lunedì, Marzo 8, 2021

Ristrutturazione facciata: cosa sapere prima di iniziare i lavori

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La ristrutturazione della facciata esterna degli edifici è un lavoro sempre più richiesto. Il motivo è molto semplice ed è legato al fatto che, grazie ad esso, è possibile preservare l’integrità degli stabili, nonché il loro pregio estetico.

Se stai pensando di ricorrere ai servizi di un’impresa per effettuare i sopra citati lavori, nelle prossime righe potrai trovare alcuni preziosi consigli da seguire per non sbagliare e le cose che devi assolutamente sapere per avere la garanzia di un risultato perfetto.

Indicazioni

Prima di addentrarci nell’approfondimento di tematiche come il costo per ristrutturare la facciata, partiamo dalle basi e cerchiamo di capire in quali frangenti sono indicati questi lavori. In questo novero è possibile includere le circostanze in cui sussiste la necessità di rifare l’intonaco, per non parlare delle situazioni in cui, invece, è richiesta l’installazione di un cappotto termico.

Da non dimenticare sono ovviamente le contingenze in cui sono stati arrecati danni alla facciata stessa e, per motivi di sicurezza di chi vive nell’edificio e di chi transita nelle sue adiacenze, è necessario intervenire in maniera rapida.

Attenzione: nell’ambito di questi danni, è possibile includere anche naturali conseguenze del passare del tempo, come per esempio l’insorgenza di muffe o di crepe.

Costi

Parliamo ora dei costi. Non è possibile dare delle indicazioni scolpite nella pietra in merito. Sono infatti numerosi i fattori in gioco. Questi ultimi vanno dalla tipologia di edificio, alle sue dimensioni, fino alle peculiarità dei danni da riparare e ai materiali impiegati.

Guardando alla media nazionale, si può parlare di un range che viaggia tra i 60 e i 90 euro al metro quadro. In questa cifra è da includere anche la spesa per i ponteggi, che si aggira attorno ai 15 euro al metro quadro (parliamo sempre di una stima media a livello nazionale).

Agevolazioni fiscali

Quando si discute delle cose da sapere nel momento in cui si valuta il rifacimento di una facciata, un doveroso cenno deve essere dedicato alle agevolazioni fiscali. Negli ultimi mesi, è legittimamente al centro dell’attenzione la questione del Superbonus del 110%.

Cosa dire in merito? Innanzitutto che è stato introdotto nel quadro normativo italiano a seguito dell’approvazione del Decreto Rilancio il 17 luglio 2020. Gli interventi ammessi sono quelli inclusi nell’ecobonus. Ciò significa che, nel momento in cui si decide di rifare la facciata, bisogna operare nell’ottica del miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio, considerando un incremento di almeno 2 classi.

Per quanto riguarda le agevolazioni specifiche, facciamo presente che, partendo dal 90% di detrazioni d’imposta ammesse sulla base del quadro normativo di inizio anno, si può arrivare fino al 110% nei casi in cui, in concomitanza con interventi come il rifacimento dell’intonaco e delle grondaie, si procede anche all’installazione di un nuovo cappotto.

Questa agevolazione, che può essere inclusa nell’ambito del Bonus Sisma, prevede la possibilità di usufruire delle seguenti modalità di pagamento:

  • Anticipo della somma richiesta per i lavori e accesso allo sgravio fiscale.
  • Richiesta di una riduzione dell’onorario della fattura emessa dall’impresa.
  • Cessione del credito: in questo caso, si può fare riferimento a una banca, a una compagnia assicurativa o a una società finanziaria.

Per quanto riguarda la cessione del credito, facciamo presente che deve essere comunicata dal beneficiario dell’agevolazione fiscale tramite il sito dell’Agenzia delle Entrate. Un’ulteriore alternativa prevede il fatto di rivolgersi al CAF. Degno di nota è il caso del rifacimento di una facciata condominiale: in questi frangenti, nei casi in cui si hanno i requisiti per l’accesso al Superbonus, l’amministrazione si occupa di comunicare la cessione del credito se tutti i condomini sono d’accordo per procedere per questa strada.

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