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Rosa Iacono: “Lettera aperta ai candidati sindaci e a tutte le autorità di competenza”

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ROSA IACONO | Lettera aperta ai candidati sindaci e collaboratori del comune di Serrara Fontana e a tutte le autorità di competenza.
La sottoscritta Rosa Iacono, nata, cresciuta e pasciuta nel comune di Serrara Fontana, presidente e legale rappresentante della Ass. Disabili dal 1987 e fondatrice dell’ass. Croce Rosa dal 1997, ha sempre cercato di far valorizzare le zone alte dell’isola. Sul nostro territorio non c’era niente, ho cercato anni fa di istituire la guardia medica a Fontana, ma dopo tanto lavoro ci fu tolta dopo 2 anni, e nessuno mosse un dito affinché non venisse tolto il servizio.
Ho realizzato il serrvizio di autoambulanza, cui hanno dato il mio nome, e con questo sertvizio, dal 2000, abbiamo ottenuto la postazione 118 a Fontana.

Sono stata in tutte le famiglie di Fontana dando aiuto.
Sono stata sempre con il pensiero di aiutare chi ne avesse bisogno.
Ho creato un deposito di attrezzi ortopedici, letti, sedie, deambulatori, pannolini, medicinali e altro pur di aiutare e venire incontro alle esigenze di tutti quanti ne avessero bisogno. Dal 1997 al 2021, sono 24 anni che io, Rosa, faccio trasporti sulla tratta Ischia Napoli verso i vari ospedali con 150 €, comprensivo di autista e infermiere. E se chi ha bisogno del servizio non ha nulla, lo facciamo per beneficenza. Sono 24 anni che faccio servizio nel mio comune, nel mio paese e ci tengo a dire che non sono mai stata riconosciuta dal comune per tutto quello che l’associazione fa sul territorio.

E’ stato aperto anche uno studio infermieristico, doveva venire il commissario affinché questa Associazione venisse riconosciuta.
Ringrazio di cuore il commissario di Serrara Fontana per aver riconosciuto tutto quello che facciamo sul territorio dandoci un contributo di 700 euro.
Adesso volete fare tutto! Iniziative promesse e compromessi dovete collaborare, chi vince e chi perde. Ci troviamo in un momento molto difficile per tutti e i problemi sono tanti. Fatevi da portavoce, abbattete le barriere mentali ed architettoniche. Occupate i diversamente abili, organizzate le spiagge libere per i disabili con spogliatoi e docce e altro ancora. Ci sono autobus con le pedane ma non possono essere usate alle fermate, si devono creare delle piattaforme per la sedia a rotelle.
O ancora, mettere dei segnali su tutta l’isola dove sono indicati a quanti chilometri di distanza si trova l’ospedale.

Creare un fondo per le famiglie bisognose o anche fare attrezzare una risonanza magnetica all’Ospedale Rizzoli affinché noi isolani non siamo costretti ad andare in terraferma.
Chiediamo che venga istituto un laboratorio di radio terapia e un servizio di psichiatria h 24, i pazienti attualmente vengono spostati a Napoli.
Un reparto di oncologia a domicilio ed assistanza oncologica terminale.
Parliamo dei trasporti. Per un trasporto con idroambulanza a Pozzuoli si deve trovare ambulanza con inferiemiere e non solo con l’autista.
Invece, per il trasporto sulle navi sempre con ambulanza di ritorno le navi sono vecchie e il capitano si deve prendere le responsabilità mettrndo qualche marinaio in piú per controllare affinchè non possa succedere niente.

Non va bene portare il paziente nel salone che viene guardato e osservato senza avere un po’ di privacy.
E poi un’altra cosa, ho lavorato tanto per ottenere 3 posti per emergenza fino a 30 minuti dalla partenza e non vengono rispettati. Molte volte ci viene detto che la nave è piena non c’è posto.
L’associazione ha istituito uno studio infermieristico in tutta l’isola e bisogna aiutarlo a sostenere perché può essere molto importante per il cittadino per avere medicazioni, prelievi, terapie, ecc ,ecc Un passaggio molto importante é combattere per la dichiarazione di zona disagiata: l’isola risolverebbe molti problemi. Il dott. Loffredo si sta battendo per questi servizi. Dobbiamo essere uniti e difendere i nostri diritti.

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