si vuole convincere l’assessore che ha saputo solo piazzare il fratello in una controllata del suo comune? Misterioso davvero.
“Con il Rotary Club Ischia Isola Verde, si rafforza la presenza rotariana nel nostro territorio e nel Distretto” si rafforza? Pariamo dal fatto che la caratura di Calise è nota a tutto il Distretto considerate le due candidature a vuoto e senza voti, ma quello che non si capisce è perché ora si debba rafforzare la presenza rotariana se sono sempre gli stessi?
Il Rotary già c’era. Solo Calise, forse, sentiva il bisogno di un club dove poteva liberarsi di Luigi Mennella e Vincenzo Acunto e non sentirsi più bloccato dai due satrapi rotariani.
La verità è che il Rotary, oltre a qualche cena, niente faceva prima e niente farà adesso. Le idee camminano sulle gambe degli uomini e le vostre gambe e le vostre idee sono note a tutti. Anche a tutto il Distretto…

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