lunedì, Marzo 8, 2021

Rischio idrogeologico. “Siete abusivi, al massimo puliremo l’erba. Da noi solo somme urgenze”

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Il comune preme sulla Curia per restituire al culto il sacro luogo. L’occasione è data dalle imminenti festività pasquali. Castagna tuona:“Non posso esimermi dall’informarVi che nulla osta all’utilizzo dell’immobile, pertanto a partire dal 15 marzo 2021 sarà cura del comune assicurare l’apertura della Basilica tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 13 esclusi il sabato e la domenica, salvo ulteriori disposizioni“

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Ida Trofa | Il maltempo e le allerte meteo di questi giorni tristi di Natale ci ricordano che l’Isola d’Ischia è un Paese fragile, a rischio sismico ed idrogeologico. Investire nella riqualificazione del paese nel suo significato complessivo non è più rinviabile, investire nel territorio e nell’ambiente per evitare che ci crolli addosso con tutta la sua violenza, palesando quelle che noi ci ostiniamo a chiamare “Calamità” è un obbligo.
Ischia è un simbolo di questa piaga che affligge il Paese e non è certo un caso isolato. Purtroppo assistiamo costantemente ad uno stucchevole ed intollerabile scarica barile che rischia di ucciderci tutti. Una vergogna pubblica manifesta al punto da diventare indecente. Istituzioni sorde, zeppe di funzionari concentrati solo su se stesi e sulle loro carriere sordi alle necessità delle gente. Gente la cui esistenza e la vita viene tratta come un numero di protocollo. L’esempio con gli alvei di Casamicciola Terme. Non sono bastati i morti, non è basta l’alluvione ed il dramma del 2009, la Regione Campania e la Città Metropolitana fingono ancora che gli alvei intasati e deturpati, a rischio non siano di loro competenza.

Interventi manutentivi sullo stato dei tombati presso il comune di Casamicciola Terme. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano
Il Comune di Casamicciola Terme, ritenendo la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alvei di competenza degli uffici della regione, della Città metropolitana e della Protezione Civile chiede in ultimo con nota 12728 dell’11.12.2020 interventi di pulizia manutentiva e di verificare lo stato dei tombati degli alvei Cava Fasaniello — Negroponte. Cava Senigallia, via Nizzola, cava Pozzillo — Via Monte della Misericordia.
Per intenderci gli alvei della Morte che incombono su piazza Bagni. Tali enti piuttosto che intervenire se ne scaricano le penne e rispediscono al mittente le richieste. Scrivono e riscrivono e non fanno mai niente. Il comune lancia l’SOS e loro se ne fregano abbandonandoci al nostro destino. Il Genio Civile se ne lava le mani: siete abusivi, fogne incluse, e noi non interveniamo alla richiesta del comune, reclamano dalla Regione, ufficio demanio, il geologo Ennio Ciervo e il dirigente Ing. Roberta Santaniello.
Leggiamo quanto scrivono lavandosi le mani come Ponzio Pilato e trincerandosi orami dietro l’immancabile abusivismo. Un abusivismo di necessità ai solerti ed inutili dirigenti regionali, prodromico al loro dolce far nulla. Che vergogna!

“Tutte le aste torrentizie dell’isola d’ischia ed in particolare quelle citate, che drenano il versante nord dell’isola, nei territori dei comuni di Casamicciola Terme e Lacco Ameno, sono interessate da dissesto idrogeologico diffuso oltre a sversamenti abusivi fognari. Altre situazioni di criticità idrogeologica sono rappresentate dai corsi terminali dei torrenti che, all’inizio delle aree urbanizzate e fino al mare, percorrono l’ultimo tratto in scatolari sotto le strade in assenza di monitoraggio e manutenzione e che manifestano i limiti strutturali soprattutto in occasione di eventi alluvionali eccezionali quando si registrano anche pericolosi intasamenti degli imbocchi e la trasformazione di fatto in collettori fognari“.

La Regione fa solo somme urgenze.
La triste e recente storia degli ospedali modulari pagati con i soldi dell’emergenza covid ci fa pensare che siamo davvero solo questo, siamo solo una “somma urgenza“ per chi ci governa. Buoni per far affari e destinare soldi e stanziamenti con il solito metodo dell’affaruccio: “Somma Urgenza”.
Ed è forse solo un caso che il dirigente Santaniello che ora declina l’invito ad intervenire sugli alvei di Casamicciola, trincerandosi dietro del somme urgenze sino uno dei soggetti finiti sotto inchiesta ed i riflettori della magistratura con i sodali del governatore Vincenzo De Luca.

Il Genio Civile di Napoli, nell’attuale organizzazione della Regione, effettua esclusivamente interventi di somma urgenza per rischio idrogeologico, difesa idraulica e per calamità naturale. Si rammenta inoltre che la zona interessata dagli alvei/cave in parola sono stati oggetto, fin dal 2016, di cospicui finanziamenti ancora in essere (oltre 4,5 milioni di euro) per la sistemazione e manutenzione ordinaria e straordinaria i cui soggetti attuatori sono i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Città Metropolitana di Napoli di cui non è dato sapere lo stato di attuazione.
Effettueremo al massimo il diserbo
Quindi la Regione con il Genio Civile non far nulla per rimuove il pericolo, al massimo toglierà un po’ di erba…e sti cazzi no?!

“Nelle more di una auspicata esecuzione dei progetti di cui ai finanziamenti ed al fine di poter verificare con puntualità lo stato dei torrenti in parola si chiede alla SMA Campania di voler disporre affinché una squadra operativa provveda alla pulizia dall’erba infestante ed al decespugliamento dei tratti di canali indicati e prima della loro immissione in scatolari, in particolare, nell’area di Piazza Bagni in Casamicciola Terme“.
Tutto questo palleggio di competenze e rinvio continuo di azioni concrete è inqualificabile. Ci prendono costantemente in giro. E’ arrivato il momento di dire basta e di pretende interventi ad horas. Basta a questa becera politica degli interventi per raccomandazione! Ed in ciò servono portavoce realmente valida ed in grado di portare avanti le istanze giuste e sacrosante del territorio. Occorre mettere in campo sinergie e sforzi comuni tra istituzioni, cittadini, operatori economici che riconoscano la gravità della situazione e rilancino in positivo un piano di messa in sicurezza, legalità e partecipazione consapevole nel recupero e nella riqualificazione del nostro territorio. Questa resta la vera grande opera pubblica necessaria al Paese.

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