Romani a mollo nel porto: Storia di una notte di bagordi e aggressioni

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    Si arricchisce di nuovi contorni la storia dei due turisti romani, una coppia con casa a Forio nei Pressi del Copacabana.

    L’uomo finito in porto spinto dalla moglie che di li a poco lo ha seguito, non è affatto nuovo a queste scenate da balordo violento ed aggressivo.
    Questi noto alle forze dell’ordine nel corso della settimana si è reso protagonista di numerosi episodi surreali ed al disopra delle righe, fino all’epilogo di oggi.

    Solo giovedì un tentativo di aggressione dinanzi al Bar la Lucciola quando si rese necessario l’intervento della Polizia che non poté procedere al fermo in assenza di denunce in merito.Poi ieri notte a partire dall’una una escalation di atti fuori dal normale. L’uomo si avvicinava a ai passanti in preda l delirio e ad uno stato confusionale minacciando di aggredirli e in molti casi colpendoli al volto ed al capo con pugni e buffetti.

    L’apice intorno alle 4,00 del mattino quando, sempre dinanzi alle insistenze dell’uomo nel volere colpire gli ignari passanti, sono state chiamate le forze dell’ordine Polizia e Carabinieri. Gli agenti sono riusciti ad allontanarlo.

    La tregua è però durata poco, l’uomo è ritornato in strada all’alba ed ha ripreso la sua folle corsa all’attacco dei ignoti. Nel mirino sono finiti un operatore Eco Ego, un povero pescatore anziano, invalido ed affetto da una grave patologia colpito da un violento colpo alla testa ed un operatore portuale che però è riuscito a metterlo in fuga fino alla conclusione con il tuffo. Un bagno imprevisto in pieno porto con tanto di spintarella della moglie esasperata dalla continue scenate del marito. Anche la donna però ci ha messo del suo mostrandosi alquanto alticcia e al culmine di questa tragicomica nottata anche lei ha seguito la sua metà ed entrambi sono rimasti in acqua, rifiutandosi di uscire fino all’arrivo delle autorità. Un gommone messo a disposizione, addirittura, da una delle vittime ha ripescato i due lasciandoli nelle mani dei militari costretti a tirare fino al mattino per placare i bollori del turbolento ospite. Nel merito, visto il reiterarsi dei fenomeni, l’operatore portuale sporgerà regolare querela e forse, sarebbe il caso che per l’uomo si effettuasse un TSO d’urgenza prima che si registrino altri e più gravi atti violenti.

    Trida

    Forio

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