“Romis”, dopo la rescissione del contratto arriva il collaudo in danno

0

Forio. Il Comune incarica altra ditta di eseguire le prove. Più volte sollecitata con ordini di servizio, l’ex impresa appaltatrice non aveva mai adempiuto ad eseguire a regola d’arte i lavori per opere idrauliche. Causando grossi problemi soprattutto nella zona di Citara. Ora l’Ente dovrà spendere 17.568 euro da recuperare poi nei confronti della ditta inadempiente

 

Dopo la decisione della Giunta di rescindere il contratto, ecco che viene scritto un nuovo capitolo nel contenzioso tra il Comune di Forio e l’impresa “Romis”. Il tutto inerente i lavori che erano stati affidati per la realizzazione opere di drenaggio e messa in sicurezza idraulica dell’area urbana in località San Giuseppe. Interventi caratterizzati da omissioni ed inadempienze che hanno dato luogo a non pochi problemi, in particolare nella zona di Citara.

Adesso, con determina del dirigente del I Settore, si è deciso di procedere all’esecuzione delle prove di collaudo in danno della stessa “Romis”, che non aveva dato riscontro alle reiterate sollecitazioni pervenute dall’Ente. Collaudo affidato ad altra impresa e i cui costi il Comune dovrà farsi poi risarcire dalla ex ditta appaltatrice.

Nella determina si ricorda infatti. Che lo scorso due agosto il rup aveva convocato «per il giorno 05.08.2016 l’impresa appaltatrice Romis Srl, il Direttore dei Lavori RTP STCV srl (Capogruppo) ed inoltre il Collaudatore in corso d’opera, arch. Giampiero Lamonica al fine di procedere alla verifica dell’andamento dei lavori e l’ottemperanza da parte della predetta impresa agli ordini di servizio della direzione dei lavori». E qui si richiamano una serie di ordini di servizio del rup disattesi dall’impresa: «Ordine di servizio n. 17 del 16/03/2016 con il quale si ordinava l’esecuzione del nuovo scarico a mare previsto in località Citara; Ordine di servizio n. 18 del 12/04/2016 con il quale si sollecitava il completamento delle lavorazioni legate all’esecuzione al suddetto nuovo scarico a mare in località Citara, in quanto non ancora iniziate nonostante gli accordi e le rassicurazioni fornite; Ordine di servizio n. 19 del 20/04/2016 con il quale si sollecitava l’esecuzione dei lavori su via Cimmentorosso III, iniziati ma non ancora completati; Ordine di servizio n. 21 del 16/05/2016 con il quale si ordinava nuovamente l’esecuzione dello scarico a mare in località Citara, in quanto le lavorazioni non risultavano nemmeno iniziate, assegnando, a tal fine, un termine di 20 giorni per il loro completamento; Ordine di servizio n. 22 del 16/05/2016 con il quale si sollecitava nuovamente il completamento dei lavori iniziati lungo via Cimmentorosso III, in quanto le lavorazioni risultavano di nuovo ingiustificatamente sospese, assegnando un termine di 20 giorni per il loro completamento; Ordine di servizio n. 23 del 13/07/2016 con il quale si constatava che le lavorazioni su via Cimmentorosso III risultavano essere state riprese ma non completate, ha nuovamente sollecitato il loro completamento, assegnando un ulteriore termine di 20 giorni; Ordine di servizio n. 24 del 19/07/2016 con il quale si ordinava di organizzare ed avviare, entro 5 giorni dal ricevimento dell’Ordine di Servizio, tutte le attività necessarie all’esecuzione delle prove di tenuta, tutti i riscontri metrici e qualitativi sui materiali utilizzati, come da prescrizioni del C.S.A. e di controdedurre al RUP, ai sensi del comma 2, art.136 del D.Lgs. 163/2006, entro il termine perentorio di 15 giorni dal ricevimento dell’Ordine di servizio, in merito a tutte le contestazioni mosse all’appaltatore; unitamente al Direttore dei Lavori ed al Collaudatore in corso d’opera».

Una sfilza di ordini di servizio rimasti lettera morta, come detto. Il rup «accertava numerose inottemperanze ai predetti ordini di servizio pertanto, come rilevabile dal verbale di sopralluogo del 05.08.2016, si riservava di relazionare adeguatamente all’Amministrazione comunale relativamente al comportamento negligente dell’impresa appaltatrice costituente grave inadempimento agli obblighi di contratto».

Alle contestazioni mosse nel corso del sopralluogo del 5 agosto, il procuratore della “Romis” formulava alcune osservazioni rigettate. In particolare, il rup in una nota dell’11 agosto confermava «la sussistenza dei presupposti per procedere alla rescissione per grave inadempimento contrattuale». Ed infatti la Giunta, con delibera del 22 settembre, deliberava «di procedere alla risoluzione del contratto di appalto con l’impresa Romis Srl per grave inadempimento degli obblighi contrattuali», demandando al rup «di incaricare la Direzione Lavori di redigere uno stato di consistenza tecnico economico delle opere realizzate dall’impresa appaltatrice tenendo conto delle risultanze delle prove di collaudo».

Il 28 ottobre, sia il dirigente del I Settore che il collaudatore in corso d’opera sollecitavano nuovamente l’impresa «ad avviare le prove di collaudo richieste ed a trasmettere entro il termine perentorio del 07.11.2016 un programma esecutivo delle predette prove».

Niente da fare. Anche questo termine è trascorso invano. «Non perveniva alcun riscontro da parte dell’impresa Romis srl in merito a quanto richiesto – si legge in determina – pertanto si ritiene opportuno procedere all’esecuzione delle prove di collaudo in danno alla stessa impresa».

A questo punto il Comune ha chiesto un preventivo a tre ditte della terraferma, la “ICS srl” di Napoli, la “Edil Test srl” di Battipaglia (Sa) e la “La.Sp.Ed. srl” di Cava dei Tirreni (Sa); per la esecuzione delle prove di tenuta idraulica. Il preventivo più conveniente è risultato quello della “ICS srl”, per un importo complessivo di 14.400 euro oltre Iva: 7.200 per n. 9 prove di tenuta su tratti di fognatura e 7200 per n. 18 prove di tenuta per pozzetti».

Le prove di collaudo sono state dunque affidate all’impresa napoletana per una spesa complessiva di 17.568 euro compresa Iva al 22%. Che il Comune anticiperà in attesa di recuperarla dalla inadempiente “Romis”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui